“La priorità non è solo l’infrastruttura”, chiarisce subito il vicepresidente della Giunta regionale della Campania, con delega ai Trasporti, Mario Casillo, intervenendo al secondo appuntamento della Festa dell’Unità del Pd, questo pomeriggio a Villa Amendola.
Si parla ancora di aree interne, di come innescare lo sviluppo in questi territori.
“Bisogna fare un ragionamento complessivo. A partire dalla politica governativa, che deve cambiare nei confronti delle aree interne. Non è possibile, come qualcuno dice, puntare alla defiscalizzazione del trasporto pubblico, perché significa, fondamentalmente, riduzione dei servizi”, ragiona Casillo.
E allora i servizi prima di tutto: sanitari, sociali, di trasporto.
“Come Regione un segnale l’abbiamo dato già nel primo bilancio approvato, stanziando 26 milioni di euro in più per il trasporto pubblico. Sedici sono destinati al trasporto su gomma che riguarda le aree interne”, afferma il numero due di Palazzo Santa Lucia.
“Poi c’è il trasporto su ferro, in particolare l’Alta velocità-capacità, che soprattutto per l’Avellinese e per il Beneventano rappresenta una rivoluzione, come lo è stata l’autostrada Napoli-Bari all’epoca”, continua Casillo.
“L’Alta velocità farà tappa a Benevento e alla Stazione Hirpinia. Ma c’è un problema: c’è una linea ferroviaria ormai ferma da anni, i tempi per l’elettrificazione sono ancora lunghi. Lunedì faremo un incontro con RFI e Trenitalia perché vogliamo subito riaprire la Stazione, creando un collegamento che parte da Avellino e arriva direttamente a Benevento senza fare cambi”.
E rispetto alle Politiche, per scegliere il candidato premier del centrosinistra, secondo Casillo, “se la sintesi si può trovare senza il ricorso alle primarie è preferibile. L’importante – sottolinea – è che il giorno dopo saremo tutti quanti insieme, perché il nostro obiettivo è vincere le elezioni e cambiare le politiche governative che stanno ferendo il Paese e, ancora di più, stanno ferendo il Sud”.
E Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale, riparte dalle dichiarazioni che il presidente della Regione, Roberto Fico, ha rilasciato in mattinata, in collegamento video con la Festa dell’Unità: “Ripeto anch’io che le aree interne non sono un pezzo a sé stante, diverso dal resto della regione. Dobbiamo lavorare in un sistema nuovo: questa non è né una regione napolicentrica né frastagliata. Napoli vive una fase straordinaria e Napoli sta trascinando l’intero Mezzogiorno e la Campania a crescere di più di tutti. Napoli è la porta d’accesso allo sviluppo.
Dopodiché rimane il principio che la Campania cresce e ogni provincia ne trae beneficio se c’è una visione globale della crescita di tutto il territorio. Sarebbe stato stupido per noi fare un assessorato alle Aree interne: era come considerarle un fenomeno di nicchia. Sapete benissimo invece – evidenzia ancora – che noi abbiamo una regione di 6 milioni di abitanti, di cui nell’area metropolitana di Napoli sono 3 milioni, gli altri 3 milioni sono tutti nelle aree interne. Ecco allora che l’interconnessione è un tema fondamentale.
Ma non parlo solo di viabilità e di trasporti. Il discorso vale per il digitale, per le startup, per la ricerca e l’innovazione”.
E pure sul piano istituzionale: “Oggi abbiamo un governo di centrosinistra nella città di Avellino, c’è un rapporto sinergico tra il Comune del capoluogo, la Provincia di Avellino e la Regione Campania. Stiamo facendo un grande lavoro di progettazione. Già l’anno prossimo si vedranno dei risultati importanti”, ha concluso Manfredi.




