Il Comune di Avellino apre un canale di comunicazione diretto con i propri residenti anziani: nasce la ‘Consulta Argento’ e contestualmente anche il servizio ‘Telefono Argento’, “per proteggere gli anziani di Avellino dal pericolo truffe; raccogliere segnalazioni di situazioni di fragilità; fornire aiuto per l’accesso ai servizi comunali, dell’Asl, ai patronati, i Caf…; ma anche per coinvolgere gli avellinesi più anziani in iniziative sociali, culturali e intergenerazionali; garantire un supporto in casi di emergenza sociale o in situazioni di vulnerabilità”. L’iniziativa era stata annunciata dal commissario straordinario Giuliana Perrotta pochi giorni fa, in occasione dell’inaugurazione dell’Urban Center, ed ora è diventata realtà.
PRESIDIO DI VIGILANZA, SEGNALAZIONI E INIZIATIVE
Lo scopo di questa nuova Consulta, come si legge nella delibera di attivazione, “è quello di assicurare la piena attuazione dei diritti e degli interessi degli anziani, rafforzare i servizi e gli interventi, volti al sostegno e alla tutela del cittadino anziano, come istituire un presidio che vigili sull’applicazione della legislazione vigente, raccolga le segnalazioni provenienti da cittadini anziani o dalle associazioni che li rappresentano, che si faccia carico di iniziative volte ad assicurare che alle persone anziane siano erogate tutte quelle prestazioni atte ad un miglioramento della qualità della vita, e a promuovere una società che sia davvero inclusiva e non discriminatoria”.
PARTECIPAZIONE GRATUITA E SENZA SCOPI POLITICI O DI CONSENSO
Nel regolamento costitutivo della nuova Consulta si specifica che chi se ne occuperà lo farà a titolo gratuito, senza compenso e non potrà sfruttare questi servizi per scopi o interessi di parte (politici o personali): sarà composta da “un rappresentante del Comune (il sindaco o un suo delegato), con funzioni di raccordo istituzionale; rappresentanti di associazioni, sindacati, comitati, enti del terzo settore operanti sul territorio nei settori sociale, anziani, disabilità, tutela dei consumatori, sicurezza sociale, volontariato; rappresentanti di istituzioni e organismi pubblici o di interesse pubblico (per esempio Asl, distretto sanitario, forze dell’ordine su invito, prefettura/questura su invito, parrocchie/enti religiosi per attività sociali, scuole, università, ordini professionali); e infine eventuali figure esperte (per esempio gerontologia, psicologia, criminologia/anti-truffe, diritto dei consumatori), con ruolo consultivo”. “La partecipazione è gratuita. È vietata ogni forma di compenso, gettone o rimborso, salvo eventuali rimborsi spese autorizzati per attività progettuali finanziate e nei limiti di legge/regolamenti”. “Possono aderire alla Consulta: associazioni, Ets, iscritte ai registri competenti o comunque operanti stabilmente sul territorio; comitati civici e organizzazioni di volontariato informale, purché dotati di referente e regole minime di funzionamento; istituzioni pubbliche e soggetti di interesse pubblico, anche tramite protocolli”. “Requisiti minimi: sede o attività nel Comune di Avellino (o ambito territoriale coerente), assenza di scopo di lucro”.



