“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa notizia: pare che il ragazzo si sia convinto a venire qui. Per adesso, quindi, è una notizia che prendiamo con cautela e vediamo cosa succederà”.
Così il patron dell’Avellino Calcio, Angelo Antonio D’Agostino, a margine dell’incontro “Il Tempo dell’Irpinia. Vino, cultura, passione”, che si è tenuto presso la sede delle Cantine Ama di via delle Filande, ad Avellino.
“È un campione, un calciatore ha alle spalle una carriera importante. Da quello che abbiamo capito, vuole ancora continuare a giocare per altri due anni, prima eventualmente di fare un’esperienza in America. Non vuole uscire dal mondo del calcio e proprio per questo avevamo cercato di intercettare uno dei suoi procuratori, per provare in qualche modo a convincerlo.
Poi oggi è uscita questa notizia, evidentemente perché qualcosa si è mosso. Adesso anche gli scettici possono iniziare a sperare in qualcosa di più, facendo ovviamente gli scongiuri e aspettando di capire se la trattativa andrà realmente in porto.
È sicuramente un nome importante, un calciatore di grandissimo livello. Adesso vediamo cosa succederà nelle prossime ore. Non so se ci sia ancora la volontà di fare questa operazione, anche perché in qualche modo abbiamo chiuso il mercato. Vediamo, ci stiamo pensando”.
A tenere banco, però, è soprattutto la questione stadio. D’Agostino illustra il percorso previsto dalla proposta presentata al Comune e punta sul project financing come strumento per ridurre i tempi di realizzazione dell’opera.
“Se procediamo con il project financing, così come abbiamo prospettato, attraverso una formula pubblico-privata, possiamo accorciare i tempi di almeno due anni, se tutto va liscio.
Bisogna tenere conto che, quando si parla di appalti pubblici e di gare, ci sono ricorsi contro ricorsi e si rischia di perdere molto tempo. In questo modo, invece, avremmo una corsia preferenziale.
Per quanto riguarda la realizzazione dei lavori, il project financing comprende tutto il progetto. È normale che sia così. Poi ci sarà una convenzione con il Comune, nella quale saremo titolati a operare secondo quanto previsto dalla proposta.
L’obiettivo è proprio quello di non tornare nuovamente a gara e perdere altro tempo. Visto tutto quello che è stato detto negli ultimi due anni sul commerciale, sul sì e sul no al commerciale, questa rappresenta una nuova possibilità per non buttare via il lavoro fatto finora e per accelerare i tempi.
Abbiamo già un progetto, che dovrà essere rivisto dai tecnici. Bisognerà eliminare la galleria e i parcheggi e apportare le modifiche necessarie. I tecnici ci stanno già lavorando, perché nella nostra proposta abbiamo indicato che entro il 31 ottobre presenteremo la proposta completa di progetto.
È un’offerta che non si può rifiutare. Se vogliamo davvero realizzare questo stadio e c’è la volontà da parte della Regione di finanziare almeno in parte l’opera, credo che questa sia la strada da seguire. Non ne vedo altre, anche perché un eventuale finanziamento interamente pubblico richiederebbe un nuovo incarico per la progettazione, e potrebbe farci perdere mesi o un anno. Poi bisogna anche verificare se la Regione garantirebbe tutta la copertura necessaria per completare l’opera.
Con una formula pubblico-privata, invece, possiamo arrivare fino in fondo all’obiettivo, oltre ad avere il vantaggio di accelerare i tempi”.



