Tentato omicidio nel parcheggio del supermercato di via Tagliamento: i due indagati hanno risposto alle domande del gip Giulio Argenio, fornendo la loro versione dei fatti e respingendo le accuse. A.Q. – ai domiciliari con braccialetto elettronico, difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero – ha respinto le accuse sostenendo di non aver preso parte all’azione violenta. Ora si attende la decisione del gip, sulla revoca della misura avanzata dal difensore del 41enne finito ai domiciliari. A.N. – finito in carcere e difeso dall’avvocato Antonio Iannaccone – stando almeno alle indagini, avrebbe ricoperto un ruolo centrale nella vicenda.
Dopo i due arresti, si cerca il quarto complice che la sera del 2 aprile dopo aver a lungo seguito gli spostamenti di Nello Malinconico ha preso parte al brutale pestaggio. I due arresti di A.N. di Atripalda e A.Q. di Montefredane sono scattati all’esito di una articolata attività di indagine coordinata dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino. A.N. è finito in carcere e A.Q. è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Gli stessi sono indagati, allo stato delle indagini, per tentato omicidio aggravato e falsità materiale commessa da privato. Una donna, invece che avrebbe prestato l’auto a A.N. risulta indagata a piede libero.
La violenta aggressione è avvenuta la sera del 2 aprile 2026 ad Avellino – giovedì Santo – perpetrata ai danni di Nello Malinconico, 41enne avellinese. A seguito delle gravi ferite riportate, quest’ultimo è stato ricoverato in prognosi riservata ed in pericolo di vita presso l’Ospedale Moscati di Avellino. Nell’immediatezza dei fatti, si appurava che la persona offesa, mentre si trovava all’interno del parcheggio coperto dell’attività commerciale ” Dodeca di Avellino”, è stato aggredito da tre soggetti travisati, mediante l’utilizzo di bastoni e spranghe, giunti a bordo di un’autovettura a cui era stata alterata la targa mediante l’applicazione di nastro adesivo nero.



