di Amalia Leo
Ingredienti:
1 kg di pomodorini gialli
300 gr di zucchero
un baccello di vaniglia
un pizzico di cannella
Procedimento:
Lavare e asciugare i pomodorini. Tagliarli a spicchi e metterli in una casseruola con lo zucchero e la vaniglia e lasciare macerare per mezz’ora. Con un frullatore ad immersione tritare i pomodorini e mettere la casseruola con la purea di pomodorini su fuoco moderato portando a bollore per far amalgamare gli ingredienti. A questo punto setacciare per eliminare semi e pellicine, aggiungere la cannella e rimettere su fuoco moderato per far cuocere la confettura per circa un’ora. Per capire se la confettura di pomodorini gialli è pronta, metterne un cucchiaio in un piatto e se non cola vuol dire che è pronta. Ancora bollente metterla in barattoli sterilizzati avendo cura di non riempire fino all’orlo e chiudere ermeticamente. Capovolgere i barattoli e tenerli a testa in giù per un’ora sotto una coperta per far creare il sottovuoto. Attendere che i barattoli siano completamente raffreddati prima di controllare che si sia creato il sottovuoto e conservare i barattoli di pomodorini in un luogo fresco. Buona per la colazione questa confettura accompagna anche salumi e formaggi stagionati o carne e pesce alla griglia .
Curiosità:
I pomodori gialli hanno meno acidità e più zuccheri rispetto a quelli rossi e perciò sono adatti per una confettura gustosa e delicata. Appartengono alla famiglia delle Solanacee e sono una varietà dal colore dorato, con un’ assenza di acidità e un elevato contenuto zuccherino che regala un gusto dolce e adatto per abbinamenti sia dolci che salati . I pomodorini gialli sono i frutti da cui deriva l’antico nome italiano “pomo d’oro”,originari del centro e sud America, (Perù, Ecuador e Colombia) arrivati in Europa intorno al 1500. Fino al XIX secolo questa varietà di pomodoro era l’unica utilizzata in cucina e solo successivamente si sono scoperte le altre varietà di pomodoro rosso e nero. In particolare in origine si riteneva che il pomodoro rosso fosse velenoso e utilizzato perciò solo a scopo decorativo ma le carestie che infestarono l’Europa nel primo Ottocento indussero ad un uso massivo del pomodoro rosso che divenne un ingrediente indispensabile della cucina lasciando un po’ in disparte la varietà gialla che oggi, invece , gli chefs hanno inserito nella lista dei “trend food” .
I pomodorini gialli risultano più digeribili dei pomodori rossi ;sono ricchi di di beta-carotene , vitamina A che protegge la vista, vitamine del gruppo B , vitamina C, polifenoli che sono potenti antiossidanti utili per combattere i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare e sali minerali quali potassio, ferro, fosforo, e calcio . Tra le tipologie più diffuse ci sono il datterino giallo, piccolo e tondeggiante e i pomodorini gialli del Vesuvio dalla forma allungata.


