Lunedì, 28 Settembre 2026
04.25 (Roma)

Ultimi articoli

Fatte le debite proporzioni e comunque ricordando l’ammonimento del vecchio Marx, secondo cui la storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa, si potrebbe anche azzardare un’analogia fra l’intervento che il ministro Matteo Salvini (si spera non in divisa da poliziotto) terrà la settimana prossima davanti alla Giunta per le immunità del Senato, e il discorso ben più solenne e minaccioso che Benito Mussolini rivolse alla Camera il 3 gennaio 1925, assumendosi la piena responsabilità morale dell’omicidio Matteotti. La doppia sfida di Salvini alla maggioranza di cui fa parte e alla magistratura che pretenderebbe di sindacare i suoi atti, evoca quella ben più drammatica lanciata dal capo del fascismo contro tutto il Parlamento e in particolare contro chi si opponeva al regime ancora in fasce; sfida, come si sa, vinta allora dal dittatore: ma fra i due eventi, l’uno consacrato alla storia, l’altro ancora in divenire e quindi suscettibile di imprevedibili sviluppi, passa l’evidente differenza che intercorre tra il Duce e il Truce. Del primo si sa ormai tutto: il 3 gennaio 1925 segnò l’inizio dell’occupazione dello Stato da parte di un movimento già battezzato dal manganello e dall’olio di ricino: una cavalcata inizialmente inarrestabile, poi messa al servizio del ben più efficiente e crudele potere nazista, quindi infrantasi nel delirio di onnipotenza di una una guerra di aggressione e di una disfatta morale e militare. A partire dal dicembre di quello stesso 1925, le leggi “fascistissime” contro la libertà di stampa e il diritto di sciopero e per la riorganizzazione dello Stato risorgimentale attorno alla figura di un Capo, furono la diretta conseguenza di quella orgogliosa assunzione di responsabilità davanti a un’Aula “sorda e grigia” ma soprattutto intimidita. Ma questa è, appunto, la storia di una tragedia, che alla fine ingoiò anche il Duce. Ora no, si può essere certi che non finirà così, per fortuna di tutti; e dunque ci si può predisporre a godersi la farsa del Truce che ricatta i suoi smarriti alleati di governo e lo stesso presidente del Consiglio, tenta di sottomettere i giudici, dispone della polizia giudiziaria neanche fosse un pubblico ministero in tocco e toga, cambia versione e posizione senza minimamente curarsi della logica e della coerenza, badando solo al successo della rappresentazione, che finora non è mancato.

Il dipanarsi della cronaca assume inevitabilmente le movenze della commedia all’italiana, con l’alleato Di Maio costretto a fare le capriole per adeguarsi al mutevole umore e alle convenienze del suo ben più prestante alter ego, prima disposto a sottoporsi al giudizio del Parlamento, poi altezzosamente provocatorio fino a identificare se stesso e le sue iniziative con la volontà dell’intero governo. Le cangianti maschere del Truce innescano lo psicodramma grillino. Il mal di pancia giustizialista di alcuni è probabilmente sincero, ma per lo più prevale la convenienza; mentre il presidente della Camera, muto campione dell’intransigenza, è più enigmatico della Sfinge di Giza; e intanto si apprende che lassù, presso la Casaleggio e associati, si approfitta della confusione per portare a casa le quote di partecipazione di deputati e senatori, perché la rappresentazione potrebbe finire prima del previsto

Cambia scena ma la farsa prosegue. A palazzo Chigi il premier interpreta di volta in volta il ruolo di statista internazionale e di oscuro carneade della politichetta italiana; da di gomito alla Merkel presentandosi come il regista occulto delle baruffe fra i suoi vice, ma forse si rende conto che il finale della pièce è ancora tutto da scrivere e non sarà lui a vergare le battute conclusive.

Già il finale. La tragedia del Duce finì nel sangue dopo vent’anni: la farsa durerà probabilmente di meno. Una risata li seppellirà.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento…

I poliziotti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne…

La prima udienza utile per il processo “Dolce Vita” è slittata al 13 ottobre per l’astensione dei penalisti. Sarà il…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Ciriaco De Mita, politico e statista”, recita la targa al centro della piazza di Montefredane. “È una scelta politica chiara ricordare i grandi del passato che hanno portato crescita e sviluppo a un territorio, che sono stati vicini alle comunità”, spiega Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, aprendo l’iniziativa per l’intitolazione,...

È ripreso dal PalaDelMauro il cammino dell’Halley Campania Avellino Basket. Gli irpini hanno affrontato e battuto 87-69 all’esordio la formazione lombarda dell’Elachem Vigevano. Partita condotta dagli irpini sin dall’inizio, con la squadra di coach Di Carlo a giocare con grande intensità, per poi calare nella seconda parte. Miglior realizzatore dell’incontro...

di Vera Mocella Non sempre riconosciamo il talento e la bellezza che abbiamo vicino, che abbiamo accanto, perché la diamo per scontata, la cataloghiamo con superficialità, ma la categoria di vicinanza o di prossimità, non deve farci smarrire né misconoscere il valore ed il talento che fanno parte della nostra...

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento dei soccorsi. Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, due ragazzi di 14 e 15 anni hanno perso l’orientamento mentre camminavano sul Monte Mafariello, nel territorio comunale di San Martino Valle...

Ultimi articoli

Attualità

San Martino Valle Caudina – Ci sono momenti in cui inaugurare una piazza significa molto più che riconsegnare uno spazio…

Dal MIT con il PNRR 315 nuovi bus elettrici sono già in strada in Campania, tra Napoli e Avellino. Un…

AVELLINO- Arriva dall’Amministrazione comunale di Avellino una nota di chiarimento sul percorso avviato per il futuro della società partecipata del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy