Un’interrogazione a risposta scritta è stata presentata dal senatore Orfeo Mazzella (M5S) — insieme ai colleghi Damante, Gaudiano, Guidolin, Croatti e Bilotti — e rivolta ai Ministri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze, e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per denunciare la grave situazione economica e ambientale che interessa il territorio di Montoro, in provincia di Avellino.
Il caso dei fondi di fusione: l’esclusione per soli 29 giorni
Il Comune di Montoro è nato il 3 dicembre 2013 dalla fusione dei precedenti enti di Montoro Inferiore e Montoro Superiore. La normativa statale prevede l’erogazione di contributi straordinari per sostenere i comuni nati da fusioni, ponendo tuttavia una soglia di sbarramento temporale fissata al 1° gennaio 2014. A causa di questo scarto di soli 29 giorni, il Comune di Montoro risulta sistematicamente escluso dai riparti dei fondi statali, subendo un danno finanziario milionario che penalizza la programmazione territoriale e l’erogazione dei servizi essenziali. Un’esclusione confermata anche dal recente decreto del Ministero dell’Interno del 7 agosto 2026, che pur estendendo i benefici per le annualità in corso ha lasciato inalterata la data di decorrenza originaria.
L’emergenza ambientale: la falda Solofrana-Montorese e il bacino del Sarno
Oltre al deficit finanziario, il territorio montorese affronta una risalente e complessa emergenza igienico-sanitaria legata all’inquinamento della falda acquifera Solofrana-Montorese e alla compromissione del bacino del fiume Sarno. Nonostante l’approvazione all’unanimità di una risoluzione del Consiglio regionale della Campania per il risanamento del Sarno, i parlamentari sottolineano che gli interventi attuali non sono sufficienti se non accompagnati da un’opera mirata di bonifica della falda sotterranea, da decenni esposta a sversamenti industriali (solventi clorurati e metalli pesanti riconducibili storicamente al vicino distretto conciario) in violazione delle normative nazionali ed europee sulla tutela delle acque.
Le richieste al Governo
Con l’atto parlamentare si chiede all’Esecutivo di intervenire su tre fronti principali.
Riqualificazione finanziaria: valutare un intervento normativo per superare il discrimine del 1° gennaio 2014, consentendo anche ai comuni fusi dal 2013 (come Montoro) di accedere ai contributi straordinari statali per la messa in sicurezza del territorio.
Fondi dedicati alla bonifica: promuovere, in accordo con la Regione e le autorità di bacino, l’istituzione di un capitolo di spesa ministeriale specifico e vincolato alla bonifica della falda acquifera Solofrana-Montorese.
Monitoraggio ambientale avanzato: attivare, tramite ISPRA e in coordinamento con l’ARPA regionale, un sistema di controllo capillare, continuo e trasparente delle acque sotterranee per verificare i progressi degli interventi di risanamento e tutelare la salute pubblica.

