Martedì, 26 Maggio 2026
20.41 (Roma)

Ultimi articoli

Terre mosse e rimosse, dalla riflessione alla forza delle immagini. Da “Quaranta e non vederli” alla “Legge del terremoto”

Dalla riflessione alla forza delle immagini per ricordare il terremoto del 23 novembre 1980. Terre mosse e rimosse, dal 23 al 25 novembre, al Circolo del Nuoto di Avellino sarà un’occasione di confronto sulla questione irrisolta del sisma del 1980. Mercoledì 23 novembre, alle 19, il primo appuntamento con la presentazione del libro fotografico di Luca Daniele, Quaranta e non vederli (2021, De Angelis Art, 120 pag.) e con l’inaugurazione dell’omonima mostra fotografica. Moderati da Gianni Colucci, interverranno Mario Fabbroni (giornalista de Il Messaggero), Marina Brancato (antropologa), Luca Sessa (economista), Francesco Della Calce (critico cinematografico), Michela Mancusi (membro della Commissione cinema ministeriale), Antonello Plati (giornalista, collaboratore de Il Mattino) e Luca Daniele (fotografo documentarista). Introdurranno i lavori Giovanni Porcelli, presidente del Circolo del Nuoto di Avellino, e Marcello Sfera, consigliere del Circolo del Nuoto di Avellino. Mentre la mostra fotografica sarà visitabile anche giovedì 24 novembre, il giorno dopo, venerdì 25 novembre, alle 19, 30, è in programma la proiezione del docufilm La legge del terremoto dell’attore e regista avellinese Alessandro Preziosi.

«C’è una condizione di sospensione irremovibile che il terremoto trascina insieme alle sue macerie», spiega Michela Mancusi. «Il “terremoto dentro”, residuale, silenzioso e dolente, rimosso e taciuto. Non è la scossa, non è la paura, non sono quei novanti secondi di sgomento e distruzione.  Ma è la traccia profonda che il sisma ha impresso nel tessuto identitario di ognuno di noi finendo per plasmare il nostro stare al mondo, determinando talvolta l’attaccamento morboso alle radici».

«Un sentimento sedimentato nella memoria della terra genitrice che ha a che fare con la ferita mai sanata, con un’improvvisa eclissi di tristezza, con quel senso di fragilità e perdizione che attraversa il nostro vissuto e fa di noi dei cittadini mai riconciliati, mai pacificati con il passato e il presente, fa di noi dei terremotati invisibili».

«Ecco perché “Terre mosse e rimosse” non celebra una ricorrenza ma racconta il terremoto che non si vuol vedere a partire dalla mostra Quaranta anni e non vederli le cui fotografie rappresentano la necessità di guardare negli occhi una realtà non lontana eppure drammaticamente ferma e non dissimile dalla rappresentazione mediatica di quaranta anni fa. Negli scatti di Luca Daniele non c’è solo la denuncia ma anche il ritratto di un’umanità luminosa raccontata nel quotidiano. La fotografia degli autori nel suo ruolo documentaristico e nel valore sociale è sempre pervasa da un irrinunciabile rispetto per la verità coltivato mettendosi entrambi al servizio delle storie raccontate, chi con la scrittura, chi con lo sguardo».

«Il docufilm di Preziosi, invece, è un viaggio visivo, storico, ma soprattutto emotivo dentro uno dei cuori della storia fisica e psichica del nostro paese, i terremoti, appunto. Se l’Italia è un corpo, il terremoto è un colpo al cuore. Preziosi, interprete amato delle nostre scene che cura regia e dà voce e presenza d’attore al film, è stato giovanissimo testimone del sisma in Irpinia, nel 1980. Il suo viaggio ci porta nel Belìce, colpito nel 1968, poi in Friuli, ad Assisi, l’Aquila, Amatrice. Sismi, ma anche esperienze, umanità, ricostruzioni. Insieme a straordinari documenti d’archivio (tra gli altri dell’Archivio Luce, delle Teche Rai, dei Vigili del Fuoco), testimonianze d’eccezione e toccanti (come quelle di Erri De Luca, Francesco Merlo, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Mario Cucinella, Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli, Grazia Francescato), passaggi e riprese in luoghi di forte valenza simbolica come il cretto di Gibellina eternato dal genio di Alberto Burri, e uno sguardo sofisticato e insieme commosso, il film disegna una mappa sorprendente di qualcosa che ci tocca da sempre, nel profondo».

«E proprio oggi, mentre fronteggiamo altre drammatiche emergenze, evocare che cosa ha significato e cosa significhi il terremoto dell’Irpinia, testimoniare il disagio e la rabbia, ma anche la forza e l’ostinazione, con l’immediatezza delle immagini del presente può fornirci importanti indicazioni per guardare al futuro con maggiore consapevolezza e aiutarci a mettere radici senza rimuovere le ali».

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Resta in panne con l’auto, cerca di rimetterla in moto e prende fuoco, sessantenne di Montoro salvata in extremis dai…

La Polizia di Stato di Avellino, nell’ambito dei servizi pianificati per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, coordinati dalla…

Resta in carcere il venticinquenne che qualche giorno fa ha colpito con un pugno al volto la madre perché non…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ariano Irpino – La sua lista, quella del candidato sindaco Roberto Cardinale, è stata la più votata dei due centrosinistra che non hanno trovato una intesa e si sono presentati divisi agli elettori della città del Tricolle.Enrico Franza che ha lasciato il posto a Mario Ferrante, il nuovo sindaco di...

“La Lega cresce e si rafforza ad Avellino. Passare in due anni dai 25 voti dell’unico candidato in quota Lega alle amministrative del 2024 ai quasi 800 voti espressi dalla lista alle elezioni di domenica e lunedì rappresenta un importante punto di partenza per radicare ulteriormente il partito nella città...

“Galasso, congratulazioni ai neo sindaci”. Lo scrive sui canali social Maria Sabina Galasso, la candidata più votata della lista Liberi e Forti a sostegno di Gianluca Festa. “Da questa tornata elettorale emerge una certezza: il centro destra vince solo unito. Ad Ariano Irpino il miglior laboratorio della provincia di Avellino....

Originaria di Castelvenere (BN), Assunta Sànzari Panza vive in provincia di Avellino, dove svolge attività di docente. Poetessa e studiosa della parola, ha pubblicato testi in antologie e riviste e raccolte poetiche apprezzate dalla critica. Tra le sue opere si segnalano “Lux. Nova et vetera” (Robin Editore, 2022) e la...

Ultimi articoli

Attualità

Questa mattina il neo sindaco di Avellino, Nello Pizza, a Palazzo di città per passaggio di consegne da parte della…

E’ stato pubblicato l’avviso rivolto ai giovani, residenti, nei 28 comuni del Consorzio dei servizi sociali A5 di Atripalda, per…

Il commissario straordinario del Comune di Avellino Giuliana Perrotta incontra il sindaco neo eletto Nello Pizza: “Alle ore 12:45 di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy