Sabato, 30 Maggio 2026
08.25 (Roma)

Ultimi articoli

Il governo del paese a bagnomaria

Negli ultimi giorni, l’aria nelle stanze più riservate di palazzo Chigi si è fatta decisamente pesante, al limite dell’irrespirabilità. E non per le evidenti divergenze su molte delle principali questioni. Cosa da tempo ben nota. E ormai divenuta vistosissima. Se per un giorno sembra che non ci siano contrasti sui dossier aperti, i due contendenti vanno alla ricerca di nuove materie di confronto, che poi significa scontro. E’ capitato addirittura per la castrazione chimica. Per il taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. Poi perfino per la legge sul divorzio, rimbalzata all’improvviso agli onori (si fa per dire!) delle cronache, come se non ci fosse abbastanza carne da cuocere nella cucina di palazzo Chigi. Un po’ abbandonata. Infatti, dopo il varo delle misure-simbolo dei partner, il reddito di cittadinanza per il M5S e quota 100 per la Lega, sembra che la macchina legislativa e amministrativa del governo e della maggioranza abbia smesso di produrre.

L’elemento che ha reso la temperatura politica rovente sono i sospetti dell’entourage di Di Maio circa le reali intenzioni del leader leghista. Non è noto se e quali fatti abbiano portato all’intensificarsi di ulteriori nuvole nei rapporti tra Lega e M5S. Molti degli esponenti forniscono quotidianamente rassicurazioni. Tuttavia in esse c’è perfino qualche forzatura sospetta. Infatti, sono pochi i dubbi che il progressivo ridimensionamento del consenso elettorale grillino – evidenziato non solo dai sondaggi ma degli esiti delle regionali – abbia generato al suo interno un forte smarrimento politico. Quest’ultimo ha dato corpo a tutte le paure più o meno profonde della dirigenza pentastellata. E generato forti recriminazioni e sonori mugugni ai più alti livelli del Movimento. La stessa debolezza della leadership di Di Maio – appannata da una successione di sconfitte, ma ancora di più dall’incapacità di far fronte all’imperversare di Salvini – probabilmente ha giocato un ruolo, difficile dire quanto decisivo. Quel che è certo è che improvvisamente tutte le diffidenze sono tornate. E moltiplicate. A cominciare dal sospetto che il leader leghista – che ha comunque detto che non intende andare all’incasso elettorale prima delle europee – possa coltivare il disegno di cercare le elezioni anticipate anche prima dell’autunno o della primavera del 2020. Approfitterebbe della debolezza del potere contrattuale di un Di Maio reso una sorta di “anatra zoppa” da un eventuale risultato non brillante delle europee. E punterebbe perciò alle elezioni anticipate come lo showdown per concretizzare le sue ambizioni di guidare il futuro esecutivo. Una prospettiva che fa gelare il sangue a Di Maio e al M5S, alle prese con la non facile attuazione del reddito di cittadinanza, la situazione economica stagnante e soprattutto con il problema di trovare una più definita identità politica. A cui ancorare le scelte del Movimento, per impedire che appaiano casuali o contraddittorie.

Alle crescenti inquietudini pentastellate il pur irritato leader era sembrato voler contrapporre l’intenzione di minimizzare. Poi il sempre più frequente schieramento di Conte con il M5S e l’eventualità di trovarsi ad essere minoranza in un esecutivo di cui si sente il maggiore azionista hanno imposto un brusco dietrofront. Rafforzato dagli umori intransigenti di molti componenti dell’inner circle leghista, allarmati dalla melina governativa a fronte delle sollecitazioni della base elettorale e dei ceti produttivi. Salvini ha perciò rivendicato il suo peso politico nelle decisioni. Ed appare ora indisponibile a fare ulteriori concessioni per permettere al capo politico pentastellato di risolvere più facilmente i suoi problemi interni. Oltretutto, l’approssimarsi della campagna elettorale europea spingerà i due contendenti governativi verso una competizione sempre più aspra e senza regole. I rapporti deteriorati fra i partner e l’ulteriore peggioramento della situazione economica – denunciato da più parti ma non affrontato dall’esecutivo per timore di contraccolpi elettorali – possono costituire dei potenti detonatori per la navicella governativa. Fino allo spettro di possibili imprevisti di portata devastante per la stessa maggioranza!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia…

Non ce l’ha fatta Sakil, l’operaio 26enne del Bangladesh rimasto gravemente mentre effettuava lavori di manutenzione ad una giostra nell’area…

Violento impatto tra due vetture questa mattina: i feriti trasportati d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Sul posto carabinieri, polizia, vigili…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una storia che si fa spaccato delle trasformazioni del paese. E’ quella della famiglia Mastroberardino, raccontata nel libro “Radici” da Piero Mastroberardinio nel corso di un confronto al Carcere Borbonico con Ortensio Zecchino, moderato dal giornalista Generoso Picone. E’ Mastroberardino a sottolineare come “Volevo che fosse non solo il racconto...

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia di persone hanno voluto salutare Michele Amelia, il quarantaduenne operaio di Lauro ennesima vittima sul lavoro, a Bellona lungo l’A1 mentre allestiva un cantiere per la manutenzione stradale.Nella Chiesa di...

​Alberico Mitrione ​Caro amico Giuseppe, ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per dovere di cronaca, ma per il segno indelebile che lasciano sul territorio. La storia dell’associazione “Nui ra Ferrovia” è una di queste: un’avventura straordinaria nata proprio dalle tue mani, dalla tua intuizione e, soprattutto,...

Ultimi articoli

Attualità

Una strada davanti a una scuola può essere molto più di uno spazio attraversato dalle auto negli orari di ingresso…

Prosegue il dibattito sui territori interni, con particolare attenzione alla provincia di Avellino. Dopo il confronto a tutto campo tenutosi…

Garantire l’accesso alla prevenzione oncologica senza alcuna barriera. L’Asl Avellino conferma l’impegno nel potenziamento della medicina territoriale anche in carcere…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy