– Di Floriana Mastandrea –
“Politiche industriali e coraggio per attuare idee innovative: questa coalizione le ha. Un’amministrazione che nasce dalle idee ha una grande forza e insieme una forte responsabilità e il candidato sindaco ne è consapevole. Nelle idee messe in campo c’è una forza straordinaria perché non nasce da un piccolo cabotaggio o da un sistema di potere e ha anche una enorme possibilità, ovvero di metterle a frutto, per quanto possibile, nel contesto in cui ci si trova ad operare. Essere in sintonia col governo regionale guidato da Roberto Fico, anch’egli con un’agenda di innovazione, è un’altra condizione favorevole”. È quanto ha detto tra l’altro, Franco Mari, capogruppo AVS della XI Commissione permanente Lavoro della Camera dei deputati, intervenendo all’incontro sulle prospettive lavorative per Ariano, promosso dal Campo Largo presso Villa Kristall di Ariano Irpino.
“Credo che non sia tanto il luogo, seppur dell’area interna, in cui ci si trova ad operare, ad influenzare l’azione, quanto le idee, la capacità e il coraggio di attuarle. Nella vostra coalizione ci sono tutte le condizioni all’altezza del mondo che sta cambiando. Per il lavoro servono politiche complessive, a partire da quelle industriali nazionali, che purtroppo non ci sono, né possono prescindere dal territorio”, dice.
È necessario sapere regione per regione, territorio per territorio, ciò che serve, su cosa investire. Il PNRR ha rimediato temporaneamente a un vuoto di investimenti produttivi, ma non è stato parte di una necessaria strategia. Se un territorio ha una vocazione, tutto va incentrato su quella, e certi settori vanno difesi. Non è stata difesa l’industria dell’autobus, ad esempio, ma ciò non è frutto di disattenzione, bensì di una precisa logica. Lo stato deve guardare a cosa e come produrre, garantendo le produzioni nazionali, mentre il made in Italy, nonostante un ministero dedicato, è pressoché abbandonato. Lo stato deve altresì tutelare le retribuzioni: se il lavoro è debole e povero non può esserci produttività: Oggi ci troviamo in condizione di assoluta fragilità. Lo scempio del decreto “1 maggio” va in contrapposizione all’art. 36 della Costituzione creato ben 79 anni fa, sulla giusta retribuzione, proporzionata e dignitosa, che deve in ogni caso, come ben precisa la locuzione avverbiale, assicurare a sé e alla famiglia, un’esistenza libera e dignitosa.
Non a caso il procuratore di Milano ha commissariato un’azienda di delivery il cui contratto dei lavoratori era troppo basso. Salario giusto e salario minimo non si possono separare: non è giusto un salario che non consente di vivere dignitosamente, mentre la destra sta facendo proprio questa operazione. Far rimanere i giovani vuol dire dar loro delle garanzie, la percezione di essere in un sistema in cui sentirsi protetti, come accade in altri Paesi europei, dove le giovani coppie sono incentivate a fare figli. La Pubblica amministrazione, lo stato, il governo nazionale, quello regionale, le province, qualora ci fossero ancora, gli enti locali e i comuni, sono deputati a queste decisioni”.
“Ciò che vogliamo fare per Ariano, – ha sottolineato Carmine Grasso, candidato sindaco, – è ottimizzare le prerogative del territorio. La nostra coalizione ha una serie di progetti per creare lavoro e per consentire ai più giovani di esprimere i propri talenti. Intendiamo, tra i vari interventi da fare, mettere a sistema, così come Matera ha fatto con i suoi sassi, le antiche fornaci in cui si viveva e si produceva la ceramica.
Dopo la ristrutturazione, le fornaci faranno parte di un più ampio percorso turistico da integrare con la visita ai siti archeologici, ai musei, alle antiche fontane, ai palazzi nobiliari, al castello, fino alle chiese e ai santuari. Il tutto abbinabile con un percorso enogastronomico, considerando le eccellenze produttive e culinarie del nostro territorio. Uno dei settori trainanti del nostro territorio è l’agricoltura, che vogliamo contribuire a modernizzare promuovendo la formazione, le fattorie sociali, le cooperative tra produttori e la creazione di un mercato ortofrutticolo all’ingrosso. Così come vogliamo promuovere lo sviluppo di nuove imprese con incubatori nascenti come Innovariano”.
Sono intervenuti rappresentanti sindacali di categoria e candidati esperti del settore agricolo e lavorativo: Michele Caso (UIL), Antonio De Lillo (UIL Agroalimentare), Vittorio Iacobacci (Inas Cisl), Giovambattista Capozzi (pres. periti agrari AV), Generoso Maraia (già deputato), Pasquale Scrima (Terzo settore), Giovanni Marinaccio (Innovariano), Nicola Gambacorta (Cons. Bonifica Ufita) Ha coordinato i lavori Floriana Mastandrea (sociologa, giornalista). .



