Le segreterie regionali di Cgil Campania e Fp Cgil Campania hanno inviato un formale atto di diffida e messa in mora ad Aiop Campania e a tutte le cliniche private accreditate della regione per contestare “l’inaccettabile annuncio del blocco unilaterale dei ricoveri ordinari e programmati”. “La drastica decisione di Aiop – spiegano in una nota – giunge al culmine di uno scontro di lungo corso con la Regione Campania e con Soresa, incentrato sulla definizione dei tetti di spesa (budget) e sui ritardi burocratici nella sottoscrizione dei relativi contratti di accreditamento. A esasperare la vertenza si è aggiunta la complessa applicazione delle nuove norme del decreto Concorrenza, che impongono procedure selettive a evidenza pubblica per l’assegnazione delle quote di budget, intaccando le storiche rendite di posizione delle cliniche private. Aiop contesta inoltre i meccanismi di liquidazione delle prestazioni e le attuali tariffe applicate, denunciando un presunto sforamento generalizzato dei budget che determinerebbe la mancata remunerazione delle prestazioni oltre tetto”. “Siamo di fronte a una decisione di gravità inaudita e dalle motivazioni totalmente pretestuose – dichiarano il segretaro generale di Cgil Nicola Ricci, di Fp Cgil Alfredo Garzi e Marco D’Acunto, segretario sanità privata Fp Cgil -. Le controversie economiche, tariffarie o di rendicontazione dei budget tra le strutture private e la Regione non possono e non devono in alcun modo tradursi nel blocco dell’assistenza sanitaria ai cittadini. La sanità accreditata gestisce un pubblico servizio essenziale: la salute non è una merce di scambio da utilizzare per rivendicazioni di cassa”.
Nel testo della diffida, i sindacati, viene spiegato, “smontano punto per punto le giustificazioni dei datori di lavoro, evidenziando il rischio d’impresa intrinseco alla sanità privata (che produce profitti significativi grazie ai fondi pubblici) e denunciando l’uso strumentale e politico delle liste d’attesa, destinate a esplodere ulteriormente gravando sui pronto soccorso degli ospedali pubblici già al collasso”. “Se entro 24 ore Aiop non revocherà formalmente il blocco – concludono Cgil e Fp Cgil – denunceremo a tutte le procure della Repubblica della CAMPANIA per interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio, chiedendo il sequestro giudiziario delle strutture e l’intervento immediato dei Nas. Parallelamente, attiveremo i ricorsi d’urgenza ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori contro la condotta antisindacale e chiederemo alla Regione la revoca immediata dell’accreditamento per tutte le strutture inadempienti. Non permetteremo che le lavoratrici, i lavoratori e i pazienti paghino il prezzo di questa cinica serrata datoriale”.



