Martedì, 18 Agosto 2026
05.39 (Roma)

Ultimi articoli

Al via l’origine obbligatoria per i derivati del latte, Masiello: “Tutela per i prodotti campani”

 

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si avvia una rivoluzione storica nella trasparenza dei prodotti agroalimentari. L’Italia sceglie l’indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari. Una misura che mette la parola fine alle frodi e agli inganni. Gli effetti interessano molto la Campania, la terra che ha inventato la mozzarella e che produce anche straordinari formaggi ed ottimo latte”. Commenta così Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale, il via libera al decreto “Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari”, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

 

Un provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti e che rappresenta un importante segnale di cambiamento a livello nazionale e comunitario. Il via libera risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione.

 

Il provvedimento riguarda prevede l’utilizzo in etichetta delle seguenti diciture:

a) “Paese di mungitura”: nome del Paese nel quale è stato munto il latte;

b) “Paese di condizionamento o di trasformazione”: nome del Paese nel quale il latte è stato condizionato o trasformato.

 

Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato o trasformato, nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte”: nome del Paese. Se invece le operazioni indicate avvengono nel territorio di più Paesi membri dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate – precisa la Coldiretti – le seguenti diciture: “latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento o di trasformazione. Infine qualora le operazioni avvengano nel territorio di piu’ Paesi situati al di fuori dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: «latte di Paesi non UE» per l’operazione di mungitura, «latte condizionato o trasformato in Paesi non UE» per l’operazione di condizionamento o di trasformazione. Per le violazioni si applicano le sanzioni di cui all’art. 4, comma 10, della legge 3/2/2011, n. 4.

 

Il provvedimento è scaturito dalla “guerra del latte” scatenata lo scorso danno dalla Coldiretti contro le speculazioni insostenibili sui prezzi alla stalla e sta portando ad un sostanziale aumento dei compensi riconosciuti agli allevatori senza oneri per i consumatori. Il provvedimento entrerà in vigore pienamente dopo novanta giorni dalla pubblicazione avvenuta il 19 gennaio anche se sarà possibile, per un periodo non superiore a 180 giorni, smaltire le scorte delle confezioni con il sistema di etichettatura precedente.

 

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004. Da allora molti risultati sono stati ottenuti anche in Europa ma – continua la Coldiretti – l’etichetta resta anonima per circa 1/3 della spesa dai salumi ai succhi di frutta, dalla pasta al latte a lunga conservazione, dal concentrato di pomodoro ai sughi pronti fino alla carne di coniglio.  Due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero senza indicazione in etichetta, come pure i succhi di frutta o il concentrato di pomodoro dalla Cina i cui arrivi sono aumentati del 379% nel 2015 per un totale di 67 milioni di chili, secondo la Coldiretti. L’Italia sotto il pressing della Coldiretti ha fatto scattare il 7 giugno 2005 l’obbligo di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre a partire dal 1° gennaio 2008 l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro. A livello comunitario – continua la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto.

 

Il prossimo passo – conclude la Coldiretti – è l’entrata in vigore dell’obbligo di indicare l’origine del grano impiegato nella pasta come previsto nello schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine del grano impiegato nella pasta condiviso dai Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e già inviato alla Commissione Europea.

 

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Maltempo e disagi in Campania e soprattutto ad Avellino dove si è registrata una frana a San Tommaso e albero…

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino nella serata di ieri sono intervenuti in via XXV Aprile dove…

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale accentuerà fenomeni di instabilità su parte della dell’Italia, con rovesci e temporali anche intensi….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Girifalco è il nome di una contrada del comune di Torella dei Lombardi. Due secoli fa Lorenzo Giustiniani, che raccolse in un’opera monumentale le notizie su tutti i paesi del Regno di Napoli, parlando di questo paese altirpino così precisava: “Torella tiene un bosco appellato Girifalco di...

Montefalcione si prepara alla XIV edizione di “Per le vie del Borgo “: dal 20 al 23 agosto” celebrando il tema “TERRA – Radici di incontri e inclusione”. Il 20 agosto si parte con l’anteprima in Piazza Marconi e la diretta televisiva e radiofonica dalle ore 21:00 assieme ai media...

Sarà il Palazzo Baronale di Prata Principato Ultra a fare da cornice alla presentazione di “La strada oltre il ponte”, l’ultimo romanzo di Giulietta Fabbo. L’appuntamento è in programma venerdì 21 agosto, alle ore 18.30, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione culturale Orizzonti, con il patrocinio del Comune di Prata Principato...

Su 20 Comuni campani ammessi al finanziamento, sei sono della provincia di Avellino. Su circa 18 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione per la riqualificazione delle palestre scolastiche, oltre 7 milioni di euro vanno all’Irpinia. “E’ una grande soddisfazione per me – dice Maria Sabina Galasso, segretaria...

Ultimi articoli

Attualità

DonatoriNati ha organizzato una raccolta straordinaria di sangue in sinergia con il Circolo Socio Culturale PetraStrumilia, presieduto dal Ministro dell’Interno,…

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy