Gesualdo – “Difendere il patrimonio storico, artistico e culturale di Gesualdo, denunciare gli interventi che ne compromettono l’identità e contribuire a costruire una visione di sviluppo coerente con la storia del paese”. Il Castello di Gesualdo: a questo fa riferimento il Comitato Controllo Cultura Paesana (CCCP) che in un comunicato stampa descrive l’attuale condizione in cui versa il maniero. “Dagli infissi di colorazioni differenti, che alterano l’armonia delle facciate, alla presenza di tubazioni moderne in plastica lasciate a vista fino alla trasformazione dell’antico giardino pensile”. Il CCCP, attivo già da alcuni mesi, annuncia un rafforzamento della propria attività di vigilanza, controllo civico e proposta, alla luce delle ripetute criticità riscontrate nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale locale. E, infatti, intensifica la propria attività di vigilanza e proposta. “Dalle criticità del Castello, appunto, alla sua progressiva trasformazione in contenitore di eventi, fino ai programmi delle prossime elezioni comunali. Gesualdo – si legge nel comunicato – deve ripartire dalla propria identità storica e artistica”. Una questione, quella che pone il Comitato, che “va ben oltre la conservazione dei singoli monumenti: quale futuro vuole costruire Gesualdo per la propria identità storica, artistica e musicale”? E continua: “Se non si ha una visione culturale complessiva non possiamo continuare a intervenire sul nostro patrimonio. Ogni scelta dovrebbe contribuire a valorizzare ciò che rende Gesualdo unico, non a cancellarne progressivamente i caratteri distintivi”, è la posizione del Comitato.
Il Castello dove visse Carlo Gesualdo, il “principe dei musici”, rappresenta il “caso più emblematico”. Ed il CCCP in merito è già intervenuto. Nel caso dell’antico giardino pensile, il Comitato sottolinea come sia diventato un’altra cosa: “Quello che era uno spazio verde esposto a sud, pianeggiante e facilmente accessibile, è stato trasformato in un’area prevalentemente pavimentata in pietra, caratterizzata da gradini, dislivelli e barriere che ne limitano la fruibilità, soprattutto per bambini, anziani e persone con difficoltà motorie”. E per richiamare l’attenzione sul valore storico di questo luogo, il CCCP ha realizzato, attraverso l’intelligenza artificiale, una ricostruzione interpretativa dell’antico giardino, ispirata alle descrizioni dell’abate Giacomo Catone contenute nelle Memorie Gesualdine.
Il prossimo tema sul quale il Comitato intende concentrare la propria attenzione riguarda l’utilizzo del Castello per le manifestazioni natalizie. Perché si corre il rischio che “che, nell’immaginario collettivo, il Castello del Principe dei Musici finisca per diventare il Castello di Babbo Natale”. Adesso toccherà agli organismi competenti verificare le criticità elencate dal Comitato Controllo Cultura Paesana.

