Domenica, 29 Marzo 2026
15.47 (Roma)

Ultimi articoli

Al Suor Orsola la panchina della donna sognante e il Rendez-vous per la pace

“L’Università non è soltanto un luogo di formazione al sapere ma è anche e soprattutto una comunità di formazione alla vita attraverso l’incontro, il confronto e l’aggregazione. E questa meravigliosa opera d’arte vuole essere proprio un’ulteriore occasione di ‘Rendez-vous’ per i nostri studenti”. Così Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, presenta l’ultima grande novità dell’Ateneo napoletano: “Rendez-vous”, la scultura a grandezza naturale realizzata dall’artista francese Valérie Hadida, che ha trovato posto stabilmente sulle terrazze a mare dell’antica cittadella monastica che ospita la più antica libera Università italiana.

 

Uno dei luoghi più belli della città di Napoli, posto alle pendici del colle Sant’Elmo ed affacciato sul golfo proprio di fronte al Vesuvio, da oggi ha un ulteriore elemento di ‘grande bellezza’ all’interno dell’antica cittadella monastica che più volte è stata set cinematografico dei grandi registi italiani (da Lizzani a Martone) e che da 10 anni ospita una Scuola di cinema e televisione diretta proprio dal produttore premio Oscar per “La grande bellezza” Nicola Giuliano.

 

260 kg di bronzo, 165 cm di altezza per una delle ‘donne sognanti’ che caratterizzano la produzione artistica di Valérie Hadida, classe 1965, affermatasi in Francia attraverso la Galleria d’arte di Parigi Ariel Jakob con le sue caratteristiche opere a tema femminile che nascono e vengono modellate in argilla poi fusa in bronzo con una riconoscibile patina verderame. La scultura acquistata dal Suor Orsola rappresenta una giovane donna che siede su una panchina. “I suoi capelli al vento sembrano essere mossi dalla brezza del Mediterraneo – evidenzia il Rettore d’Alessandro – e accanto a lei sulla panchina c’è un posto libero ed è quello al quale, non solo simbolicamente, siederanno ogni giorno, magari per il tradizionale rito del caffè o per quello contemporaneo del selfie, gli studenti, cittadine e cittadini di questa antica Università, nata per loro dal sacrificio e dall’intelligenza di donne che, come la ragazza della statua, avevano sguardo lungo verso lo spazio e verso il tempo”.

 

Una scelta non casuale quella del Suor Orsola che ha individuato in una de “Les Petites Bonnes Femmes” di Valérie Hadida un simbolo di aggregazione tra gli studenti di una comunità accademica fondata prima come Monastero per l’emancipazione femminile e poi come Magistero femminile. Una Università che ha avuto oltre cento anni fa in Adelaide del Balzo Pignatelli, Principessa di Strongoli, il primo Rettore donna di un Ateneo italiano. “C’è grande emozione nel vedere proprio questa mia opera – racconta Valérie Hadida – esposta in uno dei luoghi del sapere più belli d’Europa e immaginare che la panchina della mia opera sarà l’occasione di un abbraccio tra giovani di culture e Paesi diversi capaci di creare integrazione interculturale in una fase di grandi conflitti mondiali”. Ed è la prima volta che un’opera di Valérie viene acquistata da un ente pubblico. “Ci rende molto orgogliosi questa novità – sottolinea Nathalie Syboni, fondatore della Galleria Jakob – perché si tratta di un luogo di cultura e di formazione che accoglie una scultura che nella sua tessitura volutamente irregolare riflette gli imprevisti della vita, le emozioni profonde e la ricchezza dell’esperienza umana alle quali l’Università deve preparare la futura classe dirigente”. Visibilmente commossa l’artista nel momento della scopertura dell’opera, quando il Rettore le ha ricordato che lo storico dell’arte parigino André Chastel aveva raccontato il Suor Orsola come “Le Savoir sur la falaise e più precisamente come “un nido di fiori e di uccelli sopra una scogliera luminosa dedita al sapere”.

 

Al Suor Orsola a salutare l’arrivo del “Rendez-vous” di Valérie Hadida, c’era insieme con il Console di Francia a Napoli, Lise Moutoumalaya,

l’intera comunità dei docenti dell’Ateneo napoletano in attesa che le sedute di laurea di giugno e di luglio siano la prima occasione di incontro tra gli studenti e l’opera d’arte che, come evidenzia il Rettore Lucio d’Alessandro, “sarà anche un luogo di sogni e riflessioni verso nuovi orizzonti per giovani artisti non solo della nostra Università ma della nostra intera città”. Il primo è stato il giovanissimo pianista Leonardo Catenacci, reduce dal successo televisivo del film tv “Champagne – Peppino Di Capri” e fresco della conclusione del percorso di scuola primaria frequentata proprio nell’Istituto Scolastico Suor Orsola Benincasa. A lui il Rettore Lucio d’Alessandro ha affidato un piccolo concerto per celebrare l’arrivo da Parigi del Rendez-vous di Valérie Hadida. Agli studenti del Suor Orsola sarà, invece, presto affidato un concorso di idee per scegliere anche un nome per la donna sognante che viene da Parigi e che ora guarda l’orizzonte dal Golfo di Napoli.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Nell’ambito delle celebrazioni del venticinquesimo centenario della fondazione di Napoli, promosse dal Comitato Nazionale Neapolis 2500, istituito congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura è in programma la prima proiezione a Napoli del docufilm “Un Natale a casa Croce” diretto dal Maestro...

Da Washington a Caivano. Anche quest’anno i “laureati eccellenti” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli vincitori del Premio “Alumni Praeclari” provengono dai più diversi luoghi del mondo. Da posizioni di eccellenza a livello internazionale a ruoli chiave per la valorizzazione del “Made in Campania” in Italia e nel mondo. Come...

“Maria Calì, ancora negli ultimi mesi, ricordava con molta nostalgia gli anni fecondi trascorsi al Suor Orsola, un contesto nel quale aveva trovato stimoli rilevanti per la sua produzione scientifica e aveva proficuamente lavorato nel forgiare una nuova generazione di storici dell’arte che ne hanno particolarmente apprezzato il rigore scientifico...

Dai problemi dei giovani delle periferie urbane del Sud al dramma non più ‘invisibile’ dei senzatetto. Ci sono molte delle emergenze sociali del nostro tempo tra i temi dei film selezionati nella quaterna dei finalisti del Premio Giuria Giovani della terza edizione dell’Italian Comedy Festival (ICF). Le nominations sono state...

Ultimi articoli

Attualità

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

La decisione di chiudere alla circolazione delle auto piazza Garibaldi per due giorni alla settimana funziona: e infatti il Comune…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy