«Mai come in questo momento, in questo periodo storico, c’è bisogno di Scuola». È uno dei passaggi centrali del messaggio con cui il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Ariano Irpino, che riparte quest’anno con un nuovo assetto, prof. ing. Massimiliano Bosco, si rivolge alla comunità scolastica alla vigilia dell’avvio del nuovo anno.
Le lezioni dell’istituto, che come conseguenza del piano di dimensionamento, riunisce gli indirizzi tecnici del Ruggero II e quelli dell’Istituto De Gruttola, riprenderanno lunedì 14 settembre 2026 alle ore 8.15, ma per il dirigente l’inizio delle attività didattiche rappresenta soprattutto l’occasione per riaffermare il ruolo della scuola in una fase caratterizzata da difficoltà sociali, economiche ed educative sempre più evidenti.
Bosco richiama la necessità di una scuola dalla «linea pedagogica alta», inclusiva e accogliente, capace di organizzare al meglio le proprie risorse umane e materiali ma, soprattutto, di costruire un’offerta formativa di qualità e di diventare «motore per il territorio».
Nel suo messaggio il dirigente rivolge un particolare ringraziamento a quanti, quotidianamente e spesso lontano dai riflettori, lavorano per il buon funzionamento della scuola. «Per quanti credono nella Scuola, che si impegnano ogni giorno per dare il meglio, il più delle volte in silenzio e senza ricerca di consensi o visibilità – scrive Bosco – riservo tutta la mia gratitudine».
Non manca un passaggio critico sul modo in cui, nelle ultime settimane e nei mesi scorsi, la scuola sarebbe stata raccontata all’interno della comunità cittadina. Secondo il dirigente, il racconto mediatico avrebbe restituito un’immagine distante dalla realtà e trasformato un tema delicato come quello del futuro dei giovani in un terreno di contrapposizione.
«Ha parlato di scuola chi è ben lontano dal comprendere la complessità che sottende all’organizzazione scolastica», sottolinea Bosco, denunciando una narrazione dei fatti che, a suo giudizio, non avrebbe rappresentato la realtà vissuta quotidianamente dagli operatori scolastici.
E proprio dalla situazione concreta parte la sua riflessione sul futuro: «Una scuola da rifondare ex novo», scrive il dirigente, senza però nascondere le difficoltà. Il disagio giovanile, le fragilità educative, la situazione socio-economica e i bisogni di attenzione verso chi si trova in difficoltà sono, secondo Bosco, questioni che richiedono risposte concrete e un impegno condiviso.
L’obiettivo dichiarato per il nuovo anno sarà dunque quello di rafforzare il rapporto con studenti e famiglie e, allo stesso tempo, sostenere e stimolare docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
«Diamo forza alla scuola, facciamo sistema, ribadiamo il nostro impegno e la validità del nostro lavoro», è l’appello del dirigente, che richiama alla collaborazione tutti i soggetti istituzionali e non istituzionali che possono contribuire al percorso della comunità scolastica.
Al centro dell’azione dell’Istituto ci saranno la qualità dell’offerta formativa, la prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico, il contrasto alle fragilità educative e la prevenzione delle forme di prevaricazione.
Un programma di impegno che Bosco sintetizza con una promessa alla comunità scolastica: «Per tutto questo lavoreremo insieme». E conclude: «Il mio impegno, la tenacia e la volontà non mancheranno di certo».


