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Neppure la trionfale vittoria di Salvini in Umbria può far dimenticare – a quanti hanno la memoria lunga e sono perciò svantaggiati in un Paese senza memoria – i tanti aspetti oscuri della figura politica di Salvini. Dall’attizzatore di odio contro i meridionali al ministro insofferente verso le regole della democrazia rappresentativa, al protagonista di una misteriosa crisi di governo. Spiegata con ragioni politiche poco convincenti.  Improbabili assicurazioni venute dal Quirinale circa un altrettanto improbabile scioglimento delle Camere in caso di caduta dell’esecutivo giallo-verde. Iniziale rifiuto  del Pd di un governo Pd-M5S. Il leader leghista, in preda a delirio di onnipotenza, si sarebbe perciò sentito tranquillizzato sui rischi dell’operazione – elezioni. Senza arretrare neppure dalla sua pretesa di pieni poteri! Fino all’imprevista sortita renziana, mirante allora solo ad allontanare le elezioni. Divenuta prospettiva di un governo di più lunga durata grazie alla tessitura di alcuni moderati e “consiglieri” del segretario Pd. E alle resistenze dei parlamentari verso l’ipotesi delle urne! L’ultima, rabberciata spiegazione per una vicenda incomprensibile è stata la presunta paura di un Salvini abituato ai trionfi e costretto invece  ad affrontare una manovra impopolare. Come se si trattasse di un novellino alle prese con i suoi primi impegni! Il leader più misterioso dei politici nostrani si è rifiutato di dare spiegazioni convincenti dell’assurdo affare moscovita che ha visto un suo (ex?) collaboratore, da lui accreditato, avere dei contatti con autorità russe di altissimo livello. E con il sospetto che si sia parlato di tangenti milionarie a favore della Lega.  Salvini non ha minimamente voluto chiarire soprattutto il ruolo del suo ex collaboratore, né con i giornalisti né – benché ripetutamente sollecitato –  di fronte al Parlamento. E poi le altre oscure vicende. L’esistenza di due Leghe – e due contabilità – quella storica e l’altra “Per Salvini premier”.  I 49 milioni volatilizzati. La mancata costituzione di parte civile nel processo a Bossi da parte della Lega, che ne ha decretato l’estinzione. Le inchieste, con indagati anche alcuni esponenti leghisti per voto di scambio di stampo camorristico! L’episodio della presunta consegna di 150mila euro al suo ex portavoce Savoini da parte del fiduciario del re del Marocco Mohammed  IV per le attività di lobbyng. Poi c’è il fronte del Russiagate. Collegato all’enorme influenza del Centro russo di Scienza  e Cultura che, grazie alla sua presenza capillare e alla ricchezza del suo budget, esercita una enorme influenza su molti partiti dei Paesi occidentali. Lo scenario internazionale, Salvini sembra averlo affrontato con eccessiva disinvoltura. Tentava di accreditarsi, con la sua visita negli Usa,  come il miglior amico transoceanico. E invece flirtava in modo oscuro con strutture del potere russo. Un gioco molto pericoloso. E’ stato anche questo alla base del suo abbandono degli apparati governativi ?

Molti italiani sembrano non rendersi conto dei tanti inquietanti interrogativi personali e politici che presenta un tale personaggio. E i più gonzi sfiorano il ridicolo . Per protestare contro i partiti votano proprio un leader che non ha mai lavorato. Che vive di politica. E alle europee  hanno premiato proprio Salvini, cioé uno dei parlamentari europei più assenteisti! Una roba demenziale! Ancora una volta sembrano dimentichi di tutto. Pronti a scambiare per fatti delle promesse irrealizzabili. A farsi un selfie con un tribuno che predica l’abbandono dei principi dell’ umanità. O a unirsi alle ipocrite invocazioni salviniane della protezione della Madonna!

Negli anni ‘40 del secolo scorso Sir Francis D’Arcy Osborne, ambasciatore britannico presso la S.Sede, nonostante fosse un grande amico dell’Italia – dove continuò ad abitare fino alla morte – tracciò un caustico ma realistico profilo degli italiani:”” I principi   e le regole della democrazia sono estranei alla natura del popolo italiano, che non si interessa di politica….La gran massa degli italiani è individualista e politicamente irresponsabile e si preoccupa soltanto dei suoi problemi economici più urgenti””. E sono passati ottanta anni !

di Erio Matteo

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