di Antonio Polidoro
Un concerto a Rione Parco, nella Chiesa di Maria S.S de la Salette , sarà l’evento natalizio destinato a diventare un evento fisso, tra senso religioso e musica.
Il Concerto di Santo Stefano – “In nativitate domini” e’ ancora un segno della edificante vivacità del folto gruppo di fedeli che affianca don Emilio Carbone nella “vita” della Parrocchia .
Il nuovo organo, inaugurato da qualche mese, opera del maestro organaro Giuseppe Mastrovalerio, consente di realizzare momenti musicali di robusto spessore spirituale ed artistico.
Si tratta di un’opera poderosa che attende gli ultimi ritocchi e che rende la chiesa di Rione Parco un “unicum” nel panorama del patrimonio organario campano.
Quattro corpi, uno in cantoria, due sulle due pareti laterali e le scenografiche “vele” di canne enormi che impreziosiscono il ricco altare, danno a chi ascolta ( e si edifica attraverso il linguaggio della musica) un effetto, si direbbe, “quadrifonico”.
Don Emilio, del resto, non si è mai sottratto alle prospettive più ardite per veder crescere e dare visibilità alle due Chiese Parrocchiali che cura con impegno costante quanto ammirevole.
L’ antica Chiesa Parrocchiale di Costantinopoli, un autentico gioiello che testimonia, con la Fontana di Bellerofonte, la storica centralità del tratto più nobile di Corso Umberto I, si è “arricchita”con la costruzione di una opportuna “appendice ” nel popoloso Rione Parco.
Un “unicum” , del resto, anche nel senso della singolare possibilità di disporre nella stessa Parrocchia di due strumenti che ,paradigmaticicamente, rappresentano la storia stessa dell’arte organaria e consentono di attivare programmazioni che abbracciano le varie epoche della produzione organistica.
L’organo meccanico di Costantinopoli, costruito a fine ottocento da una bottega organaria “attigua” alla Chiesa , consente l’ individuazione di repertori barocchi nel pieno rispetto della filologia anche sul piano fonico.
Sicché il prossimo 26 dicembre sarà possibile godere di un concerto del soprano Eleonora Arpaise ( voce assolutamente preziosa …) e della collaudata musicalità del maestro Maurizio Severino.
Al termine del concerto, il cui accattivante programma si “dipana” tra brani strumentali e vocali, la commovente “performance” dei bambini della parrocchia accompagnati da una zampogna e una ciaramella e col “sostegno” del monumentale strumento.
Il tutto in una suggestiva penombra discretamente attutita da lampade e candele disposte nel corridoio centrale.
La fantasia del colto e dinamico parroco di Costantinopoli-Parco colpisce ancora una volta del segno !


