La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici di Salute”, promosso dall’Asl di Avellino in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con l’obiettivo di rafforzare nelle nuove generazioni la cultura della salute e della prevenzione.
Il programma coinvolge l’intera comunità scolastica: studenti, insegnanti, personale e famiglie. Un approccio che punta a fare della scuola non soltanto il luogo dell’apprendimento, ma anche uno spazio nel quale acquisire strumenti e consapevolezza per affrontare le scelte legate al benessere e agli stili di vita.
La nuova edizione parte dai numeri raggiunti lo scorso anno: 25 scuole coinvolte, 650 docenti formati e circa 1.500 studenti. Una partecipazione che l’Asl punta ora ad ampliare, estendendo la rete degli istituti aderenti e consolidando le attività di prevenzione.
Diversi i temi affrontati nel percorso, scelti in relazione alle problematiche e alle abitudini che caratterizzano la vita quotidiana dei ragazzi. Si va dall’alimentazione all’attività fisica, dal benessere psicofisico al bullismo, fino all’uso consapevole dei dispositivi digitali, alle dipendenze, alla sicurezza alla guida e alla cultura della donazione.
Questioni diverse, ma accomunate dalla necessità di intervenire soprattutto sul fronte dell’informazione e della consapevolezza. L’obiettivo è infatti fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere i comportamenti a rischio e sviluppare una maggiore attenzione alla propria salute e a quella degli altri.
Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento degli adulti che fanno parte della comunità scolastica, nella convinzione che la promozione della salute possa essere più efficace quando diventa un percorso condiviso tra scuola, servizi sanitari e famiglie.
Per il nuovo anno scolastico la sfida è dunque quella di consolidare quanto già realizzato e raggiungere un numero sempre maggiore di istituti della provincia di Avellino. La prevenzione viene così proposta non come un intervento occasionale, ma come un percorso educativo da inserire stabilmente nella vita scolastica.
Un investimento sulla consapevolezza dei più giovani che mette al centro comportamenti, corretti stili di vita e capacità di compiere scelte responsabili. Perché la salute, prima ancora di essere curata, può e deve essere tutelata attraverso la prevenzione.


