Martedì, 14 Aprile 2026
07.31 (Roma)

Ultimi articoli

Costruire una comunità responsabile

Nella folle corsa verso il baratro della classe politica italiana un primato odioso è stato raggiunto ”dall’innominabile”, termine usato da Marco Travaglio : l’unanime indignazione verso il più cinico usufruttuario del degrado politico italiano. A tal proposito c’è da rilevare che l’indignazione- nell’accezione etimologica più immediata significa non stimare degno a motivo di cose indegne compiute- sembrava una virtu’   civile smarrita nel cuore della nostra gente, particolarmente in un momento difficile come quello attuale. Ma non è stato così e questo va positivamente sottolineato nel senso che gli italiani hanno dimostrato non solo piena consapevolezza della gravità della nostra situazione, ma hanno manifestato massicciamente la loro indignazione verso l’odiosa strategia – non uso l’aggettivazione politica perché ritengo di avere una concezione troppo nobile di essa- “dell’innominabile”.
I fatti e i retroscena ad essi collegati sono noti a tutti e ritengo superflua ogni ulteriore aggiunta. Però’ qualche riflessione vorrei fare con gli amici lettori del nostro quotidiano. Prima   riflessione: come è stato possibile che, durante gli anni scorsi, “l’innominabile” abbia raccolto tanto consenso fino a spingerlo ad identificarsi con il responso favorevole di un referendum fortunatamente a lui risultato sfavorevole? Ciò comunque non è bastato a fermare i suoi deliri di potere. Forse  sono state le sue non comuni capacità di dire il contrario di quello che poi ha fatto, o farà ancora,  dopo aver carpito la scarsa capacità di discernimento dell’elettorato italiano  ?Se la seconda ipotesi è la più  convincente non dobbiamo meravigliarci  più di tanto perché, da decenni, anche dalle pagine del nostro quotidiano, abbiamo denunciato , con non poca preoccupazione, la scarsissima capacità di discernimento nelle opzioni elettorali della nostra gente : clientelismo, facile innamoramento delle immagini pubblicitarie abilmente costruite e lautamente pagate  dei candidati, rifugio nel proprio privato di persone valide portatrici di pensiero e di capacità programmatiche valide ed efficaci , necessarie per costruire il bene comune  autenticamente inteso ed infine , forse più  negativamente assente, la seria e permanente formazione all’impegno sociale e politico dei giovani talenti per lanciarli nell’agone politico con una preparazione necessaria  . Senza addossare colpe immeritate oggi paghiamo, e pagheremo ancora, i costi di questo deficit culturale e politico non casuale, ma voluto da interessi precostituiti e da omissioni gravi e non più tollerabili afferenti ad attori e realtà ‘ importanti all’interno del tessuto comunitario italiano, Chiesa non esclusa, come autorevolmente denuncia lo stesso Papa Francesco. Seconda riflessione: non è ancora chiaro quello che vogliono veramente i seguaci, reduci dal Pd, di Italia Viva. Quelli del cerchio magico del capo lo abbiamo capito, ma gli altri? Il rabbioso abbandono del Pd di questi ultimi aveva davvero raggiunto livelli di insopportabilità tale da motivarne l’abbandono? Oppure la classe dirigente del Pd è stata talmente incapace da non saperne bloccare la fuoriuscita? Terza riflessione: è possibile immaginare che la irresponsabilità politica di quasi tutti gli eletti-generalizzare è sempre sbagliato- sia arrivata al punto tale da non fermarsi e agire positivamente difronte ad una polircisi senza precedenti nella nostra storia repubblicana? Più in particolare c’è da domandarsi come sia stato possibile che il gruppo parlamentare di Vi, non abbia avvertita la responsabilità di fermare il capo impazzito nel momento così grave per tutti? Due le possibili risposte: o gli interessi personali sono tanto consistenti o la mediocrità politica imperante acceca chiunque pensa di trovarsi in un Paese dove il popolo non ha più pensiero e dignità civile. Come sempre il tempo sarà ‘galantuomo, ma il male fatto lo pagheranno, purtroppo i nostri figli e nipoti.

Quando queste mio modo este riflessioni saranno disponibili ai lettori del nostro quotidiano, forse Fico sarà già pronto per portare al Presidente Mattarella il quadro completo delle possibilità emerse per risolvere la crisi, ma gli interrogativi resteranno e l’indignazione dovrebbe generare   un diffuso risveglio culturale, sociale e politico con il necessario impegno di costruire   una più responsabile comunità di persone che pensano ed operano con dignità e solidarietà.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“La violenza di genere e’ un problema che si deve vincere a livello sociale”. La presidente del Tribunale di Avellino…

Strage di Acqualonga, è stato discusso stamattina, il ricorso straordinario in Cassazione per tutte le altri parti coinvolte tra cui…

Un ragazzo di 19 anni, residente a Serino ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Giuseppe Moscati di Avellino, in seguito…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il bilancio di previsione a Solofra passa con nove voti favorevoli contro otto contrari, al termine di una seduta molto tesa e dai toni molto accesi. Tensione alle stelle già dall’ inizio con la richiesta da parte dell’ ex sindaco Michele Vignola di iniziare la seduta consiliare, vista la presenza...

di Rosa Bianco Nel tempo in cui la velocità delle informazioni sembra dissolvere la profondità del pensiero, tornare ad Aldo Masullo non è un esercizio commemorativo, ma un atto di resistenza culturale. L’incontro svoltosi sabato 11aprile al circolo della stampa di Avellino, promosso dall’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia”, ha...

A dieci anni dalla scomparsa un omaggio alla memoria di Umberto Eco, E’ quello che consegna Roberto Cotroneo con “Umberto”, la Nave di Teseo. Lo presenterà il 21 aprile, alle 18, al Circolo della Stampa, in un confronto con la docente Roberta De Maio, promosso dall’associazione Per Aenigmata. A caratterizzare...

– “Violenza maschile contro le donne e tumore al seno potrebbero apparire slegate, invece sono sofferenze grandi che vivono le donne e che richiedono entrambe coraggio per iniziare un percorso di rinascita. Regione Campania, su queste tematiche, non ha lasciato sole le donne, siamo stati in prima linea, approvando leggi...

Ultimi articoli

Attualità

Tornare a scommettere sulla centralità della scuola per rilanciare il paese. E’ il pilastro portante del Congresso regionale della Uil…

Giunge la “solidarietà totale al Santo Padre”, dopo le accuse del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Leone XIV,…

È stata consegnata in tempi record all’assessore regionale Fiorella Zabatta la petizione promossa da Sara Spiniello, presidente della 12ª Commissione…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy