Mercoledì, 30 Settembre 2026
02.03 (Roma)

Ultimi articoli

Di Monia Gaita

La violenza è una mancata accettazione della realtà. È uno stadio di debolezza che cavalca il suo ossimoro: la forza. Quando una storia d’amore finisce va accettata, assorbita, assimilata. Quando una storia d’amore finisce, sembra che i più fragili siano proprio i maschi: non solo non concepiscono la fine, ma vogliono convertirla in qualcos’altro, trasformarla in dolore ultimo, oltraggiarla, colpirla, annientarla. Ma la violenza è un’entità astratta, non ha un corpo con gambe e braccia, deve prendere in prestito il corpo di altri. Trae consistenza avendo ad oggetto e destinatario il corpo definito della donna. È su di lei che il maschio umiliato, ferito, respinto,  sfoga la propria sofferenza e la propria follia. Non può perdonare all’ex o alla compagna che lo ha tradito, deluso, ingannato (in molti casi non è neanche vero), l’impudenza di essere ancora viva quando lui si sente già morto dentro. Se non la può più possedere meglio che diventi un santuario, una bara, un altare, meglio che si contragga in una fotografia che gli faccia dire: “Ora è mia per sempre, pure se non parla, pure se non cammina, pure se non respira, pure se non pensa”. I maschi si rivelano vulnerabili, condannati al regime di non saper superare la dura prova della fine. Magari riescono ad affrontare le sevizie del tempo, di una malattia, di un fallimento sul lavoro, ma la fine di un rapporto no, non sanno sostenerla. Perché accade? Forse perché hanno considerato la donna una propria propaggine, la propria addizione, la propria coda, la propria costola, la propria appendice, e a tirarle l’anima fuori dalla bocca non gli è riuscito. Lei è rimasta sempre attaccata a un esile filo di indipendenza che non ha mai lasciato. Non voleva sputare la pelle o permutarla in una sottospecie di ubbidienza senza diritti, senza luce e senza libertà. Uccidere la donna, picchiarla, insultarla, sfigurarla, non è solo un atto punitivo, non è solo il castigo inflitto, ma è un atto di sopraffazione, un rito di dominio, un esercizio di sovranità. Sono io che decido per te, tu devi adeguarti al mio umore e al mio volere, devi prendere la mia forma come fa l’acqua col recipiente che la contiene. E se vuoi una forma diversa non va bene, pure le donne ti giudicheranno. La verità sapete qual è? Che la libertà piace a pochi e la violenza non è solo dell’uomo contro la donna, ma è anche quella delle donne contro altre donne. Mi riferisco soprattutto ai pregiudizi e ai luoghi comuni, alle etichette viscide che graffiano e compromettono. La donna viene censurata, e a censurarla non sono solo gli uomini, ma spesso e volentieri sono le donne. Questo perché avviene? Abbiamo forse perduto l’intesa e la solidarietà di genere? Ci siamo incattivite? Non so dirlo con esattezza, ma ravviso un grande pericolo negli uomini che offendono le donne e nelle donne che hanno distrutto quello spirito di cameratismo e di categoria che ci rendeva unite nello slancio a migliorare la condizione di tutte.  Chi minaccia i confini delle donne? Gli uomini? No, sono pure le donne. Sotto la dinastia dei tabù dai molti rivoli e dai molti affluenti, si rischia il doppio scisma: tra le donne e gli uomini, tra le donne e le donne.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

In occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, il Prefetto di Avellino Franca Fico ha…

Operazione della Polizia di Stato tra Cervinara e i Comuni limitrofi: oltre 200 persone identificate e 70 veicoli controllati Intensificati…

Il giudice per le indagini preliminari di Avellino, Antonio Sicuranza, ha disposto il giudizio nei confronti di un uomo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Rete del Grano riparte nel segno della continuità e della valorizzazione di un patrimonio culturale che attraversa le comunità dell’Irpinia e del Sannio. Una sfida ancora una volta vinta capace di riunire i Comuni di Fontanarosa, Flumeri, Frigento, Villanova del Battista, Mirabella Eclano, Foglianise, San Marco dei Cavoti e...

Una sentenza attesa da dieci anni con la condanna di tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio, dopo essere stato sottoposto a torture....

Un confronto per giungere a un’intesa sul futuro dei lavoratori dell’Acs. E’ quello che ha visto protagonisti il Comune di Avellino e le organizzazioni sindacali, a partire dal possibile accompagnamento alla pensione, su base volontaria, di una parte dei dipendenti della partecipata, attualmente in liquidazione. Presenti al tavolo FILCAMS CGIL,...

La crisi dei partiti non dipende solo dalla magistratura ma dalla politica che ha smesso di essere politica e ha lasciato spazio ad altri poteri, in primis economici. Il punto di caduta di questo processo, che ha attraversato tutta la Prima Repubblica, è Mani Pulite. Ma non si è fermato,...

Ultimi articoli

Attualità

La commissione Bilancio chiama ma gli assessori Pd non rispondono. A parti invertite si ripete anche quest’anno li tira e…

Grottaminarda – Dopo la pausa estiva torna a riunirisi il consiglio comunale della cittadina ufitana. Una seduta ordinaria, infatti, senza…

AVELLINO – Le risorse idriche dell’Irpinia, la tutela del territorio e le criticità ambientali legate al torrente Fenestrelle saranno al…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy