Sul fronte della lotta al racket e all’usura “la presenza del Comune è molto importante, perché il contrasto al fenomeno delle estorsioni non può essere solo affidato alla repressione, ma deve essere una lotta fatta anche sul piano della cultura, per riaffermare la legalità attraverso una rete che si deve creare tra la comunità, le associazioni imprenditoriali e le istituzioni”: così il commissario straordinario del Comune di Avellino Giuliana Perrotta, a margine del convegno organizzato da Sos Impresa che si sta celebrando questa mattina al circolo della stampa di Avellino.
“Il Comune – ha proseguito Perrotta – ha aderito le settimane scorse al protocollo dell’associazione Sos Impresa, ma è necessario costruire questa rete sociale e culturale di cui parlavo prima. Spero di vedere in azione su questo fronte sempre più operatori. Intanto questa mattina mi fa piacere vedere che qui c’è la presenza degli studenti, perché anche ai giovani dobbiamo rivolgerci. La lotta, come diceva Borsellino, è una lotta che deve essere fatta anche come affermazione della legalità, quindi su un piano culturale, ed è necessario anche che ci sia un coinvolgimento di tutti gli operatori, perché solo attraverso la consapevolezza che non si è soli, che c’è una rete di protezione, è possibile avviare una seria prevenzione e repressione di questo fenomeno”.
Al convegno, organizzato dal presidente di Sos Impresa Avellino Domenico Capossela nell’ambito della Terza Giornata Anti Racket. sta partecipando anche il direttore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa.
IL RIFACIMENTO DELLE STRADE CITTADINE
Il commissario Perrotta ha risposto anche ad alcune domande su altri temi cittadini, e tra questi quello sulle condizioni precarie di molte strade urbane: “Abbiamo iniziato a realizzare alcuni interventi di rifacimento del manto stradale in alcune zone, e ora ne faremo altri perché abbiamo ottenuti i finanziamenti necessari. Su questo punto chiedo anche una partecipazione dei cittadini nel rispetto dei divieti, perché abbiamo accertato che in alcuni casi, nonostante fosse stato appena passato l’asfalto, alcune macchine ci sono tranquillamente passate sopra provocando danni. Questo pregiudica poi la buona riuscita della ripavimentazione”.



