Un viaggio nella memoria di Aterrana, a Montoro, attraverso le voci e le storie di chi ha abitato quelle antiche pietre. È il filo conduttore di “Le Voci delle Pietre”, lo spettacolo teatrale promosso dall’associazione Aterrana Ater Ianua, in programma domenica 27 settembre alle ore 19, nel cortile di Palazzo Rocco, ad Aterrana di Montoro.
L’iniziativa nasce dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione un patrimonio storico, culturale e umano che rischia di essere dimenticato. Un progetto che vede protagonista l’autrice Licia Giaquinto, impegnata da tempo in un percorso di valorizzazione e sensibilizzazione sul futuro del borgo.
Attraverso il teatro, le pietre di Aterrana tornano così a parlare. I monologhi danno voce ad alcuni personaggi simbolici, trasformando la memoria del paese in un racconto capace di intrecciare passato e presente e di interrogare la comunità sul destino del borgo.
Ad aprire la rappresentazione sarà Angelo Sateriale, con “Arturo, l’uomo di Neanderthal”, testo di Licia Giaquinto. Seguiranno Carmine Iannone con “L’uomo che non voleva morire” e Angela Caterina con “La Pazza”. Ancora Angelo Sateriale sarà protagonista di “Totore”. Gli attori saranno accompagnati dalla fisarmonica del maestro Giovanni Molinari.
Al centro dello spettacolo c’è anche Arturo, l’uomo di Neanderthal, che idealmente torna ad attraversare l’“ater ianua”, la “porta oscura” da cui prende il nome l’associazione, per lanciare ancora una volta il suo appello.
Uno spettacolo che vuole essere l’occasione per lanciare un messaggio forte, «Aterrana continua a morire», un appello rivolto ai cittadini e alle istituzioni affinché si impegnino nella salvaguardia e nella rinascita del borgo che porta avanti con forza la scrittrice Licia Giaquinto, cresciuta tra vicoli, casette in pietra con scalini esterni, balconcini dallo stile barocco, cortili con antichi pozzi, finestre squadrate da cornici di pietra: “Continuo a credere che questo borgo, se debitamente restaurato, possa diventare un grande attrattore turistico, grazie ai boschi che lo circondano, ai sentieri per gli amanti del trekking, alle antiche corti che possono accogliere manifestazioni ed eventi culturali ed enogastronomici, alla posizione strategica, a poca distanza da Salerno e dalla costiera E’ un luogo incantato che va salvato ad ogni costo. Aterrana ha bisogno di essere ascoltata, salvaguardata e rinata”.
Una serata, dunque, che unisce teatro, memoria e impegno civile, nella convinzione che la tutela di un luogo passi innanzitutto dalla capacità di mantenerne viva la storia e di restituire voce a chi quella storia l’ha costruita.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni è possibile contattare il numero 333 490 1777.


