AVELLINO – Ci sono incontri che arrivano quando abbiamo smesso di aspettarli. Persone che entrano quasi per caso nelle nostre vite e finiscono per cambiarne la direzione. Non necessariamente eroi o figure straordinarie, ma uomini e donne fragili, imperfetti, feriti, a volte smarriti quanto noi.
È da questa riflessione che nasce “L’ALTRO CHE SALVA – Quando la vita cambia perché incontriamo qualcuno”, il tema scelto dal Cinecircolo Santa Chiara di Avellino per la nuova rassegna cinematografica dell’anno sociale 2026/2027.
Le proiezioni, secondo il calendario previsto, si terranno presso il Salone Ipogeo della Chiesa “S. Maria R. di Costantinopoli”, in Corso Umberto I ad Avellino.
Non una semplice successione di film, ma un vero e proprio percorso cinematografico e umano attraverso storie accomunate da un’idea: nessuno si salva davvero da solo.
Negli ultimi anni molto cinema, italiano e internazionale, ha posto al centro del racconto personaggi lontani dalla figura tradizionale dell’eroe. Sono uomini e donne feriti, soli, marginali, sospesi, incapaci di trovare il proprio posto nel mondo. Persone segnate dal lutto, dalla povertà, dalla paura, dall’emarginazione, dal senso di colpa o semplicemente dalla difficoltà di comunicare.
La loro salvezza non coincide necessariamente con una vittoria, con il successo o con la cancellazione delle ferite. Accade qualcosa di diverso: incontrano qualcuno.
Ed è proprio l’altro, con la sua presenza e spesso con la sua stessa fragilità, a diventare occasione di cambiamento.
L’incontro rompe un equilibrio, costringe a guardarsi dentro, restituisce uno sguardo di dignità laddove la vita o la società sembravano averlo negato. La vulnerabilità, allora, smette di essere soltanto debolezza e diventa uno spazio nel quale due esseri umani possono finalmente riconoscersi.
“L’ALTRO CHE SALVA” vuole indagare proprio questa forma di salvezza: non miracolosa, non spettacolare, ma profondamente umana. La salvezza come relazione. La possibilità di tornare a sentirsi vivi attraverso qualcuno che ci vede, ci riconosce, ci accompagna o semplicemente rimane accanto a noi.
Un cineforum costruito come un racconto in quattro movimenti
Una delle caratteristiche della nuova rassegna è la sua articolazione narrativa.
Gli otto film scelti non costituiscono infatti episodi isolati, ma sono organizzati in quattro grandi capitoli, che disegnano un vero arco narrativo: dall’irruzione dell’altro nella nostra esistenza fino alla forma più profonda della relazione, quella che diventa cura, responsabilità e memoria.
- QUANDO L’ALTRO ARRIVA
L’incontro che rompe l’equilibrio
La chimera
Gloria!
Ogni cambiamento comincia da un incontro. Qualcuno entra nella vita del protagonista e ne modifica l’equilibrio, apre una crepa, introduce una possibilità prima impensabile.
- QUANDO L’ALTRO CI RICONOSCE
La dignità restituita attraverso una relazione
Fuori
Il maestro
Essere guardati davvero può significare tornare a esistere. L’altro diventa uno specchio capace di restituire quella dignità che la solitudine, il giudizio o la società avevano progressivamente cancellato.
III. QUANDO LA SOLITUDINE INCONTRA LA SOLITUDINE
Condividere la propria fragilità
Le città di pianura
Nomadland
Non sempre chi ci salva possiede le risposte. A volte è fragile quanto noi. Due solitudini che si incontrano non necessariamente si annullano, ma possono riconoscersi e trasformarsi in vicinanza, condivisione, appartenenza.
- QUANDO L’AMORE È CURA
L’altro come presenza, responsabilità e memoria
Per te
Cinque secondi
Il percorso arriva infine alla cura. Amare qualcuno significa anche assumersi la responsabilità della sua fragilità, custodirne la storia e la memoria, scegliere di esserci.
Dall’incontro casuale al riconoscimento, dalla vulnerabilità condivisa alla cura: quattro movimenti per raccontare il viaggio che porta dall’“io” al “noi”.
Ed è forse proprio questo il filo rosso dell’intera rassegna: l’altro non elimina necessariamente le nostre ferite, ma può impedirci di essere soli mentre le attraversiamo.
Oltre la proiezione
Il Cinecircolo Santa Chiara conferma anche per questa rassegna la volontà di fare dell’esperienza cinematografica un momento di incontro e di approfondimento.
Le proiezioni saranno infatti corredate dalla presentazione delle pellicole, con la partecipazione di professionisti ed esperti del settore, che accompagneranno il pubblico nella lettura dei film e nel viaggio attraverso i diversi capitoli della rassegna.
Sono inoltre previste sorprese e iniziative dedicate alla presentazione del nuovo cineforum, per trasformare ancora una volta il cinema in un’occasione di relazione, dialogo e partecipazione culturale.
Perché il cinema, quando riesce davvero a parlarci, non termina con l’accensione delle luci in sala. Continua nelle domande, nelle conversazioni, nelle emozioni e negli incontri che una storia riesce a generare.
Ci sono persone che arrivano nella nostra vita quando ormai abbiamo smesso di aspettarle.
Non cancellano le nostre ferite e non risolvono magicamente i nostri problemi.
Semplicemente, ci incontrano.
E qualche volta è proprio da quell’incontro che ricominciamo.
È questo il viaggio che il Cinecircolo Santa Chiara propone al pubblico con “L’ALTRO CHE SALVA”.
Per scoprire, attraverso otto storie e quattro movimenti, che forse la salvezza non consiste nel diventare invincibili, ma nel ritrovare nell’altro una possibilità di umanità.
ACCESSO ALLA RASSEGNA
Ingresso riservato ai soci del Cinecircolo Santa Chiara – A.S. 2026/2027
Costo tessera: € 20,00
Le proiezioni si terranno presso:
Salone Ipogeo
Chiesa “S. Maria R. di Costantinopoli”
Corso Umberto I – Avellino


