Venerdì, 5 Giugno 2026
22.32 (Roma)

Ultimi articoli

Archivio di Stato, Aufiero: nel romanzo di Anita e Nora racconto la sofferenza delle donne e la follia della guerra

“Dare voce alle sofferenze delle donne, le prime a pagare il prezzo di ogni guerra, oggi come ieri”. E’ la storica Gaetana Aufiero a spiegare l’idea che attraversa il suo romanzo “Anita e Nora, due donne in fuga”, edito da Delta 3, nel corso del confronto all’Archivio di Stato nell’ambito dei Giovedì della lettura.  Un romanzo in cui si intrecciano storia e finzione, come sottolinea il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo Terzi: “Il libro è un affresco della società del tempo ma è anche una storia di passione e umanità, più vera del vero, nel segno di quel verosimile di cui parlava Manzoni nel teorizzare il fondamento storico. Un volume impreziosito dalla consultazione di documenti provenienti da numerosi archivi, quella che può essere la chiave per fare sì che gli studenti tocchino con mano la storia che studiano nei libri”. E’ lo storico Fiore Alaia a porre l’accento sul valore di cui si carica il romanzo “Non è un caso che ad accompagnare questo libro sia una mostra dedicata alla prima guerra mondiale che riunisce documenti provenienti da archivi differenti, da quelli comunali a quelli fotografici privati, dalle lettere dei soldati ai renitenti alla leva. Gaetana ricostruisce la condizione dei prigionieri nei campi di internamento, non così diversi da quelli che c’erano in Irpinia, la vita quotidiana scandita da sofferenza, lavoro, fame ma anche momenti di condivisione che si svolgeva ogni giorno in quei luoghi di prigionia. Ci troviam così di fronte a personaggi reali e immaginari che conquistano i lettori. Prezioso il contributo che arriva anche dal fratello dell’autrice, Salvatore Aufiero, generale per anni in servizio a Trieste, che ha voluto che alla morte il suo patrimonio fosse donato alla Biblioteca Provinciale”. E’ quindi Raffaele Barbieri a ribadire come a prendere forma sia un’indagine storica e introspettiva “L’autrice stabilisce un rapporto quasi materno con il lettore, favorendo l’empatia tra lettore e personaggi. Parte dalla ricostruzione della Belle Epoque, dallo sguardo su arte e musica ad inizio del Secolo, attraverso il ritratto della protagonista, una cantante affermata che rinuncerà alla sua carriera per amore del marito, per poi porre l’accento sui conflitti che caratterizzeranno a lungo il territorio di Trieste, a partire dai differenti nazionalismi. Dalla centralità del treno che suggerisce l’idea del viaggio nel suo romanzo ai continui richiami letterari e artistici, da D’Annunzio alla musica. Gaetana è una scrittrice rock, sotto mentite spoglie”. Quindi si sofferma sul rapporto tra le due protagoniste Anita e Nora, “ragazzina slava deportata insieme alla madre, due donne divise dall’età, che altrimenti non si sarebbero mai incontrate”. “Il romanzo nasce da un percorso di ricerca cominciato quando ero un’insegnante – confessa la Aufiero – da progetti in cui chiedevo ai miei studenti di intervistare i loro nonni e raccontare le loro storie. E’ nata così una preziosa pubblicazione. Ma soprattutto volevo che venisse fuori la sofferenza delle donne evidente da tante immagini e documenti”. Ricorda come “La protagonista conosce e frequenta l’alta società ma si ritroverà, durante la guerra, al fianco delle donne più umili, nel campo di Wagna e non potrà più essere la stessa. La sua storia si intreccia con quella di Nora, frutto della violenza, arma che ritorna costantemente nelle guerre. Centrale l’immagine di Trieste, che si fa simbolo di speranza, porto dell’impero, crocevia di popolazioni diverse, per poi diventare fascista ed essere bombardata, fino ad essere divisa in due. Tanti sceglieranno di lasciare la città per sfuggire alle persecuzioni, alcuni di loro arriveranno anche ad Avellino, sono stati alcuni di questi profughi a raccontarmi la loro storia”. Inevitabile, come sottolinea il professore Pellegrino Caruso, il riferimento alla guerra “su cui oggi continua a scendere un preoccupante silenzio come se la politica non fosse responsabile di questi conflitti”. Mentre Aufiero sottolinea come i giovani siano anestetizzati ormai, incapaci di cogliere l’orrore della nostra società.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

I Carabinieri hanno arrestato sette persone (di età compresa tra i 20 e i 51 anni) accusate di far parte…

Fabio, un giovane di appena 21 anni, nelle scorse settimane ha contribuito in modo decisivo all’individuazione del responsabile di un…

“Il primo ringraziamento va al Prefetto di Avellino, Sua Eccellenza Rossana Riflesso, per la proficua collaborazione nelle operazioni di sicurezza…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Enjoy è un progetto che può e deve esistere, la nostra lista ha incassato il 2,90 per cento, al di sopra delle liste diretta espressione dei partiti di governo”, afferma Francesco Pagliocca. 877 voti per i giovani, che hanno debuttato alle amministrative del 24 e 25 maggio a sostegno di...

Arriva da Unione Giovani di Sinistra Avellino piena adesione all’Irpinia Pride “Rivendichiamo un pride che sia un momento collettivo di lotta. Viviamo in una società che arretra sempre di più riguardo ai diritti della comunità LGBTQIA+, delle donne e della comunità migrante. Assistiamo a continue strumentalizzazioni delle battaglie della comunità...

Si fa riflessione sulla maternità, vissuta al di fuori dei modelli tradizionali, sul significato profondo dell’adozione il romanzo di Cinzia Brancato, giornalista, capo ufficio stampa dell’Istituto Tumori “Fondazione Pascale”, “Karim il Bambino dal compleanno inventato”, La Valle del tempo. Una storia autobiografica che restituisce speranza, la storia di un amore...

Si è svolto presso la Direzione Provinciale di Salerno della Direzione Generale per il Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania il tavolo tecnico monotematico dedicato alla falda Solofrana-Montorese, convocato e presieduto dall’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro. All’incontro hanno preso parte la Direzione Generale e la Direzione Provinciale...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Unione Giovani di Sinistra Avellino piena adesione all’Irpinia Pride “Rivendichiamo un pride che sia un momento collettivo di…

Ariano Irpino – Una “raccomandazione d’urgenza” è stata depositata, questa mattina, in Comune da parte del gruppo dem in consiglio…

Entrano nella fase conclusiva i lavori di ampliamento e riorganizzazione del nuovo Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy