“L’ordinanza che limita alcune attività lungo Corso Vittorio Emanuele e nelle piazze del centro storico apre una riflessione più ampia sul rapporto tra sicurezza, vivibilità e spazi dedicati ai più giovani. Se l’obiettivo è evitare disagi causati dai bambini che giocano a calcio, che vanno in bicicletta o che fanno semplicemente ciò che ogni bambino, in qualsiasi altra città del mondo, fa quotidianamente, è legittimo chiedersi: è sufficiente un divieto? Possibile che non esistano alternative? Un piano B?”. Così in una nota Carmine Persano, candidato, alle scorse amministrative, al consiglio comunale di Avellino nella lista Enjoy a sostegno dell’ex sindaco Gianluca Festa.
“Le ordinanze – spiega – possono rappresentare uno strumento, ma non possono diventare l’unica risposta ai problemi.
Amministrare significa soprattutto creare soluzioni. Per questo avanzo una proposta concreta: investire sul Parco Manganelli (ex Santo Spirito), trasformandolo in un vero polo di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie.
È necessario mettere in sicurezza e attrezzare il parco, riqualificare i chioschetti esistenti e affidarli ad attività commerciali, così da creare punti di ristoro e servizi per chi frequenta l’area. Allo stesso tempo, gli ampi spazi disponibili, i campetti e la palestra consentirebbero di organizzare campi estivi mattutini dedicati ai più piccoli, offrendo occasioni di sport, socialità e crescita.
A questo si potrebbe affiancare un vero e proprio programma estivo del Parco Manganelli, con laboratori, animazione, giochi, tornei sportivi, spettacoli, cinema all’aperto, musica e iniziative dedicate alle famiglie. Un calendario di eventi stabile e organizzato che restituisca centralità al parco e offra ai giovani un luogo dove ritrovarsi e vivere la città. La città non ha bisogno soltanto di divieti, ma di spazi vivi, sicuri e attrattivi. Se si ritiene necessario limitare alcune attività nel centro storico, è doveroso offrire contestualmente un’alternativa concreta. Governare – conclude Persano – significa creare opportunità, non soltanto emanare ordinanze. Investire sugli spazi pubblici e renderli luoghi di incontro e aggregazione rappresenta la strada più efficace per coniugare vivibilità, sicurezza e qualità della vita”.




