Un pacchetto da 14 milioni di euro per arginare la dispersione scolastica e combattere la povertà educativa, affiancato da un nuovo piano per rilanciare i viaggi d’istruzione nelle aree interne della regione. Sono queste le principali novità deliberate dalla Giunta regionale della Campania nel corso della sua ultima seduta.
Finanziata attraverso il PR Campania FSE+ 2021-2027, la misura punta a sostenere i minori in difficoltà e le loro famiglie attraverso percorsi personalizzati di inclusione sociale ed educativa, con l’obiettivo di innalzare i livelli di istruzione e le competenze di base.
Le aree di intervento prioritarie saranno individuate analizzando i dati locali sulla dispersione scolastica, gli esiti delle prove INVALSI e altri specifici indicatori di vulnerabilità.
Il progetto prevede l’attivazione di esperienze di comunità educative territoriali e la creazione di specifici tavoli di coordinamento per rafforzare la collaborazione tra scuole, Comuni e attori locali.
Nel corso della stessa riunione, la Giunta ha approvato lo schema del protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale (MIUR) per il sostegno alle scuole di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2026/2027, stanziando 600mila euro.
Il contributo premierà gli istituti che inseriranno nei propri viaggi d’istruzione criteri mirati alla valorizzazione del territorio e all’inclusione:
Sarà data priorità alle scuole che prevedono almeno due pernottamenti nei territori campani di Alta Irpinia, Cilento Interno, Tammaro-Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese, Sele Tanagro Alburni (SETA) e Fortore.
I programmi dovranno includere visite a siti culturali, ambientali e naturalistici o a realtà produttive locali legate all’artigianato e all’eno-agroalimentare.
Verrà garantita e premiata l’attenzione alla piena partecipazione degli alunni con disabilità ai viaggi d’istruzione.



