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Progetto formazione Link, a Venezia i primi lavoratori tunisini

Sono giunti a Venezia i primi 13 lavoratori e lavoratrici tunisine formati all’interno del progetto “LINK-lavorare insieme”, finanziato da FAMI Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro coordinato da Format, e che ha visto la partecipazione di Università per stranieri di Siena, Università per stranieri di Perugia, l’università popolare di Roma UPTER, l’istituto psicanalitico di ricerche sociali IPRS, Performare, EBTL e Formedil.

Ho visto negli occhi delle ragazze poco fa qui a Venezia, l’emozione e la gratitudine. Hanno ringraziato me perché ero lì, ma il merito è di tutti voi!” (Antonio Iermano , responsabile per il placement di Format

Il progetto LINK inoltre ,si è avvalso della collaborazione in Tunisia e Albania rispettivamente di ANFE, Associazione nazionale delle famiglie degli Emigrati, delegazione di Tunisia e di National Association of Social workers in Albania. La capacità di mettere assieme e coordinare le azioni di agenzie di formazione, professionale e linguistica, di agenzie di selezione professionale specializzate, o fortemente connesse alle associazioni di categoria, la capacitò di operare attivamente nello spazio sociale tra la formazione all’estero, i fabbisogni delle imprese italiane e le istituzioni referenti del percorso di autorizzazione all’ingresso in Italia, dal nulla osta al visto, ha reso possibile questo risultato, che è solo il primo passo del progetto.  Oltre 400 lavoratori sono stati infatti formati in Tunisia e Albania, il 90% di loro ha superato l’esame di italiano a livello A1, previsto dall’art. 23 del Testo Unico sull’immigrazione, oltre 100 hanno già fatto un colloquio di selezione con aziende interessate a reclutarli e per oltre 50 di essi le domande di nulla osta sono già state trasmesse agli Sportelli Unici degli Uffici territoriali del Governo, competenti per il loro rilascio. Il progetto LINK- lavorare insieme proseguirà fino al 31 luglio, pressoché completata la fase di selezione e formazione dei beneficiari diretti , ora il lavoro da fare è tutto sul placement dei ragazzi e delle ragazze che hanno fatto la scelta di investire nella formazione in lingua italiana, per avere una chance di migrazione legale dalla Tunisia e dall’Albania. “Le imprese italiane interessate ad avere lavoratori e lavoratrici selezionate e formate nel settore turistico, agricolo, edile e meccanico, possono contattare FORMAT per effettuare un colloquio on line con i candidati assistiti da mediatori culturali specializzati e a costo zero per l’azienda”, afferma Antonio Vecchio, presidente di Format. L’augurio è che tale occasione venga utilizzata al meglio per dare risposte ai fabbisogni delle imprese italiane, valorizzando l’emozione e la gratitudine dei giovani che hanno creduto al progetto.

 

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