Il Pd alla guida di un centrosinistra unito, da Avellino a Napoli guardando alle Politiche e le aree interne come potenziale di crescita regionale sono tra i temi al centro degli interventi al dibattito che si è tenuto questa mattina nell’ambito della Festa dell’Unità del Pd irpino.
A Villa Amendola, il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha sottolineato come, anche alla luce della vittoria del centrosinistra in città, “il campo largo, quando si unisce, vince e costruisce un governo credibile”. Pizza ha indicato nel populismo l’avversario politico da contrastare, richiamando la necessità di mettere da parte personalismi e divisioni.
La presidente dell’assemblea provinciale del Pd di Avellino, Carmen Pellino, ha allargato l’orizzonte dal capoluogo all’Irpinia e, più in generale, alle aree interne, che hanno bisogno di un vero e innovativo programma di governo e non di discorsi retorici e posticci.
Per il segretario del Pd irpino, Marco Santo Alaia, le aree interne rappresentano la “spina dorsale del Paese” e occorre garantire ai cittadini il diritto a restare e a tornare. Tra le priorità indicate, l’introduzione di sgravi fiscali e incentivi per le imprese, il ruolo delle Zes, la valorizzazione dell’Asi e il sostegno alle comunità energetiche.
Nel suo intervento Alaia ha richiamato la necessità di rafforzare le connessioni dell’Irpinia, al suo interno e verso l’esterno attraverso l’Alta velocità-capacità e la stazione Hirpinia e la strada a scorrimento tra Lioni e Grottaminarda. Il lavoro come una delle priorità insieme a sanità e scuola: “Non ci può essere un cittadino di serie B”.
Marta Bonafoni, coordinatrice nazionale della sua segreteria, ha invece ribadito che “il Pd è il partito più grande del campo progressista” e ha la responsabilità della proposta politica. Perché non basta solo denunciare le storture nel governo del centrodestra. Sul tema delle primarie ha inoltre confermato che “ci saranno”.
In collegamento è intervenuto anche il presidente della Regione, Roberto Fico, che ha invitato a evitare una lettura retorica delle aree interne e a costruire una prospettiva concreta per il futuro, all’interno di una visione integrata regionale.
Fico ha spiegato che la Regione sta lavorando come aveva promesso. Per il capoluogo: la sottoscrizione dei Prius, l’apertura del Centro per l’Autismo, e ora ci saranno finanziamenti per il Palazzetto dello Sport e la Piscina comunale e pure per il nuovo stadio Partenio-Lombardi.
Fico ha inoltre sottolineato che la politica per le aree interne non può ridursi a uno “slogan vuoto”. Tra i risultati richiamati: l’apertura delle Case di comunità, il lavoro sul Moscati, dove è stata inaugurata una nuova sezione del pronto soccorso; e poi l’impegno per la realizzazione della Piattaforma logistica e, in attesa dell’elettrificazione, l’impiego di treni ibridi sulla tratta Salerno-Avellino-Benevento.
Quanto al campo largo, Fico ha parlato di un arricchimento derivante dal lavorare sulle differenze: “Valori e principi uguali” devono consentire di colmare le diversità politiche.
Il senatore Enzo De Luca non ha perso l’occasione per tirare qualche stoccata al Pd irpino, ricordando che gli iscritti vanno considerati sempre e non soltanto quando si tratta di votare.
Il partito dovrebbe coinvolgerli maggiormente, perché rappresentano una risorsa, un potenziale da valorizzare.
Da qui la necessità, ha sottolineato De Luca, di un dibattito permanente e partecipato, capace di riportare il partito sui territori, nelle piazze e tra i cittadini.
Per De Luca, dunque, la sfida è mettere da parte il personalismo e il trasformismo che sono l’antitesi della buona politica e del bene comune.



