Ariano Irpino – Ieri c’è stata la inaugurazione del comitato elettorale di via XXV Aprile, dove è stato presentato il candidato sindaco Carmine Grasso e poche ore fa ne spunta un altro. Si tratta di Roberto Cardinale: un nome trovato, da una parte del Partito democratico arianese, altre frange e appoggiato, evidentemente, dal primo cittadino uscente Enrico Franza.
Una parte dei dem, senza simbolo di partito, il gruppo di Franza, alcuni assessori, la società civile, anche qui non tutta: Cardinale, prof da quarant’anni, apprezzato nel mondo della scuola, dagli studenti, contattato dal nostro giornale, ci dice che “bisognava uscire fuori”. Ma che è anche “presto” per rilasciare dichiarazioni. Siamo ancora nella fase della “discussione”.
L’altro candidato sindaco del Tricolle aggiunge che deve “contattare, capire bene e sapere”. Trovando, come si legge nel comunicato stampa di quello che, a questo punto, potremmo chiamare centrosinistra alternativo, “una soluzione e cercare una ricucitura. Perché – afferma ancora Roberto Cardinale – non vogliamo fare nessuna guerra al centrosinistra”. Una “ulteriore sintesi”, insomma. Ma sarà qualcosa su cui ragionare, “aldilà dei simboli”. A metà della prossima settimana, è certo Cardinale, ” potremmo risentirci e dire cose ufficiali”. Dall’altra parte del centrosinistra, si va “a la guerre comme a la guerre – ribadisce Floriana Mastandrea, che con Avs appoggia invece Carmine Grasso”.
“Quelli che hanno scritto quel comunicato – dice Carmine Grasso, l’altro candidato alla poltrona più ambita del Tricolle – si dicono di quella parte politica, ma il centrosinistra sta con me. Anche perché ci presenteremo con il simbolo del Pd”. A che cosa è dovuta questa spaccatura che, se dovesse durare, potrebbe favorire il candidato del centrodestra Mario Ferrante? “Forse il sindaco uscente ha paura di me. Anche il suo partito, il Psi, è con questa coalizione. Insomma il campo largo è con me”. Carmine Grasso, è stato il primo eletto nelle liste di Franza e, quindi, nominato vicesindaco. E conclude: “Il documento presentato per la mia candidatura, parla chiaro. E Franza che deve spiegare cosa sta succedendo. Io non porto rancore”.


