Sulle prospettive dell’aeroporto di Grazzanise il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, invita alla cautela: “Non possiamo fare politica pubblica alla cieca”. Intervenuto durante la commissione Bilancio in Consiglio regionale, Fico ha fatto il punto sulla strategia regionale dei trasporti aerei, condizionando un eventuale via libera allo scalo casertano a rigidi criteri di sostenibilità economica e analitica.
Sebbene il Governo abbia inserito Grazzanise nel piano aeroportuale per aprirlo al traffico civile oltre a quello militare, e nonostante il tema trovi un consenso trasversale nella politica locale, la linea della Giunta resta prudente. “A me andrebbe bene, ma dobbiamo basarci su numeri e dati veri”, ha spiegato Fico, ricordando anche la vicinanza strategica con l’aeroporto di Fiumicino.
Il presidente ha inoltre fatto autocritica sull’idea di destinare lo scalo Casertano alla sola logistica merci, opzione ventilata in campagna elettorale:
“Pensavo che fare a Grazzanise uno scalo merci fosse la strada giusta, ma era un pensiero sbagliato. I dati mostrano che il 99% del cargo viaggia su porto, ferrovia e gomma. Qualsiasi progetto in Italia basato solo sulle merci aeree risulterebbe fallimentare.”
L’attenzione della Regione si concentra al momento sul potenziamento dell’asse Capodichino-Pontecagnano: Salerno-Pontecagnano: Nell’assestamento di bilancio sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per azzerare la tassa di imbarco a carico delle compagnie aeree. L’obiettivo è spingere la crescita dello scalo salernitano, che nel 2025 ha registrato meno di 500 mila passeggeri. Napoli-Capodichino: Il piano prevede un investimento di 200 milioni di euro da parte del gestore privato (Gesac) per un nuovo terminal, a cui la Regione affiancherà 18 milioni di euro per la viabilità e la riqualificazione del sottopasso della Maddalena.
L’obiettivo finale è raggiungere 20 milioni di passeggeri complessivi (17 milioni a Napoli e 3 milioni a Salerno).
Per intercettare un turismo ad alta capacità di spesa e attrarre investimenti esteri, Fico ha rivelato l’esistenza di trattative per attivare collegamenti diretti con l’Asia, come le rotte Napoli-Pechino e Napoli-Tokyo.
Infine, rispondendo alle provocazioni politiche giunte dal gruppo “A testa alta” (ex deluchiani) sul rischio di passare dal “salernocentrismo” della precedente gestione a un “napolicentrismo”, il presidente ha liquidato la questione: “Gli assessori lavorano per tutta la Regione. La residenza dei singoli non determina l’indirizzo politico della Giunta.”


