Dopo un ottimo risultato alle scorse elezioni regionali, Maria Sabina Galasso, nota docente ed esponente della Lega è tra i 480 aspiranti al consiglio comunale di Avellino,tornata elettorale in cui ha scelto di correre con la lista “Liberi e Forti”.
È alla seconda esperienza politica, dopo le elezioni regionali, ma lei è da sempre impegnata sul territorio. Cosa l’ha spinta a candidarsi anche alle amministrative?
In questi mesi, dopo la bella esperienza delle elezioni regionali, ho rafforzato il mio percorso politico attraverso la formazione e l’interlocuzione con le articolazioni istituzionali e politiche dell’arco parlamentare. Voglio capitalizzare queste opportunità mettendole al servizio della città e di chi, a mio avviso, ha poca rappresentatività.
Lei correrà nella lista Liberi e Forti con Gianluca Festa, appoggiato da Lega e Udc solido e unito. Su quali pilastri si fonda il vostro programma per la città?
Il candidato Festa vuole continuare l’azione programmatica iniziata durante il suo scorso mandato e i risultati sono visibili a tutti. Solo chi non ha onestà intellettuale non lo riconoscerebbe. Al centro del programma c’è il cittadino e il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e culturali di famiglie e imprese. Io mi occuperò di terzo settore e istruzione, realtà in cui opero da sempre e settori che necessitano di una grande attenzione. Non voglio anticipare temi delicati perché non meritano strumentalizzazioni ma concretezze. Ho troppo rispetto di alcune problematiche che devono tornare prioritarie nell’agenda programmatica.
Il centrodestra arriva frantumato a questo appuntamento per le amministrative. Forza Italia ha puntato fin dall’inizio sulla Nargi ignorando anche l’indicazione arrivata dal ministro Matteo Piantedosi che aveva suggerito Benigni. una mancanza di dialogo e di sintesi a cui il centrosinistra è corso ai ripari dando vita al campo largo. Lei che idea si è fatta?
Il centrodestra è forte in Italia e sono certa tornerà forte anche in Irpinia. La situazione in Forza Italia non è rosea e mi dispiace per il coordinatore Fulvio Martusciello che oggi si ritrova con i problemi in casa. Laura Nargi è sola, non ha il centro destra alle spalle ma solo pochi rappresentanti e alcuni dichiaratamente di sinistra. Non è questo il progetto voluto dai leader nazionali. Ma confido in una nuova fase identitaria, più fatta di idee e programmi e meno di opportunismi. Io ero, sono e sarò sempre dalla parte dell’emisfero destro. Molti che oggi alloggiano nel centro destra non hanno appartenenza e, soprattutto, non hanno idee strutturate. Da elettrice non mi fiderei di questi profili che cambiano quotidianamente casacca. In merito all’avvocato Benigni, a cui va la mia ammirazione, sono certa che un pressing maggiore sul cdx, da parte del Ministro Piantedosi, sarebbe stato vincente.
Parlando alla città qual è il suo pensiero? Anche in relazione all’ ex sindaco Festa e all’attuale commissariamento?
Con Gianluca c’è stima reciproca e sinergia, da sempre l’ho sostenuto e sono felice, guardando all’attuale situazione in “casa Nargi” di essere in un gruppo coeso. Alla nostra Commissaria dobbiamo dire grazia e tenercela anche oltre il suo mandato, confido nell’assegnazione della cittadinanza onoraria come attestazione di stima da parte della nostra città.
Le sue aspirazioni da consigliere per la città capoluogo?
Tante …e lo dico in qualità di mamma e professoressa, non di politica. Spero in una città che torni a fiorire e competere e di nuove occasioni per i nostri giovani a partire da una nostra università e nuove misure di welfare per incentivare la “restanza”.



