Lunedì, 22 Giugno 2026
04.29 (Roma)

Ultimi articoli

Blitz dei carabinieri: 59 misure cautelari per truffe, falsificazioni e riciclaggio. Sgominata associazione a delinquere

Questa notte, a conclusione di complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, supportati principalmente dai militari di Napoli (nonché di Salerno, Varese, Venezia, Roma, Frosinone, Latina, Milano, Brescia, Lodi, Novara, Avellino, Pordenone), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 59 persone (46 custodia in carcere e 13 in regime di arresti domiciliari), emessa dal Tribunale di Napoli, appartenenti a tre sodalizi criminali specializzati nella commissione di truffe operanti su gran parte del territorio nazionale.

Tra gli ulteriori principali reati contestati: falsità in titoli di credito e possesso di documenti di identificazione falsi, sostituzione di persona, intercettazione/impedimento illecito delle comunicazioni telefoniche, irregolarità nella ricezione e stoccaggio finalizzata alla sottrazione dell’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli oli minerali, riciclaggio ed autoriciclaggio.

La 1^ associazione per delinquere, avente base direttiva e logistica a Napoli, con ramificazioni in Lombardia e Friuli Venezia Giulia, agiva nell’ambito delle compravendite on-line di autovetture di pregio utilizzando quattro batterie operative.

In particolare, dopo preliminari contatti telefonici, ai telefonisti (truffatori) subentravano altri sodali che sotto false identità concludevano di persona le trattative consegnando agli inserzionisti assegni circolari falsi emessi da un inesistente ufficio postale creato allo scopo dall’organizzazione, che ne faceva comparire, tramite finte pagine web, i riferimenti sui principali motori di ricerca.

Con altro modus operandi, i sodali si proponevano anche come sedicenti venditori di veicoli; infatti, utilizzando immagini del mezzo e dei documenti di circolazione ottenute via “whatsapp”, nel corso delle trattative avviate come acquirenti duplicavano sui siti specializzati l’originale inserzione di vendita sostituendosi al vero proprietario ed indicando un prezzo d’acquisto decisamente conveniente. Contattati su un’utenza dedicata riportata in annuncio, i sodali richiedevano agli ignari compratori di emettere a favore del falso venditore un assegno di caparra o coprente l’intera cifra e di anticiparne l’immagine via “whatsapp” come garanzia dell’impegno all’acquisto, rimandando la materiale consegna del titolo e della vettura ad un incontro con la vittima fissato a distanza di qualche giorno ed a cui non si sarebbero presentati. L’organizzazione, infatti, sfruttava quel lasso di tempo per riprodurre, a mezzo propri falsari e stamperia, l’assegno ricevuto in fotografia, incassandolo senza incorrere in alcun problema di “bene emissione” considerata la correttezza dei dati in esso riportati, corrispondenti a quelli del titolo originale contraffatto. Tra gli indagati anche dipendenti delle poste che, tramite indebiti accessi agli archivi informatici dell’Ente, fornivano i nominativi di persone molto anziane od emigrate da tempo all’estero che risultavano titolari di buoni fruttiferi in lunga giacenza o emittenti vaglia postali d’ingente valore. I buoni ed i vaglia venivano successivamente clonati ed incassati con l’aiuto degli stessi impiegati da sodali o soggetti compiacenti, sostituitisi ai legittimi titolari/beneficiari utilizzando documenti falsi.

Il 2° sodalizio criminale, con base direttiva e logistica anch’esso a Napoli e ramificazioni in Friuli Venezia Giulia, si avvaleva di cinque batterie operative per commettere la stessa tipologia di truffe ma utilizzando una diversa modalità esecutiva, seppur con l’utilizzo di assegni circolari falsi, emessi da istituti bancari realmente esistenti. Il sodalizio era specializzato nella compravendita on-line di beni di lusso fra cui orologi di noti marchi, vetture di grossa cilindrata e pregiati prodotti alimentari.

Le vittime si recavano presso la propria filiale bancaria per verificare la genuinità dell’assegno in compagnia di uno dei truffatori che avvisava un altro complice, risultato essere il promotore dell’organizzazione, che sfruttava le competenze professionali acquisite nei venti anni trascorsi come tecnico alle dipendenze della società “SIP”. Infatti, allorquando i cassieri della banca contattavano telefonicamente l’istituto emittente l’assegno (falso) per verificarne la “bene-emissione”, non colloquiavano in realtà con i colleghi dell’altra banca ma con il predetto truffatore che, collegandosi con apposita strumentazione alle centraline telefoniche nelle vicinanze di alcuni istituti di credito campani, ne deviava le telefonate in entrata assicurando la genuinità dell’assegno, che solo in un secondo momento risulterà falso. I truffatori in questo modo si facevano consegnare i beni in vendita.

La 3^ associazione per delinquere, stanziale a Napoli in ogni assetto strutturale, è risultata coinvolta nell’importazione dall’est Europa di olio industriale a mezzo cisterne accompagnate da false bolle di trasporto. L’olio stoccato in un deposito sito nell’area salernitana veniva illecitamente miscelato con il gasolio allo scopo di allungarne la quantità per incrementare i ricavi derivanti dall’erogazione al dettaglio presso nove impianti di distribuzione ubicati nelle province di Napoli e Salerno, controllati dal sodalizio.

I proventi illeciti venivano progressivamente reimpiegati nella costituzione di società-cartiere operanti nello specifico settore, nei cui capitali confluivano anche i numerosi beni immobili e mobili acquistati nel tempo dal sodalizio per riciclare il denaro.

L’attività investigativa dei carabinieri, che ha permesso di contestare agli indagati ben 70 (settanta) episodi di truffa, per un conseguito profitto illecito complessivo di circa 1 milione e mezzo di euro, ha consentito il sequestro di denaro, immobili, società e distributori di carburante riconducibili a vario titolo ai principali indagati per un valore complessivo stimato intorno ai 2 milioni e 700mila euro, nonché il sequestro di un appartamento adibito a stamperia unitamente a numerosi apparati informatici per la stampa professionale di banconote, documentazione contabile e titoli bancari/postali.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’AORN “Moscati” di Avellino, un’infermiera…

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già…

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

A Venticano, una cavea teatrale gremita, applausi calorosi e una straordinaria partecipazione hanno accompagnato lo spettacolo di fine anno “Napoli Ieri e Oggi”, andato in scena sabato 20 giugno e accolto con entusiasmo dal pubblico. Un viaggio emozionante tra tradizione e contemporaneità, attraverso la musica, la danza e suggestive immagini...

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’AORN “Moscati” di Avellino, un’infermiera in servizio al triage è stata vittima di una grave aggressione verbale e intimidatoria da parte di un paziente. Secondo quanto riferito dalla pagina “Nessuno tocchi Ippocrate”, un uomo di...

Qual è il segreto di cinquant’anni trascorsi da protagonista della politica italiana? Per Clemente Mastella la risposta è semplice: il rapporto diretto con le persone, la capacità di ascoltare e una porta di casa sempre aperta a chiunque abbia bisogno di confronto o aiuto. Con questo spirito, il sindaco di...

Sarà inaugurato giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18.30, presso il Museo Lercaro in via Riva di Reno 57, Bologna, LA PERSISTENZA DEL MOSAICO il quarto progetto dell’Osservatorio sull’arte 2026, dedicato all’attività dell’artista irpino Felice Nittolo, ravennate d’adozione. La mostra, a cura di Daniele Torcellini, presenta negli spazi della Project...

Ultimi articoli

Attualità

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale…

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy