Sabato, 30 Maggio 2026
23.39 (Roma)

Ultimi articoli

La scena più bella, a mio avviso, è stata vedere, nella tarda mattinata di ieri, i presidenti delle Regioni italiane e i gruppi parlamentari, tutti insieme, uscire dal Quirinale, soddisfatti dopo aver accertato la disponibilità del presidente Mattarella a continuare a guidare il Paese dal Colle più alto della politica italiana. Segno di unità, ma anche fine di giorni tormentati, di una tempesta molto intensa, per partiti allo sbando, senza accordo e senza una regia definita. La ricomposizione dei vertici istituzionali, Presidente della Repubblica e premier del Governo, consolida la stabilità e consente di portare a compimento i progetti di rilancio del sistema produttivo italiano già avviato con l’erogazione dei fondi europei con il Recovery fund. Tranquillizza, inoltre, anche l’Europa rimasta in attesa in queste ore del risultato elettorale. Rasserena i cittadini italiani, sbigottiti di fronte all’indecenza di uno spettacolo tragicomico offerto dai grandi elettori. Certo, nelle vicende di questi giorni non sono mancati elementi che meritano alcune riflessioni. Intanto la politica dei partiti esce sconfitta. Le forze politiche dovranno misurarsi con il cambiamento della geografia politica. Si sono sciolte, come la neve d’estate, le coalizioni. Di destra e di sinistra. La destra, che era partita lanciata in resta con l’intenzione di fare proprio il Quirinale, è crollata per i clamorosi errori fatti da Matteo Salvini. Una, cento, nessuna strategia credibile hanno segnato il suo percorso mettendo a rischio anche la sua leadership. Diversa la posizione di Fratelli d’Italia che ha perseguito con coerenza il progetto per andare ad elezioni anticipate. Per quanto attiene, a mio avviso, il ruolo svolto dal centrosinistra vi è da dire che esso ha avuto una posizione attendista, talvolta ambigua, ma che alla fine ha dovuto rinunciare all’obiettivo dichiarato di portare Mario Draghi al Quirinale. Già, Draghi. La sua autorevolezza non è stata messa in discussione. E’ da tutti riconosciuta. Non così le sue ambizioni. In realtà, in questa vicenda, in una prima fase il premier ha mantenuto le distanze dalle forze politiche, svolgendo il ruolo di osservatore. Poi, quando si è accorto che la sua partita per il Quirinale si andava allontanando, ha messo in campo tutte le sue energie cercando il dialogo con i leader politici per tessere la tela della ricomposizione degli equilibri esistenti. Ora cosa fatta, capo ha. Salvo ciò che accadrà nei partiti alle prese con le loro crisi di rappresentanza su cui dovranno fare i conti nel prossimo futuro. L’Italia dei fatti, che combatte quotidianamente questa tragica pandemia e altri problemi drammatici, in molti casi di sopravvivenza sociale ed economica, tira un respiro di sollievo e ringrazia ancora una volta Sergio Mattarella. Grazie Presidente.

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Continua l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nel contrasto alle varie forme di illegalità e devianza sul territorio…

Operazione nazionale della Polizia di Stato 1335 arresti e oltre 450 kg di droga sequestrati. Si è conclusa ieri un’operazione…

Incidente stradale a Montella, muore donna di 80 anni. Il sinistro avvenuto questa mattina, le cui cause sono ancora al…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Tony Lucido Il tempo custodisce la storia degli uomini! Quando scompare qualcuno in politica, da un lato si fa riferimento alla cultura e sensibilità della “pietas cristiana” per esprimere giudizi, a volte sommatori giudizi percepiti come un buonismo, a volte di maniera. Mentre dall’altro lato, c’è chi si impegna...

In democrazia contano i numeri, ma non solo. È contando le preferenze dei partiti e degli eletti che il neo sindaco Nello Pizza dovrà costituire la nuova giunta. Nove i posti disponibili. Quattro per la quota rosa. Preferenze e quota rosa sono allora in primis i due criteri per la...

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10 province italiane meno visitate dai turisti (dati ISTAT 2025) in compagnia di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Campobasso, Enna, Lodi, Viterbo, Asti. Occupa in questa non lusinghiera classifica il quinto...

C’è un catalogo che non si sfoglia, si ascolta. Si chiama “Sotto un cielo di Primavera – Celebriamo l’armonia della vita”, ed è il frutto di un progetto corale curato da Celeste Napolitano e Francesco Avvisati alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il 16 e 23 maggio 2026. Un catalogo ricco,...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10…

Si è concluso con una giornata straordinaria il percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha visto protagonisti gli studenti di…

Il Forum delle Associazioni Familiari della Regione Campania e Campania in Dialogo, richiamandosi alla Nota dei Vescovi della Campania sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy