Martedì, 22 Settembre 2026
03.44 (Roma)

Ultimi articoli

La scuola dei Neanderthal del pulsante

di Virgilio Iandiorio

Tra poche settimane inizierà il nuovo anno scolastico 2026-27.  Come spesso accade ai voti augurali, ai buoni propositi si accompagnano tante proposte di rinnovamento della scuola, che molto spesso sono ingegnosi accorgimenti tattici, strategie scarsamente efficaci.   Ma quando si ha la possibilità di leggere delle riflessioni sulla scuola interessanti e significative, conviene lasciare parlare coloro che le hanno dette e scritte.

Nel 1954 il poeta americano John Ciardi (1916-1986), la madre Concetta De Benedictis era originaria di Manocalzati, fu chiamato a tenere la prolusione per l’inizio dell’anno accademico nella Rutgers University.  Aveva allora 38 anni ed era associate professor of English.  Il discorso, rivolto agli studenti di quel college, a più di settant’anni di distanza conserva la sua attualità. “Un nuovo anno scolastico: perché?” aveva così J. Ciardi intitolato la sua lezione inaugurale.

Tutto il discorso del nostro poeta è come un dialogo con uno studente: non uno studente qualunque, ma uno che non crede nella scuola.

“Negli ultimi 50 anni, nei college sono stati accresciuti nuovi corsi ad un ritmo fantastico. Consultate il piano degli studi di un college per l’anno accademico 1900-1901 e poi consultatene uno per il 1950-1951. Troverete che ci sono 50 corsi presentati nella guida precedente, 250 in quella successiva. Questo aumento di specializzazione è, ovviamente, implicito nella natura della tecnologia del ventesimo secolo. Gran parte di essa è assolutamente necessaria per il ritmo della vita moderna. Tuttavia, abbiamo avuto molte occasioni per rimanere perplessi   leggendo i nuovi sviluppi in materia di istruzione.”

Per John Ciardi il numero enorme di materie non è sinonimo di buona scuola. Perché il problema di fare buona scuola è ben diverso.

“Lasciate che vi racconti uno dei primi disastri nella mia carriera di insegnante. Era il gennaio del 1940 ed ero appena uscito dalla scuola di specializzazione, e iniziavo il mio primo semestre presso l’Università di Kansas City. Parte della lettura del corso di inglese per le matricole era Amleto. Uno degli studenti, uno spilungone con capigliatura fluente, venne nella mia classe, si sedette, incrociò le braccia, e mi guardò come per dire: ” Va bene, accidenti a te, insegnami qualcosa“. Due settimane dopo iniziammo l’Amleto. Tre settimane dopo è venuto nel mio ufficio con le mani sui fianchi. E’ facile mettere le mani sui fianchi se non si portano i libri, e questo era un’anima alleggerita. “Senta,”mi disse, “Sono venuto qui per diventare un farmacista. Perché devo leggere questa roba? “. E non avendo un suo libro su cui puntare il dito, ha indicato il mio che era sulla scrivania”.

Il poeta comprese che le sue parole di chiarimento non facevano breccia nella mente dello studente. “Questo è quello che gli ho detto, ma questo particolare individuo non era interessato. “Guardi,” mi disse, “voi professori presentate le vostre idee, la vostra strada; io mi prenderò cura della mia. Io, io sono fuori per fare soldi. ” “Spero che tu ne faccia un sacco,” gli risposi, “perché resterai veramente sconcertato non sapendo cosa fare, quando non firmerai assegni.”

“Quattordici anni dopo – aggiunge Ciardi– sto ancora insegnando, e io sono qui per dirvi che l’attività del college non è solo di istruirvi, ma di mettervi in ​​contatto con ciò che le migliori menti umane hanno pensato. Se non avete tempo per Shakespeare, per gli aspetti basilari della filosofia, per il mondo delle belle arti, per questo insegnamento del progredire dell’uomo, che noi chiamiamo storia, allora non avete motivo di essere al college. Siete sulla buona strada per essere una nuova specie di selvaggio meccanizzato, il Neanderthal del Pulsante. I nostri college inevitabilmente laureano un certo numero di persone del genere; non si può dire che sono andati al college, ma piuttosto, il college li ha attraversati, senza produrre contatto”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di pura nel primo pomeriggio di domenica ad Avellino, nel cuore del centro storico, dove un uomo avrebbe aggredito…

Traffico di droga tra Avellino e Salerno controllato dal clan Fezza-De Vivo, i giudici della Sesta Sezione Penale della Corte…

Colpo grosso degli agenti del Commissariato di Cervinara a San Martino Valle Caudina guidati dal vice questore Elio I, dove…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio L’anno scolastico inizierà il 14 settembre. Forse no! Tutto è condizionato da questo caldo soffocante. Eppure in questo particolare momento della vita nazionale, e mondiale, l’unica cosa certa è l’incertezza. Sembriamo tanti suonatori in un’orchestra che non ha il direttore. Di questi tempi si suona meglio ad...

di Virgilio Iandiorio Le iscrizioni per l’anno 2026-2027 alle scuole secondarie della provincia, ma la cosa riguarda tutte le scuole italiane, hanno un comportamento come quello dei titoli in borsa. “Come sono andate?” domanda più ricorrente; le risposte in genere evasive: “C’è stato un lieve calo”, “Si è rimasti allo...

di Virgilio Iandiorio Non ho mai dimenticato i versi della poesia “La scuola” di Renzo Pezzani (1898 – 1951), che la maestra alle elementari faceva imparare a memoria. L’odore che promana dalla scuola è unico, come quello dell’incenso e dei ceri dalla chiesa e della farina dal mulino. Se mi...

di Virgilio Iandiorio Tra pochi giorni inizierà il nuovo anno scolastico. Come spesso accade ai voti augurali, ai buoni propositi si accompagnano tante proposte di rinnovamento della scuola, che molto spesso sono ingegnosi accorgimenti tattici, strategie scarsamente efficaci. Nel 1954 il poeta americano John Ciardi (1916-1986), nato da genitori irpini,...

Ultimi articoli

Attualità

Prima i malumori di Noi di Centro, ora quelli della Sinistra: all’interno della maggioranza consiliare di centrosinistra che regge il…

Ventuno storie di uomini, ventuno vicende personali che si intrecciano con una delle pagine più dolorose della storia italiana del…

Sono in tante a rispondere a muso duro alle parole del Vicepremier Antonio Tajani che sul palco di “Itaca” aveva…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy