Il Culinary Team irpino domina a Rimini. La Campania si prende la scena.
C’è un momento, nelle grandi competizioni, in cui il silenzio della sala pesa più di qualsiasi applauso. È l’istante in cui la giuria assaggia, osserva, valuta. Poi arriva il verdetto. E questa volta il verdetto parla chiaro: Avellino è oro.
Il Culinary Team Avellino conquista il gradino più alto del podio ai Campionati della Cucina Italiana, in corso a Rimini, confermandosi tra le eccellenze assolute della gastronomia nazionale. Una vittoria che non è solo medaglia, ma identità, visione, orgoglio territoriale.
La gara più attesa, il risultato più prestigioso
La competizione a squadre – la prova regina della manifestazione – è quella che misura organizzazione, tecnica, armonia, capacità di lavorare come un’orchestra. Ed è proprio lì che gli chef dell’Associazione Cuochi Avellinesi hanno fatto la differenza.
Guidati dal Presidente Luigi Vitiello, che ha parlato di «partenza sprint», i cuochi irpini hanno trasformato pressione e aspettative in energia pura. Precisione nei tagli, tempi impeccabili, impiattamenti scenografici ma mai eccessivi. Ogni dettaglio ha raccontato studio, disciplina e passione.
La squadra dell’impresa
A firmare il capolavoro sono stati:
D’Alessandro Ugo, Cerciello Gaetano, De Gisi Enzo, D’Alessandro Pasquale, De Vita Gabriele, Della Cerra Federico, Simone De Feo, Maietta Pasquale e Luciano Sonia.
Una brigata giovane ma esperta, compatta, consapevole. Non singoli talenti isolati, ma un collettivo che ha saputo muoversi come un unico organismo.
Il menu che ha incantato la giuria
Il percorso gastronomico presentato ha saputo unire radici mediterranee e tecnica contemporanea:
• Gambero rosso di Mazara con finger lime, caviale Beluga e maionese al passion fruit in guscio croccante ai cereali.
• Mezzi rigatoni al bronzo con ragù bianco di polpo verace, datterino giallo ai crostacei e spuma di ceci con fior di latte affumicato di Agerola.
• Tenerone di vitello bianco podolico con jus, mini-burger, polentina croccante, tartufo e crema al blu di bufala.
• Gran finale dolce tra bavarese alle mandorle con fragole della Basilicata IGP, mango, bignè croquelin piña colada e sorbetto ai fichi d’india.
Un equilibrio calibrato tra gusto, texture, temperatura e presentazione. Non semplice esecuzione, ma narrazione gastronomica.
Non solo Avellino: la Campania detta il passo
Il successo irpino si inserisce in un quadro regionale straordinario: oro anche per Napoli e argento per Benevento. Un segnale chiaro: la Campania continua a essere laboratorio creativo e punto di riferimento della cucina italiana contemporanea.
Una vittoria che vale più di una medaglia
Questo oro non è solo un traguardo sportivo. È il riconoscimento di un movimento che lavora tutto l’anno tra formazione, ricerca e valorizzazione delle materie prime locali. È il risultato di sacrifici silenziosi, prove infinite, notti passate a perfezionare un dettaglio.
Avellino oggi non celebra soltanto un successo.
Celebra un metodo.
Celebra una visione.
Celebra una squadra.
E quando talento e organizzazione giocano nello stesso campo…
Non è una sorpresa. È dominio.



