Sabato, 28 Marzo 2026
14.18 (Roma)

Ultimi articoli

Archivio di Stato, Aufiero: nel romanzo di Anita e Nora racconto la sofferenza delle donne e la follia della guerra

“Dare voce alle sofferenze delle donne, le prime a pagare il prezzo di ogni guerra, oggi come ieri”. E’ la storica Gaetana Aufiero a spiegare l’idea che attraversa il suo romanzo “Anita e Nora, due donne in fuga”, edito da Delta 3, nel corso del confronto all’Archivio di Stato nell’ambito dei Giovedì della lettura.  Un romanzo in cui si intrecciano storia e finzione, come sottolinea il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo Terzi: “Il libro è un affresco della società del tempo ma è anche una storia di passione e umanità, più vera del vero, nel segno di quel verosimile di cui parlava Manzoni nel teorizzare il fondamento storico. Un volume impreziosito dalla consultazione di documenti provenienti da numerosi archivi, quella che può essere la chiave per fare sì che gli studenti tocchino con mano la storia che studiano nei libri”. E’ lo storico Fiore Alaia a porre l’accento sul valore di cui si carica il romanzo “Non è un caso che ad accompagnare questo libro sia una mostra dedicata alla prima guerra mondiale che riunisce documenti provenienti da archivi differenti, da quelli comunali a quelli fotografici privati, dalle lettere dei soldati ai renitenti alla leva. Gaetana ricostruisce la condizione dei prigionieri nei campi di internamento, non così diversi da quelli che c’erano in Irpinia, la vita quotidiana scandita da sofferenza, lavoro, fame ma anche momenti di condivisione che si svolgeva ogni giorno in quei luoghi di prigionia. Ci troviam così di fronte a personaggi reali e immaginari che conquistano i lettori. Prezioso il contributo che arriva anche dal fratello dell’autrice, Salvatore Aufiero, generale per anni in servizio a Trieste, che ha voluto che alla morte il suo patrimonio fosse donato alla Biblioteca Provinciale”. E’ quindi Raffaele Barbieri a ribadire come a prendere forma sia un’indagine storica e introspettiva “L’autrice stabilisce un rapporto quasi materno con il lettore, favorendo l’empatia tra lettore e personaggi. Parte dalla ricostruzione della Belle Epoque, dallo sguardo su arte e musica ad inizio del Secolo, attraverso il ritratto della protagonista, una cantante affermata che rinuncerà alla sua carriera per amore del marito, per poi porre l’accento sui conflitti che caratterizzeranno a lungo il territorio di Trieste, a partire dai differenti nazionalismi. Dalla centralità del treno che suggerisce l’idea del viaggio nel suo romanzo ai continui richiami letterari e artistici, da D’Annunzio alla musica. Gaetana è una scrittrice rock, sotto mentite spoglie”. Quindi si sofferma sul rapporto tra le due protagoniste Anita e Nora, “ragazzina slava deportata insieme alla madre, due donne divise dall’età, che altrimenti non si sarebbero mai incontrate”. “Il romanzo nasce da un percorso di ricerca cominciato quando ero un’insegnante – confessa la Aufiero – da progetti in cui chiedevo ai miei studenti di intervistare i loro nonni e raccontare le loro storie. E’ nata così una preziosa pubblicazione. Ma soprattutto volevo che venisse fuori la sofferenza delle donne evidente da tante immagini e documenti”. Ricorda come “La protagonista conosce e frequenta l’alta società ma si ritroverà, durante la guerra, al fianco delle donne più umili, nel campo di Wagna e non potrà più essere la stessa. La sua storia si intreccia con quella di Nora, frutto della violenza, arma che ritorna costantemente nelle guerre. Centrale l’immagine di Trieste, che si fa simbolo di speranza, porto dell’impero, crocevia di popolazioni diverse, per poi diventare fascista ed essere bombardata, fino ad essere divisa in due. Tanti sceglieranno di lasciare la città per sfuggire alle persecuzioni, alcuni di loro arriveranno anche ad Avellino, sono stati alcuni di questi profughi a raccontarmi la loro storia”. Inevitabile, come sottolinea il professore Pellegrino Caruso, il riferimento alla guerra “su cui oggi continua a scendere un preoccupante silenzio come se la politica non fosse responsabile di questi conflitti”. Mentre Aufiero sottolinea come i giovani siano anestetizzati ormai, incapaci di cogliere l’orrore della nostra società.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Non c’è pace per le strade, e le infrastrutture, che circondano la valle dell’Ufita e che dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, segnare lo sviluppo di tutto il territorio e dell’intera provincia di Avellino. Se la Lioni-Contursi-Grottaminarda è ferma per questioni burocratiche, e lequattro varianti per le quali ancora la Regione...

Una storia che racconta il valore dell’accoglienza. E’ quella che consegna Marcello Sinigaglia, già Premio Pasolini, ospite domenica 29 marzo, alle ore 10.30, al *Circolo della Stampa, con il suo nuovo libro “*M’AMA Dance Academy.* Un incontro da vivere insieme, tra parole, emozioni e movimento, con *Paolo Speranza*, storico del...

“Era un filosofo insolito, vagabondo del pensiero, viandante senza fisso dimora sui sentieri della conoscenza, senza mai perdere le tracce dell’intellettuale più amato della cultura irpina, Guido Dorso”. Sceglie le parole dell’amico Tommaso La Rocca il professore Nunzio Cignarella, vicepresidente del Centro Dorso, per ricordare la figura di Francesco Saverio...

C’è anche Monteforte Irpino tra i Comuni firmatari del ‘Patto per la Sicurezza’ siglato ieri in prefettura con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Grande soddisfazione da parte del sindaco Fabio Siricio: “Un risultato concreto che va nella direzione giusta: rafforzare il controllo del territorio, migliorare la videosorveglianza e garantire maggiore...

Ultimi articoli

Attualità

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’orfanotrofio di Prata…

La decisione di chiudere alla circolazione delle auto piazza Garibaldi per due giorni alla settimana funziona: e infatti il Comune…

Impresa, etica del lavoro, sostenibilità e rispetto dell’ ambiente. Sono gli ingredienti del progetto “NSJ-Nun Se Jetta” con cui la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy