Sabato 16 maggio, fa tappa a Monteforte “NOVA – Parola all’Italia”, il percorso partecipativo promosso dal Movimento 5 Stelle per coinvolgere cittadine e cittadini nella costruzione del programma della futura coalizione progressista.
L’iniziativa, in programma presso Villa Gabry Eventi dalle ore 10 alle ore 17:30, si inserisce in una mobilitazione nazionale che nello stesso weekend darà vita a cento spazi di confronto in tutta Italia. L’obiettivo è chiaro: raccogliere idee, proposte e contributi concreti partendo direttamente dai territori, superando la logica degli eventi tradizionali e favorendo un dialogo aperto e orizzontale.
Il progetto “NOVA” nasce infatti da una domanda centrale: quali devono essere le priorità del governo nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle persone? Attraverso un metodo partecipativo, aperto anche ai non iscritti, il Movimento 5 Stelle punta a trasformare le idee emerse in proposte politiche strutturate.
Anche in Irpinia, dunque, cittadini, attivisti e realtà del territorio saranno protagonisti di una giornata di confronto sui temi chiave per il futuro del Paese e delle comunità locali. L’evento è gratuito, con iscrizione obbligatoria e posti limitati, e rappresenta un’occasione concreta per contribuire direttamente alla definizione delle politiche pubbliche.
“Invito cittadine, cittadini, attivisti, associazioni e realtà del territorio – afferma il Referente Organizzativo Antonio Aquino – a prendere parte a questa giornata, perché il futuro non può essere scritto nelle stanze chiuse, ma deve nascere dal contributo concreto delle comunità”
Monteforte Irpino diventa così uno dei luoghi simbolo di questo percorso partecipativo in Campania, confermando il ruolo centrale dei territori nella costruzione di una visione condivisa e inclusiva del futuro politico italiano.
L’Open Space Technology, ideato da Harrison Owen, è un metodo partecipativo che permette anche a gruppi numerosi di affrontare temi complessi in modo aperto, collaborativo e orientato ai risultati. Nasce da un’intuizione semplice: le conversazioni più utili sono quelle spontanee. L’OST trasforma questa dinamica in un processo strutturato, ma flessibile.
Tutto l’evento si sviluppa a partire da una sola domanda, a cui i partecipanti possono rispondere proponendo temi di discussione: “Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?”. Chiunque può proporre un tema di discussione, e contestualmente impegnarsi a essere presente nella saletta dedicata a quel tema. Tutti gli altri partecipanti sono liberi di scegliere il tema che più li interessa, per discuterlo in piccoli gruppi (la cosiddetta “legge dei due piedi”). Al termine di ogni discussione, chi ha proposto il tema si reca alla redazione report e scrive un breve report degli argomenti trattati nella propria saletta. Prima di lasciare l’evento, tutti i partecipanti ricevono nella propria casella di posta un instant report completo di quanto accaduto durante la giornata. In sintesi: chi propone un tema è poi tenuto a discuterlo e restituirlo, mentre tutti gli altri sono liberi di andare dove si sentono più produttivi. L’OST migliora il modello delle assemblee tradizionali su quattro dimensioni fondamentali: tutti decidono; tutti partecipano; nessuno condiziona gli altri; si produce qualcosa.



