Sabato 21 marzo 2026, il Centro di Ricerca Tradizioni Popolari “La Grande Madre”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Apice, la Pro Loco di Apice, il Centro di documentazione sulla poesia del Sud, il Centro Cultura e Storia Apicese, la Slow Food, l’UNPLI Benevento, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, organizza l’XI Raduno dei Poeti Dialettali.
La giornata inizia alle ore 11 con il raduno in Piazza Carbonari, Apice vecchio, con i saluti del sindaco Ing. Angelo Pepe e dell’assessore Daniela D’Oro. Segue reading poetico tra i vicoli del borgo fantasma a cura dei Poeti della Grande Madre:
Luigi Biasco, Carmela D’Antonio, Giuseppe Iacoviello, Mario Vitale, Brunella Severino, Agostina Spagnuolo, Nicola Guarino, Vincenzo Domenico Panella, Adriana Pedicini, Elisa Lavanga, Mariangela Cioria, Rosanna Pellegrino, Emidio Natalino De Rogatis, Concetta Iannella, Francesco De Ieso, Libero Frascione, Beatrice Di Stasio, Carmela Longo, Franca Molinaro.
Alle 13,30 presso il Castello dell’Ettore, l’Amministrazione Comunale e i vari Enti porteranno i saluti istituzionali. Seguirà l’intervento del prof. Paolo Saggese del CDPS. Le letture di poesie dialettali dedicate al cibo a cura dei poeti della Grande Madre.
Nel corso della manifestazione sarà consegnato il “Premio alla Memoria” di Gino Porcelli, cittadino apicese distintosi per l’impegno profuso nel recupero della storia del proprio paese.
La serata sarà allietata dagli allievi del Maestro prof. Gianni Molinaro (Cantelmo Christian fisarmonica di Apice. Grazia Corsetti con fisarmonica di San Martino Valle Caudina. Lepore Luigi fisarmonica di Altavilla irpina. Lombardi Mattia con organetto da Sant’Agata dei Goti. Piteo Lorenzo fisarmonica di San marco dei Cavoti. Pucillo Mario con organetto di Apice. Ines Zuzolo, organetto, San Giorgio del Sannio.)
Per l’occasione, l’Amministrazione Comunale di Apice ha stampato l’antologia del Raduno contenente i componimenti dei poeti partecipanti.
La cura della silloge e il coordinamento della manifestazione è affidato al presidente della “Grande Madre” giornalista Franca Molinaro.



