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Terza Media, al via gli esami per 500mila studenti: bocciato solo lo 0,1%

Se per molti quattordicenni si tratta del debutto assoluto con la liturgia degli esami, i dati storici e le statistiche dipingono un quadro decisamente rassicurante: lo scoglio, alla fine, si rivela poco più che una formalità

Riflettori puntati sul mezzo milione di maturandi ormai prossimi alle prove di Stato, mentre c’è un altro “esercito”, altrettanto numeroso ma decisamente più giovane, che in questi giorni sta affrontando il suo primo vero traguardo scolastico. Sono gli oltre 500mila studenti di terza media, impegnati nello sprint finale per ottenere il diploma di licenza inferiore.

Un appuntamento che tradizionalmente si consuma nel mese di giugno, gestito in totale autonomia dalle singole scuole per quanto riguarda il calendario delle prove. Ma se per molti quattordicenni si tratta del debutto assoluto con la liturgia degli esami, i dati storici e le statistiche dipingono un quadro decisamente rassicurante: lo scoglio, alla fine, si rivela poco più che una formalità.

La vera selezione è prima dell’esame

A confermarlo sono i numeri dell’anno scolastico precedente (2024/2025) analizzati da un’indagine di Skuola.net. I dati mostrano come la vera selezione – seppur minima – avvenga prima di entrare in aula per gli scritti. Durante gli scrutini finali, i consigli di classe ammettono all’esame il 98,8% degli studenti.

I criteri per ottenere il pass sono chiari: aver frequentato almeno i tre quarti dell’orario annuale, aver partecipato alle prove Invalsi nel mese di aprile e non avere un voto in condotta inferiore al sei. Tuttavia, la normativa concede una forte flessibilità: i professori possono decidere di ammettere un alunno anche in presenza di insufficienze in alcune materie, valutando globalmente la crescita e il percorso del triennio.

Una volta superato lo sbarramento dell’ammissione, la strada si mette decisamente in discesa: il 99,9% dei candidati supera l’esame, riducendo la quota dei bocciati a un marginale 0,1%. Un trend quasi plebiscitario che si ripete identico ormai da anni.

Pioggia di bei voti: il 10% conquista il massimo

L’esame di terza media non si limita a promuovere quasi tutti, ma tende a premiare generosamente l’impegno dei ragazzi. La fetta più grande degli studenti si assesta nella fascia medio-alta: il 27,3% si congeda con un 7, mentre il 27,9% ottiene un 8.

Le eccellenze non mancano affatto e superano numericamente chi si salva con il minimo sindacale (il 6, registrato dal 14,2% dei candidati). Quasi un alunno su cinque (20%) agguanta infatti un 9, mentre a toccare la vetta del 10 e del 10 e lode sono rispettivamente il 5,6% e il 5,2% dei ragazzi. In totale, più di uno studente su dieci conclude il ciclo scolastico con il massimo dei voti.
Come funzionano le prove: dai prof interni alla tesina

A stemperare la tensione dei ragazzi contribuisce senza dubbio la natura della commissione d’esame. A differenza della Maturità, qui i giudici sono esclusivamente i professori interni, i quali conoscono da tre anni i punti di forza e le fragilità di ogni singolo candidato.

Il percorso si articola in tre giornate di prove scritte:

Italiano: una prova di sintesi e scrittura a scelta tra testo narrativo-descrittivo, testo argomentativo o comprensione del testo.

Matematica: quesiti e problemi di logica e calcolo.

Lingue straniere: test sulle competenze linguistiche.

Il gran finale è affidato al colloquio orale, un’intervista interdisciplinare che prende il via dalla presentazione della “tesina”, l’elaborato preparato dallo studente per rompere il ghiaccio e collegare le diverse materie. Durante il colloquio i docenti valutano la capacità di ragionamento critico, con un focus specifico sull’Educazione Civica e, per gli studenti iscritti ai corsi a indirizzo musicale, un’esecuzione pratica con lo strumento.

Il voto finale viene calcolato con una media aritmetica tra il voto di ammissione e i risultati ottenuti nelle quattro prove (i tre scritti e l’orale). Per i più brillanti, l’ultimo sigillo della commissione può essere la lode, l’ideale trampolino di lancio verso le scuole superiori.

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