ARIANO IRPINO – Quale idea di uomo sta emergendo dalle conquiste della scienza? E in che modo tecnologia, intelligenza artificiale e ricerca stanno modificando la società occidentale, i suoi valori e il suo ruolo nel mondo? Sono alcune delle domande al centro della XVIII edizione del Meeting Le Due Culture, in programma dal 10 al 13 settembre nella sede di Biogem, ad Ariano Irpino.
Promosso dalla Fondazione Biogem-Cultura, l’appuntamento torna a scommettere sul dialogo tra sapere scientifico e cultura umanistica, nella convinzione che le grandi questioni della contemporaneità non possano essere affrontate attraverso un unico punto di vista.
“La scienza, l’umano, l’Occidente” è il tema scelto per l’edizione 2026. Un titolo che racchiude una riflessione ampia sull’identità del mondo occidentale e sui profondi cambiamenti determinati, tra gli altri fattori, dal progresso scientifico e dalla sua sempre più stretta connessione con la tecnologia.
«Oggi è quanto mai necessario riflettere sull’identità del mondo occidentale e sulle profonde trasformazioni che sta sperimentando», afferma il presidente di Biogem Ortensio Zecchino. «Sta cambiando il modo in cui noi occidentali concepiamo noi stessi, i nostri valori, il nostro ruolo nella storia. Tra i fattori che più contribuiscono a questo mutamento, la scienza, sempre più marcatamente orientata all’applicazione tecnologica, svolge un ruolo di primo piano».
Saranno 20 i relatori chiamati a confrontarsi su questi interrogativi, attraverso un programma articolato in quattro grandi aree tematiche.
Al centro ci sarà innanzitutto l’umano, osservato attraverso prospettive differenti: dalle neuroscienze alla genetica, dalla filosofia alla bioetica, fino alla letteratura. L’obiettivo è comprendere quale concezione dell’uomo stia prendendo forma nel rapporto sempre più stretto tra conoscenza scientifica e riflessione umanistica.
Un secondo filone sarà dedicato alla tecnica e alle sue ricadute sulla vita quotidiana. Intelligenza artificiale, cybersecurity, comunicazione scientifica e biologia saranno alcuni degli ambiti attraverso i quali analizzare opportunità, trasformazioni e interrogativi posti dalle nuove tecnologie.
Il terzo grande tema sarà l’Occidente, con uno sguardo rivolto ai cambiamenti che interessano il mondo occidentale sul piano storico, economico, geopolitico e nelle relazioni internazionali. Una riflessione necessaria in una fase caratterizzata da nuovi equilibri e profonde trasformazioni dello scenario globale.
A completare il percorso saranno le arti e il dialogo tra culture, attraverso la musica, la letteratura e la fotografia. Anche l’espressione artistica diventa così uno strumento per approfondire il rapporto tra sapere scientifico e sapere umanistico.
Si comincia il pomeriggio di giovedì 10 settembre con l’apertura del prof. Ortensio Zecchino, Presidente di Biogem, cui seguiranno tre lezioni. Il noto storico e saggista Aldo Schiavone proporrà una lezione su “La tecnica, la storia, l’umano”; il famoso neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, scopritore, tra l’altro, dei neuroni specchio, interverrà sul tema “Capire gli altri: un meccanismo neurofisiologico”; a chiudere i lavori della giornata di apertura Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il quale parlerà di “Scienza, fede e ragione: ricomporre l’unità del sapere per custodire l’umano”.
La seconda giornata, venerdì 11 settembre, prevede quattro lezioni su diverse tematiche, incluse sicurezza informatica, intelligenza artificiale, comunicazione scientifica e storia della cultura. Mario Caligiuri, esperto di security, terrà una lezione su “Arte e intelligenze per disegnare il futuro”; Virgilio D’Antonio, rettore dell’Università degli Studi di Salerno, interverrà su un tema di grande attualità e urgenza: “Le intelligenz(e) artificiali tra norma e tecnica”; Gianfranco Pacchioni, scienziato che unisce eccellenza scientifica a grandi capacità di comunicazione, parlerà di “Scienza chiara, scienza oscura”; infine, la storica Vera Zamagni rifletterà su “L’Occidente nella post-modernità di fronte alle sfide della tecnica: verso un neo-rinascimento”.
Molto ricco anche il programma della terza giornata, sabato 12 settembre. Si inizierà con la presentazione del libro Kaos di Massimo Cacciari e Roberto Esposito: ne discuteranno il filosofo Gennaro Carillo e l’autore Roberto Esposito. Seguirà un “Dialogo tra culture” moderato dal giornalista del Corriere della Sera Marco Demarco con la partecipazione di Alireza Garachemani e di Daria Pushkova; chiuderà i lavori il confronto tra il fisico Antonio Ereditato e il filosofo Cosimo Accoto su “La meccanica quantistica: rivoluzione scientifica ma anche filosofica”.
Per la giornata conclusiva, domenica 13 settembre, il meeting raddoppia, prevedendo una sessione mattutina e una pomeridiana. Nella mattinata sono in programma due appuntamenti: la lezione di Michael Barry su “Lo specchio nel pensiero e l’arte dell’umanità (esempi messicani, egizi, giapponesi, islamici, fiamminghi ed italiani rinascimentali, fino a Picasso e Matisse): l’equazione fra il pensiero e l’infinito” e la presentazione del libro Il sarto e il calzolaio di Boltzmann. Quando la relatività di Einstein trasformò spazio e tempo di Antonio Ereditato. La sessione conclusiva, il pomeriggio di domenica 13 settembre, si aprirà con la lezione di Manuela Monti “Tra natura e cultura: quando la vita quotidiana modella il DNA”, seguita dal dibattito “politologico” tra l’ambasciatore Cosimo Risi e l’ambasciatore Giorgio Starace su “L’Occidente nelle nuove relazioni internazionali”. Chiuderanno il meeting la lezione del noto storico e saggista Ernesto Galli della Loggia, dal titolo “Solo l’Occidente ci può salvare. Qualche considerazione su come sopravvivere al progresso scientifico”, e il Commiato del Presidente di Biogem, il prof. Ortensio Zecchino.
Ad accompagnare il programma scientifico “Le Serate de Le Due Culture”, appuntamenti di musica e letteratura con la direzione artistica del Maestro Nazzareno Carusi, attuale Sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari. La serata di giovedì 10 settembre ha in programma “I giorni di Napoli” con Francesco Nicolosi, pianoforte, Maurizio de Giovanni, voce recitante, e Juliette Di Bello, soprano. La serata di venerdì 11 settembre prevede il concerto di Andrea Calce, tenore, e Roberto Corlianò, pianista. Sabato 12 settembre sarà dedicato a letture poetiche, mentre domenica 13 settembre è in programma il concerto di Fabrizio Meloni, clarinetto, e Marianna Tongiorgi, pianoforte. Quest’anno il Meeting si arricchisce anche della mostra fotografica “Documentazione dell’architettura
tradizionale cinese”, a cura del prof. Paolo Vincenzo Genovese, docente presso la Zhejiang University (Repubblica Popolare Cinese), fine conoscitore della cultura e del patrimonio architettonico tradizionale cinese.
L’edizione 2026 si svolgerà inoltre sotto il prestigioso riconoscimento della Medaglia della Presidenza della Repubblica, conferito per la decima volta alla manifestazione.
Il Meeting rientra nel progetto “Ciclo di eventi Le 2ue Culture XVIII edizione”, realizzato con il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026, e potrà contare anche sul finanziamento della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.



