Due condanne per una delle sette ipotesi di accusa nel processo per il fallimento della Mo.Se Spa, proscioglimenti e assoluzioni da tutte le contestazioni per l’ex sindaco Eugenio Abate, proscioglimento per la riqualificazione della bancarotta anche per altri quattro imputati, tra cui l’ex amministratore Donato Madaro. Queste le richieste della Procura di Avellino al Tribunale Collegiale presieduto da Gian Piero Scarlato . La sentenza attesa a inizio di dicembre.
La società in house del Comune di Montemiletto attiva dal 2008 al 2014, dichiarata fallita il 25 novembre del 2015 con un passivo di più di cinque milioni di euro ed un attivo di poco più di 78mila euro gestiva il servizio idrico integrato nel comune irpino. Le indagini di Guardia di Finanza e Procura di Avellino dopo il fallimento, hanno indotto gli inquirenti aa formulare il capo di imputazione per la bancarotta fraudolenta aggravata. Ad avviso degli inquirenti>gli imputati “>hanno cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose il fallimento della società” . Accuse mosse nei confronti del sindaco in carica all’epoca, degli amministratori dal 2008 al 2014 e dei componenti del Cda 2011 al 2013, nonché dei componenti del collegio sindacale. Contestata la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e la bancarotta fraudolenta impropria.



