La crisi idrica colpisce anche castagneti e noccioleti. Le aziende agricole che hanno subito perdite produttive superiori al 20% possono accedere, se in possesso dei requisiti previsti, alle compensazioni del Fondo mutualistico nazionale AgriCat. La denuncia del sinistro va presentata entro il 30 settembre 2026.
La siccità continua a mettere sotto pressione l’agricoltura campana. Le conseguenze si fanno sentire sui raccolti e sui bilanci delle aziende, con particolare riferimento anche a comparti come castagneti e noccioleti, dove gli effetti degli eventi climatici avversi possono tradursi in una significativa riduzione della produzione.
Per le imprese agricole che hanno subito danni, però, sono disponibili alcuni strumenti di sostegno. Tra questi c’è il Fondo mutualistico nazionale AgriCat, attraverso il quale è possibile chiedere un indennizzo per le perdite di produzione determinate da eventi meteoclimatici avversi, a condizione di rispettare i requisiti previsti.

La Regione Campania, con un comunicato diffuso l’11 agosto, ha richiamato l’attenzione degli agricoltori proprio sulla possibilità di presentare le denunce di sinistro. Leggi il comunicato della Regione Campania
AgriCat, chi può accedere agli indennizzi
L’accesso al Fondo non è automatico e richiede il possesso di specifiche condizioni.
Tra i requisiti indicati rientrano la qualifica di agricoltore in attività, la partecipazione al sistema dei pagamenti diretti della PAC e la disponibilità di un fascicolo aziendale aggiornato, comprensivo del piano di coltivazione e delle superfici interessate.
Un elemento decisivo riguarda l’entità del danno: la perdita di produzione deve essere superiore al 20% della media annua.
Per le aziende che ritengono di rientrare nelle condizioni previste diventa quindi importante verificare tempestivamente la propria posizione e l’effettiva sussistenza dei requisiti.
La scadenza è il 30 settembre
La denuncia di sinistro può essere presentata direttamente dall’azienda oppure attraverso il proprio CAA, Centro di assistenza agricola, utilizzando la piattaforma MyAgriCat.
Il termine fissato per la presentazione è il 30 settembre 2026.
Una scadenza che è bene non sottovalutare, soprattutto perché la procedura richiede la verifica della posizione aziendale e della documentazione necessaria a sostenere la richiesta.
Per questo motivo, per le aziende che hanno registrato perdite significative a causa della siccità, è consigliabile muoversi per tempo, senza attendere gli ultimi giorni disponibili.
Dall’indennizzo alla prevenzione
Ma il problema non riguarda soltanto il risarcimento dei danni già subiti.
Di fronte a eventi climatici sempre più frequenti e intensi, la sfida per l’agricoltura è anche quella di ridurre la vulnerabilità delle aziende e prevenire, per quanto possibile, le conseguenze delle calamità naturali.
In questa direzione si inserisce il CSR Campania 2023-2027, il Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale, che prevede specifici interventi destinati alla prevenzione dei danni provocati dagli eventi climatici avversi.
Tra questi rientra l’SRD06 – Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricolo, con l’Azione 1 dedicata agli investimenti per la prevenzione dei danni da calamità naturali, eventi climatici avversi e altri fattori di natura abiotica.
Si tratta di una misura con una logica diversa rispetto ad AgriCat: il Fondo mutualistico interviene sul danno produttivo, mentre il CSR sostiene investimenti finalizzati a prevenirlo o a limitarne le conseguenze.

Regione Campania – CSR 2023-2027, intervento SRD06
Una doppia risposta a un problema che rischia di diventare strutturale
Indennizzi e prevenzione rappresentano dunque due strumenti differenti, ma complementari.
Da una parte c’è la necessità di sostenere le aziende che oggi stanno pagando il prezzo della siccità e della riduzione delle produzioni. Dall’altra c’è l’esigenza di accompagnare l’agricoltura verso una maggiore capacità di resistere a condizioni climatiche che stanno diventando sempre più difficili da prevedere.
Per colture come castagno e nocciolo, particolarmente importanti per l’economia agricola di diverse aree della Campania, la questione assume un peso ancora maggiore. La riduzione delle produzioni non incide soltanto sul risultato di una singola annata, ma può avere ripercussioni sulla redditività complessiva delle imprese e sulla loro capacità di programmare gli investimenti.
La gestione del rischio climatico, quindi, non può essere affrontata soltanto quando il danno si è già verificato.
Cosa fare adesso
Per le aziende agricole che hanno subito perdite a causa della siccità, il primo passo è verificare i requisiti per l’accesso ad AgriCat e l’entità del danno subito.
È necessario controllare che il fascicolo aziendale sia aggiornato e che siano correttamente registrate le colture e le superfici interessate.
La denuncia di sinistro può quindi essere presentata tramite MyAgriCat, direttamente oppure con l’assistenza del CAA, entro il 30 settembre 2026.
Parallelamente, le aziende interessate a investire nella prevenzione possono verificare le opportunità previste dal CSR Campania 2023-2027, in particolare dall’intervento SRD06 Azione 1, valutando requisiti, spese ammissibili e termini del relativo bando.
La siccità, insomma, non è più soltanto un’emergenza stagionale. Per l’agricoltura rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. E proprio per questo, accanto agli strumenti di compensazione per i danni già subiti, diventa sempre più importante investire nella prevenzione e nella resilienza delle aziende agricole.
Per gli agricoltori colpiti, intanto, la prima data da segnare è il 30 settembre: entro quella scadenza dovranno essere presentate le denunce di sinistro per accedere, in presenza dei requisiti previsti, agli indennizzi AgriCat.



