E’ il consigliere comunale Antonio Bellizzi a sottolineare la propria amarezza per la reazione al suo intervento in Consiglio comunale sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione, il tutto partendo dall’indegno episodio verificatosi a Bologna con l’uccisione di Abderrahim Fakir “Si tratta di un episodio che dovrebbe quantomeno portare a una riflessione e farci interrogare su che Città vogliamo essere quando si parla non solo di immigrazione, ma in generale delle persone più fragili. Questa riflessione però ha destato uno sdegno decisamente esagerato da parte dell’opposizione che ha voluto rimarcare con uno slogan posticcio che “prima gli avellinesi”, aggiungendo che si augurano che non vengano organizzate manifestazioni come quella tenutasi a Bologna, perché, e cito, in tal caso “siamo finiti!”. Ciò che mi lascia davvero sconcertato, nel 2026, è che si possa ancora alimentare l’idea di un nemico comune individuandolo in persone provenienti da altri contesti culturali. Esistono, in Italia e nel mondo, numerosi esempi virtuosi che dimostrano che quando i percorsi di integrazione sono progettati con serietà, competenza e responsabilità, producono non solo una convivenza più serena, ma anche benefici concreti sul piano economico, produttivo e sociale. Investire nell’integrazione non è un costo ideologico: è una scelta che, se fatta con criterio, genera valore per l’intera comunità. Non posso poi fare a meno di notare una certa ironia nell’utilizzo di slogan legati a un partito che, fino a non molti anni fa, individuava proprio nei cittadini del Sud Italia il proprio principale bersaglio. La memoria, soprattutto in politica, dovrebbe aiutarci a mantenere una certa coerenza. Ma il punto centrale è un altro. Ragionare di accoglienza e integrazione non significa ignorare le difficoltà di altre fasce della popolazione, né tantomeno sottrarre loro attenzione o risorse. È una contrapposizione artificiale che alimenta paure invece di risolvere problemi. Per chi ancora non lo avesse compreso, i diritti fondamentali non sono una torta da spartire: non è che se una persona vede riconosciuti i propri diritti, automaticamente qualcun altro ne perde. Una buona amministrazione ha il dovere di occuparsi di tutte le fragilità, senza metterle in competizione tra loro. Governare significa costruire soluzioni, non individuare capri espiatori”.
Bellizzi: reazione esagerata da parte dell’opposizione, i diritti fondamentali non sono una torta da spartire
Condividi
redazione web
Cronaca
attesa per la giornata di domani, 27 luglio, nel carcere di Salerno, l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni,…
Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di…
Dopo il fermo di un 26enne di nazionalità tunisina, accusato dell’omicidio del giornalista sportivo Luigi Esposito, noto come Luca, le…
Di tendenza
Attualità
Scendono in piazza gli studenti irpini, decisi a far sentire la loro voce. Non nascondono la loro amarezza “In seguito…
Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…
Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…
Leggi anche
In consiglio comunale, nella seduta di venerdì scorso, l’opposizione fa l’opposizione. L’ex sindaca Laura Nargi è, sembra, più critica e graffiante negli interventi, meno accomodante, certamente più determinata. Fa un passo verso l’altra opposizione dell’ex sindaco Gianluca Festa, che resta sulle barricate e non ne lascia passare una. Nargi e...
Grottaminarda – “Quando le vedi pensi alle storie, grandi e piccole, che racconta”. Lo dice Paola Scarsi, invitata all’apertura dell’ “HirpiniaVespa Show 2026” che si è svolto nella cittadina ufitana. Vespista della prima ora, che su questo simbolo degli anni sessanta ha scritto un libro, “Vespiste e motocicliste, donne con...
Virgilio Iandiorio Cento anni fa, il 26 luglio 1926, nasceva a Montefalcone di Valfortore (BN) Don Donato Minelli, che nella sua vita sacerdotale fu collaboratore validissimo dei vescovi di Ariano, a cominciare dal 1951 con mons. Pasquale Venezia e poi con i vescovi suoi successori. E lo fece con assiduità...
Avellino celebra Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, tra momenti di intensa spiritualità, appuntamenti culturali, spettacoli, musica e intrattenimento per tutte le età. Dal 31 luglio al 2 agosto la Parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, al Rione San Tommaso di Avellino, vivrà la tradizionale festa patronale, affiancando al programma religioso un...
Quotidiano dell’Irpinia, a diffusione regionale. Reg. Trib. di Avellino n.7/12 del 10/9/2012. Iscritto nel Registro Operatori di Comunicazione al n.7671
Direttore responsabile Gianni Festa – Corriere srl – Via Annarumma 39/A 83100 Avellino – Cap.Soc. 20.000 € – REA 187346 – PI/CF. Reg. naz. stampa 10218/99



