“Le parole di Marco Cappato si inseriscono in un percorso che in Campania abbiamo già avviato e che stiamo portando avanti. Ho presentato in Consiglio regionale una proposta di legge sul fine vita, oggi al centro del lavoro della commissione competente. L’obiettivo è stabilire procedure chiare e garanzie rigorose sia per le persone che soffrono sia per i professionisti sanitari”.
“La proposta si muove nel perimetro indicato dalla Corte costituzionale e vuole garantire uniformità di accesso e trattamento su tutto il territorio regionale a quelle persone che, trovandosi nelle condizioni previste, chiedono che venga rispettata una scelta profondamente personale sulla propria esistenza. È una legge sulla dignità, sulla libertà e sull’autodeterminazione della persona. Il Parlamento deve certamente intervenire con una disciplina nazionale, ma nel frattempo le Regioni possono fare la propria parte, definendo procedure e garanzie chiare nell’ambito delle proprie competenze”.
“In Campania abbiamo scelto di non restare fermi. Sul fine vita possono esistere convinzioni religiose, morali e personali differenti, ed è giusto che sia così. Proprio per questo prenderà ora il via una fase di audizioni, per ascoltare le diverse sensibilità, raccogliere contributi e approfondire un tema così delicato in maniera ampia e seria. Il dialogo con l’Associazione Luca Coscioni ha accompagnato questo percorso e le parole di Cappato ne ribadiscono oggi l’importanza. Ora dobbiamo proseguire il lavoro in Consiglio regionale con serietà, senza contrapposizioni ideologiche e mettendo al centro la dignità e la libertà delle persone”.


