Giovedì, 10 Settembre 2026
02.53 (Roma)

Ultimi articoli

La crisi del Pd dalla Leopolda a Caporetto

Il rottamatore Renzi, in appena quattro anni, è riuscito a rottamare il PD portandolo dai fasti della Leopolda alla sconfitta di Caporetto.  E non si sa se ci sarà una Vittorio Veneto perché “l’illustre generale” non vuol farsi da parte, se non a parole, e continua a dettar legge e impedendo la celebrazione del congresso e delle primarie che, forse, a furor di popolo si faranno nel prossimo febbraio, comunque fuori tempo massimo. Intanto il partito continua a perdere consensi come nelle elezioni provinciali del Trentino Alto Adige dove ha perduto altri sette punti passando dal 22% al 17,5%, il minimo storico, come gli autonomisti della sinistra che, a loro volta, hanno perduto 5 punti percentuali. Salvini avanza come un Attila, facendo terra bruciata dietro di lui. Tutta la sinistra non ha ancora imparato la lezione e non vuole mettere giudizio e, purtroppo, il buon Dio non salva chi si vuol perdere. Second Dellai, ventennale presidente di quella regione, la sinistra avrebbe perso perché anche lì sono prevalse le paure. Come se fosse una novità!

Renzi riparte ancora dalla Leopolda e stavolta si reinventa i comitati civici come fece Luigi Gedda nel ‘48, però, d’accordo con il Pontefice. Ma da allora la storia è cambiata e Papa Francesco parla un linguaggio totalmente diverso dal suo. Qualcuno sospetta che sarebbe una mossa per preparare l’uscita dal partito e attestarsi, con una nuova formazione politica, su posizioni centriste. Se questo è il suo obbiettivo si decidesse in fretta perché non si può aspettare oltre. Siamo già fuori tempo massimo ed il PD e la sinistra disunite perdono progressivamente terreno, si marginalizzano ed escono fuori dai giochi. Il Pd non ha un’alternativa credibile e la sinistra, in genere, non riesce a liberarsi dal suo frazionismo. Il PD di Renzi – come è stato detto e ripetuto mille volte- è andato dietro al liberalismo della Fiat emarginando i sindacati, umiliando i lavoratori, contribuendo a precarizzare il lavoro e trascurando perfino il ceto medio, una volta sua roccaforte. Non ha saputo gestire l’immigrazione né ha impostato riforme strutturali necessarie per la ripresa economica. Cosa più grave: ha lasciato le periferie e i quartieri emarginati delle gradi città in mano ad una destra xenofoba, sovranista, razzista, antieuropeista, euroscettica, demagogica, populista che, con un linguaggio da bar sport, rozzo e falso, ha saputo cavalcare le paure ingigantendole.

Ora che i buoi sono fuggiti dalle stalle, invece di attrezzarsi su come riprenderli, ci si autoassolve e si impreca contro un destino cinico e baro. Renzi ed il Pd devono comprendere che non si può essere protagonisti per tutte le stagioni e se non emerge un leader che sappia affrancarsi dagli errori e mettere da parte gli uomini del passato, non si potrà riprendere il cammino, che comunque sarà lungo e difficile, della riconquista dei valori di una volta. Del Rio non può invocare “un cambiamento che non è un giudizio del passato ma un andare incontro al futuro.” (Repubblica, 24 ott.). Non può considerare essenziale l’unità sulle posizioni di Renzi. Non si può scimmiottare la destra votando al Senato, insieme con la lega e F.lli d’Italia, l’allargamento della legittima difesa al “grave turbamento” – art. 2 di una legge che, nelle intenzioni e nella propaganda di una destra anche eversiva, è un invito ad armarsi e a sparare comunque, anche se il ladro è disarmato o in fuga. Peraltro la norma potrebbe essere incostituzionale.  E’ duro, molto duro riconquistare le periferie ed i quartieri disagiati abbandonati da troppo tempo a sé stessi per la nessuna presenza dello Stato e lasciati in preda a delinquenti, spacciatori, stranieri miserabili e senza futuro.

Dovrebbe, una buona volta, far riflettere quanto è avvenuto la settimana scorsa nel quartiere San Lorenzo, (non periferia estrema, ma nel cuore della vecchia Roma) dopo l’uccisione e lo stupro della sedicenne Desirèe. Eppure il quartiere, che una volta era una roccaforte della sinistra, è spaccato e molti, che erano stati comunisti, ora si affidano a Salvini come all’ultimo baluardo della lotta alla criminalità ed agli stranieri e che non si fa scrupoli di cavalcare l’onda di un viscerale ed irrazionale patriottismo di facciata. Gli stupratori arrestati sono stranieri senza permesso di soggiorno; appartengono a quei seicentomila che Salvini giurava di voler espellere entro il primo mese di governo. Tra il dire e il fare…! Non è portando fiori che si risolvono i problemi. Occorre rimboccarsi le maniche, fare autocritica, riconquistare poco a poco la credibilità perduta con perseveranza ed umiltà, senza continuare a fare i gradassi. Occorre soprattutto fare piazza pulita dell’imposizione del pensiero unico (renziano), ha costretto uomini come Cofferati, Fassina, Civati, Letta. Bersani, Grasso e tanti altri ad abbandonare il partito. Ora occorrerebbe ricominciare daccapo, costringendo finalmente chi ha fatto tanto male all’Italia ed al partito a zittire sepolto da una miriade di vaffa e imboccando vie e metodi nuovi e coraggiosi, anche rischiando di persona, invece che affidarsi ai soliti giochetti. I presupposti per una ripresa ci sono tutti; bisognerebbe solo saperli cogliere. “Gesù fate luce!” intitolava Domenico Rea un suo volume del 1950.

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali, dopo il rigetto della richiesta di attenuazione della misura cautelare…

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate…

Nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, oggi una delegazione della Camera Penale di Benevento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dai rifiuti ingombranti ai rottami ferrosi, fino alle spedizioni oltre confine. Un presunto sistema illecito che, secondo la Procura di Salerno, avrebbe trasformato la gestione dei rifiuti in un business milionario, con una rete di società, documenti falsi e passaggi “in nero”. È questo lo scenario ricostruito dai carabinieri del...

L’europarlamentare Fulvio Martusciello riconfermato alla guida di Forza Italia nel corso del congresso del Partito che si è tenuto questo pomeriggio a Napoli. L’obiettivo, spiega Martusciello, è quello di fare di Forza Italia il primo partito della Campania e superare il Partito democratico alle prossime elezioni politiche. Una sfida che...

Torneranno domani tra i banchi gli studenti dell’Ite Amabile di Avellino, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Pappalardo, prima scuola a ripartire in città, sfidando il gran caldo. Orario ridotto con ingresso alle 8.05 e uscita alle 12.05 ma organici già al completo. Una scelta, quella del rientro anticipato, resa necessaria...

Massima attenzione sull’impianto di depurazione dell’area industriale di Nusco e sulle segnalazioni provenienti dal territorio, secondo quanto emerso dalla riunione presieduta questo pomeriggio dal Prefetto di Avellino, Franca Fico, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti tecnici, delle parti sociali e del comitato civico costituitosi già da tempo sul...

Ultimi articoli

Attualità

La vicenda sanitaria di una detenuta in gravidanza, ospitata presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri) di Lauro,…

Ariano Irpino – Con la chiusura della stagione dei saldi è tempo di riordinare le idee e pensare ad un…

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy