Martedì, 23 Giugno 2026
14.25 (Roma)

Ultimi articoli

Di Guido Bossa

Archiviato il successo alle elezioni amministrative di fine maggio che hanno confermato la buona salute della maggioranza e lo stato confusionale delle opposizioni, Giorgia Meloni può ripartire verso il traguardo più ambizioso, l’Europa, con l’obiettivo di esportare a Bruxelles la formula di governo che le ha consentito di vincere a Roma. Il progetto è chiaro: stringere un’alleanza fra conservatori e popolari, destra e centro, per spingere all’opposizione i socialisti, i riottosi liberali di Macron e l’estrema destra. Per l’Europa sarebbe una rivoluzione sia in termini politici che istituzionali. La tradizionale alleanza/alternanza fra Ppe e socialisti alla guida dei principali organismi comunitari sarebbe scardinata; l’asse franco-tedesco dovrebbe lasciare il passo all’egemonia del blocco orientale proiettato verso il Mediterraneo con Italia, Grecia e forse Spagna (dove si vota a luglio): una geografia rinnovata con baricentro a Roma. Non sarà facile: i tempi sono piuttosto stretti perché la legislatura europea si conclude fra un anno, e bisognerà fare i conti con la consistenza delle forze politiche quali usciranno dal voto del 6-9 giugno 2024. Ci sono poi i governi, che nell’alchimia dell’Unione contano ancor oggi più della volontà popolare. Le tensioni di queste settimane fra Roma e Bruxelles sullo stato di avanzamento del Pnrr, la mancata (finora) corresponsione della seconda rata dei finanziamenti attesi da sei mesi, la riottosità del governo italiano a ratificare la riforma del Meccanismo europeo di stabilità, sono insieme il frutto e il sintomo di una competizione non risolta. Le ambizioni meloniane sono guardate con sospetto sia a Parigi che a Berlino, dove si nutrono dubbi sulla sincerità della conversione verso il centro che l’elettorato italiano ha digerito senza difficoltà. Proprio nei giorni scorsi l’Europarlamento ha votato a stragrande maggioranza una mozione che chiede di sospendere la presidenza del Consiglio (il collegio dei Capi di Stato e di Governo) che a rotazione spetterebbe a Ungheria e Polonia fra il secondo semestre del 2024 e il primo del 2025. In sostanza i deputati ritengono che i due governi non garantiscano standard democratici adeguati a dettare l’agenda dei lavori comunitari. In Ungheria il controllo governativo sulla magistratura e sull’opinione pubblica, secondo un modello che il centrosinistra italiano imputa a Giorgia Meloni, è strettissimo; ma a Varsavia l’opposizione democratica ha dato vita alla più imponente manifestazione di piazza contro il governo nazionalista di destra dopo la caduta del comunismo. Sono segnali che le centrali delle grandi famiglie politiche europee colgono con maggiore attenzione di quanto avvenga a Roma, e il fatto che nel voto europeo Fratelli d’Italia e Lega abbiano votato contro mentre Forza Italia si sia astenuta non è passato inosservato.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Avviate indagini ad ampio raggio sullo schianto mortale avvenuto ieri pomeriggio in uno dei tornanti di via Circuito, la strada…

“Ci sono dolori che attraversano un’intera comunità e la lasciano sospesa, raccolta nel silenzio, nella commozione e in un abbraccio…

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne Mario…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Settant’anni di storia, di fede, di turismo e di mobilità, di salite e discese. La Funicolare di Montevergine va su e giù dal 23 giugno 1956. E questa mattina per celebrarne l’anniversario appuntamento al Loreto dove è stata inaugurata la mostra dedicata alla Funicolare. A partecipare l’abate di Montevergine, don...

Valle Ufita – Il giudice del lavoro del tribunale di Benevento, dottoressa Cecilia Ilaria Angela Cassinari, con una sentenza “che non lascia spazio a dubbi – scrive la Uilm provinciale -“, ordina il reintegro immediato di una lavoratrice della Menarini spa. Dichiarando illeggittimo il licenziamento di Antonella Iannaccone, dello scorso...

Avviate indagini ad ampio raggio sullo schianto mortale avvenuto ieri pomeriggio in uno dei tornanti di via Circuito, la strada che collega Lauro a Moschiano. Incidente, che è costato la vita a Christian Romano, il bambino di dieci anni originario di Moschiano coinvolto nel sinistro avvenuto in uno dei tornanti...

“Ci sono dolori che attraversano un’intera comunità e la lasciano sospesa, raccolta nel silenzio, nella commozione e in un abbraccio sincero. Profondamente colpita da questa immensa perdita, mi unisco al dolore della Professoressa Mariella Terracciano, della Dirigente Scolastica Siniscalchi, della famiglia e dell’intera comunità scolastica dell’I.O. di Lauro e di...

Ultimi articoli

Attualità

Valle Ufita – Il giudice del lavoro del tribunale di Benevento, dottoressa Cecilia Ilaria Angela Cassinari, con una sentenza “che…

Il ruolo degli assistenti sociali nella Protezione Civile è stato al centro di una mattinata di formazione promossa dal Consorzio…

Un sopralluogo all’autostazione di AIR Campania per fare il punto su quella che appare una delle emergenze cittadine, la sicurezza…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy