Si è aperta oggi nei padiglioni della Fiera di Rimini la 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, iniziativa organizzata dalla Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, un ente nato in seno al movimento cattolico di Comunione e Liberazione.
La grande kermesse culturale e internazionale quest’anno ha scelto come titolo un celebre verso dantesco: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Non una semplice citazione, ma una provocazione ideale per riflettere sulle divisioni del presente, sui conflitti globali e sulla ricerca di una riconciliazione attraverso il dialogo, la socialità e un modello di sviluppo economico incentrato sulla persona.
La manifestazione, in programma fino a mercoledì 26 agosto, vedrà alternarsi dibattiti su intelligenza artificiale, transizione industriale ed educazione, oltre a testimonianze dal mondo e mostre culturali.
La giornata inaugurale si è aperta con il messaggio inviato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al presidente della fondazione Meeting, Bernhard Scholz. Nel testo, il Presidente della Repubblica ha evidenziato come l’amore non sia solo un’esperienza individuale, ma una forza sociale preziosa capace di unire l’io al tu e al noi:
“Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani. È dall’umanità delle donne e degli uomini che si possono trarre le energie per rifiutare l’omologazione, la passività, l’odio, l’avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace. Auguro al Meeting, a tutti coloro che parteciperanno alle giornate di Rimini, di continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz.
“Il Meeting di Rimini è un appuntamento significativo. Giunto alla sua 47esima edizione, rappresenta una storia e, in tempi di trasformazioni straordinarie, si propone di continuare a contribuire a costruire la storia, annodando, in coerenza, i fili della propria. Quest’anno il nodo è stato stretto sull’amore”, scrive nel suo messaggio il Capo dello Stato Mattarella. “Il verso conclusivo della Commedia di Dante – “L’amor che move il sole e l’altre stelle” – non esprime soltanto un sentimento di esperienza individuale. L’amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa. Legare l’io al tu, al noi, spezza le solitudini e imprime direzioni ai percorsi umani”, prosegue Mattarella. “È il contrario del falso realismo che conduce all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione, quando invece il destino delle comunità è quello di farsi protagoniste del proprio futuro. Lo ha richiamato il Pontefice Leone XIV nella sua ‘Magnifica humanitas’. Un’umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi”, aggiunge il Presidente della Repubblica citando l’enciclica del Papa.
A dare il via ufficiale alla kermesse è stato anche Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, che ha ricordato il valore politico dell’incontro: “Al Meeting in sei giorni sale sullo stesso palco gente che altrove non si parla più, e il pubblico li ascolta. Oggi è il contributo ‘politico’ più importante che possiamo dare”.
In una intervista a La Stampa e Quotidiano Nazionale, ricorda: “Nel 1982 eravamo in larga parte italiani e giovani, cresciuti dentro uno scontro ideologico che segnava tutto. Oggi in fiera convivono tre generazioni e comunità sparse in quasi cento Paesi”.
“I ragazzi che in questi giorni stanno montando le sale, per la maggior parte, non erano nati quando venne Giovanni Paolo II. E vivono in una società drasticamente mutata. Come all’inizio, chi decide di aderire al movimento compie una decisione personale, e che deve rifare di continuo – prosegue -.
Tuttavia la compie in un contesto sociale molto meno favorevole a una scelta di appartenenza così totalizzante. Credo che sia certamente più faticoso, ma a maggior ragione altrettanto vero”. “Ci attendiamo che il nuovo successore di Pietro ci dica che cosa siamo chiamati a essere oggi – afferma-. Dentro questa attesa c’è anche una domanda che non nascondo: i passi che la Chiesa ha chiesto in questi anni ai movimenti, non solo a noi, non sempre ci hanno trovati pronti. Per questo la sua venuta la vivo non come un premio, ma come una paternità che si fa vicina”.
“Come movimento non abbiamo un partito di riferimento, da molti anni non ci riconosciamo in nessuno schieramento e al nostro interno si vota in modi molto diversi, senza che questo metta in discussione la nostra amicizia e la nostra unità – sottolinea Prosperi-. Non ci interessa occupare spazi altrui né rincorrere impossibili egemonie. A noi interessa fare il nostro cammino alla verità dentro la storia, e questo si misura da come trattiamo chi la pensa diversamente. Sta tutto qui”.
L’evento vivrà domani un momento di eccezionale rilievo spirituale e istituzionale con la visita di Papa Leone XIV, un ritorno dei vertici della Chiesa al Meeting a 44 anni di distanza dalla presenza di Karol Wojtyla nel 1982.
La prima giornata ha offerto un fitto calendario di confronti con rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e del lavoro.
Presente all’inaugurazione, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha fatto il punto sugli effetti del maltempo e del caldo estremo sui raccolti, sottolineando la necessità di interventi strutturali: “La questione è di natura strutturale e come tale va affrontata per rendere l’agricoltura più forte e resiliente. […] La sicurezza alimentare è sicurezza nazionale”. Il ministro ha inoltre commentato la stabilità dell’attuale Esecutivo in un punto stampa.
Nel corso del panel organizzato con la Compagnia delle Opere, il segretario confederale della CISL Giorgio Graziani ha evidenziato come in Italia siano ancora ridotte le esperienze di partecipazione gestionale dei lavoratori nei consigli di amministrazione, indicando nell’azionariato diffuso e nella cooperazione delle vie concrete di coinvolgimento.
Presente con uno stand anche l’Ugl, il cui segretario generale Paolo Capone ha sottolineato l’importanza di confermare nella prossima finanziaria le misure a sostegno dell’occupazione e del potere d’acquisto delle retribuzioni.
Spazio anche alle grandi aziende con la partecipazione di Acea, presente con uno stand a forma di goccia d’acqua per promuovere progetti di economia circolare, educazione idrica nelle scuole e tutela della risorsa idrica.
Il programma proseguirà nei prossimi giorni con un ricco calendario di incontri ed eventi aperti a tutti i visitatori.


