“A Valle ho mosso i primi passi e tra l’altro qui sono tornato. C’è la possibilità dei giovani di poter tornare e speriamo di poter incentivare questo aspetto con l’amministrazione di Nello Pizza». Claudio Petrozzelli apre la campagna elettorale per le amministrative di Avellino e riparte da uno dei quartieri chiave del capoluogo.Il candidato al consiglio comunale pone al centro dei progetti futuri del campo largo al rigenerazione delle aree periferiche per rilanciare la città: «Bisogna migliorare la vivibilità dei quartieri, ma ripartendo dalle piccole cose. Valle è interessato da un finanziamento da 7,8 milioni che riqualificherebbe l’edilizia pubblica. Questi progetti avranno sicuramente delle importanti ricadute sul futuro dei quartieri».Sull’interlocuzione con la Regione Campania: «Dovremo andare oltre recuperando quanto non fatto negli ultimi anni – aggiunge -. Riallacciando i rapporti con Palazzo Santa Lucia, avendo un contatto diretto con il presidente Roberto Fico, avremmo un vantaggio non da poc”.
E anche Nello Pizza candidato a sindaco proprio dal quartiere di Valle lancia la sua proposta per la città e per il quartiere non tralasciando il percorso finora amministrativo dei suoi avversari: “Per tempo abbiamo lasciato che la città venisse amministrata da persone improvvisate da una parte e anche un po’ strane, ma è necessario invece che ritorniamo alla politica perché è necessario che Avellino ridiventi una città,vivibile perché è la cosa più importante. Non è solo il
problema a valle, ma tutta la città di Avellino vive non è mai stata così in queste condizioni. È una città che, effettivamente sente il peso di tante vicissitudini, ma a valle è ancora di più. Anche a valle è un quartiere che conosco bene, perché ci ho abitato un po’ di anni, molti anni veramente, da 82 fino a 95 giorni. Nel 82 era ancoraConosco bene.Quindi diciamo, recuperiamo ma soprattutto la dimensione politica di questa città. Avellino subisce da anni oramai un calo di risultato, i giovani vanno via. Noi dovremmo creare quelle condizioni per cui oggi, oggettivamente, io che sono un padre, non possa dire a mio figlio rimani qua. Dobbiamo essere
onesti, dobbiamo dire purtroppo ad Avellino il futuro non c’è. Dobbiamo creare quelle condizioni per cui tra qualche anno un papà può dire a un figlio puoi anche rimanere qua. Dobbiamo fare in modo che ci siano queste condizioni”.

Per Pizza fondamentale è il potenziamento delle tratte ferroviarie. “Avellino non ha una stazione ferroviaria. Noi dobbiamo fare in modo che si completi l’elettrificazione. E credo che sia importante avere il collegamento qui, con Napoli che è fondamentale. Quello ci consentirebbe di aprire, una prima volta, diciamo che abbiamo la porta a ovest, perché abbiamo aperto quella a est verso l’alta velocità di Roma e di Latina, ma dobbiamo aprire un’altra porta che consentirebbe a Napoli, che è al collasso demograficamente, di trovare uno spazio. Avellino potrebbe tornare ad essere un’attrattiva da questo punto di vista. E poi il collegamento con l’Università di Fisciano, che ci consentirebbe di diventare davvero una città universitaria. Quindi dobbiamo partire da questo per fare cose importanti, lo dobbiamo fare attraverso il contatto, che dobbiamo ripristinare con la Regione Campania, con le istituzioni. Avellino è stata anche isolata per scelte date dal passato, dobbiamo recuperare questo rapporto che è importante, però poi dobbiamo lavorare soprattutto perché Avellino torni ad essere una città vivibile. Vogliamo una città partecipata, vogliamo che Avellino sia una città, dove i cittadini hanno la possibilità di partecipare alla vita quotidiana.Vogliamo soprattutto che Avellino abbia un’amministrazione trasparente. Non aggiungo altro, diciamo trasparente, così non diciamo nulla e siamo garantisti per tutto. E soprattutto dobbiamo fare in modo, che i cittadini abbiano la possibilità di rappresentare i loro bisogni e soprattutto vengano ascoltati, questo è fondamentale. C’è purtroppo, il terzo settore di Avellino è fermo da anni, non c’è l’assistenza, non c’è neanche la mappatura di bisogni, che invece è la prima cosa che dobbiamo fare. Poi ci sono le strade i marciapiedi, piccole cose che però rendono una città vivibile, che è la prima garanzia da dare ai cittadini senza ritardi.”.


