I legali di Pellegrino D’ Avino e Antonio Passariello, gli avvocati Generoso Pagliarulo ed Antonio Falconieri, come annunciato al termine dei due lunghi esami di ieri resi davanti al pm antimafia Edoardo De Santis, hanno depositato al Gip del Tribunale di Roma un’istanza tesa ad ottenere un’attenuazione della misura cautelare nei confronti dei loro assistiti, quantomeno gli arresti domiciliari.
L’istanza sarà passata al vaglio del parere del pm e del gip: la risposta potrebbe arrivare già nella prossima settimana. Resta poi “una possibilità” l’ipotesi di una richiesta per “il rito abbreviato” mentre sono da chiarire gli sviluppi sugli altri componenti del gruppo arrestati: Saverio Mutone, anche lui in carcere, e Marika De Filippis, compagna di D’Avino, la quale è attualmente ai domiciliari. Il primo sarà probabilmente anche lui ascoltato nei prossimi giorni su richiesta dei suoi legali mentre per la donna tutto dipenderà anche dalle sue condizioni di salute, visto che sarebbe in procinto di partorire. Le dichiarazioni di D’Avino e Passariello sembrano sovrapporsi a quelle di Lavitola e alle parole rese nelle interviste dallo stesso Gomes Tavares.
Secondo Sergio Cola, avvocato dell’ex editore, da questi interrogatori, emerge che “la versione di Valter Lavitola non è smentita, anzi sembrerebbe essere riscontrata parzialmente o totalmente”, tanto che il legale – in vista del Riesame per Lavitola che sarà nuovamente ascoltato dai magistrati il 7 settembre – chiederà al pm l’acquisizione della copia di questi ultimi atti prodotti.



