Giovedì, 26 Marzo 2026
09.49 (Roma)

Ultimi articoli

Cala la disoccupazione in Irpinia, ma è solo un’illusione: aumentano i NEET e gli emigranti

Occupazione, è sempre emergenza giovani in Irpinia. Se in Campania, nel 2024, il tasso di disoccupazione giovanile (che riguarda la fascia di età tra 15-24 anni) si attesta al 38,8%, ad Avellino è a quota 33,8%. Le persone inattive tra i 15 e i 64 anni ammontano in Irpinia a 102,4 mila e +3,4 mila (+3,4%) rispetto al 2023. Cresce la quota di persone che non lavora e non cerca lavoro (studenti fuori dal mercato, scoraggiati, NEET, caregiver). Se questo, da un lato, attenua il calo della disoccupazione, dall’altro segnala un rischio di esclusione permanente dal lavoro, soprattutto tra giovani e donne. Una lettura completata anche dal progressivo e inarrestabile esodo, soprattutto dei più giovani, dalla provincia. L’analisi del mercato del lavoro, contenuta nel Focus “Economia Irpinia Sannio” della locale Camera di Commercio, è completato dal dato sugli occupati che, nel 2024, ammontano a 145,3mila, +5mila (+3,6%) rispetto al 2023. Crescono l’industria in senso stretto: +0,7 mila (+8,2%), le costruzioni +1,9 mila (+22,4%), il commercio, alloggio e ristorazione +4,3 mila (+17,1%). In calo gli altri servizi: –2,7 mila (–3,8%). In calo la disoccupazione, ma con forti divari territoriali: in Campania è pari al 15,9% (17,8% nel 2023), in provincia di Avellino al 9%, in sensibile calo rispetto al 2023 (14,5%).

Imprenditoria a crescita zero

In provincia di Avellino le imprese registrate, nei primi nove mesi del 2025, sono pari a 41.945, per una crescita pari a zero. Incoraggiante il forte dinamismo delle nuove iniziative femminili e giovanili, che rappresentano la quota prevalente delle iscrizioni: 113 imprese femminili, 94 giovanili, 33 straniere. Prevale la forma individuale come modalità d’ingresso nel mercato: 74 femminili, 75 giovanili e 23 straniere. Cresce il ruolo delle società di capitali, pur restando minoritarie: 36 femminili, 18 giovanili e 9 straniere. Tendenza che segnala un orientamento verso forme più strutturate già nelle fasi iniziali. Buona anche la capacità innovativa delle imprese: in provincia sono 119 le realtà emergenti con competenze tecnologiche avanzate in settori ad alto potenziale con profilo scientifico-tecnologico. Sono oltre 30 le startup in attività di ricerca e sviluppo. La provincia di Avellino registra anche una presenza molto significativa di Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, posizionandosi tra i territori più attivi del Mezzogiorno. In provincia ammontano a 1.036: circa il 50% sono associazioni di promozione sociale, il 23% organizzazione di volontariato, il 21% imprese sociali, ed il residuo 6% altri enti del terzo settore. L’Irpinia presenta la più alta concentrazione di imprese sociali in rapporto alla popolazione in Campania e della media nazionale.

Sofferenze bancarie, una spina nel fianco

Il profilo del tessuto imprenditoriale locale è completato dal dato sulle sofferenze bancarie, cioè i prestiti concessi a imprese che non stanno restituendo il debito in modo regolare. È un indicatore dello stato di fragilità e rischio del tessuto produttivo. Nel 2024 in Irpinia la quota di sofferenze è stata di 58 milioni: il punto critico è rappresentato dal comparto delle costruzioni (+6%), anche se il peso maggiore si concentra nei servizi, comparto più esposto alle fragilità della domanda interna. Quello del credito è un dato che si incrocia anche con il commercio estero: le imprese affidate, con finanziamenti in essere, sono 432 (+16% rispetto al 2023). Si registra una forte crescita nel manifatturiero (+19%) e nei servizi (+21%), in calo le costruzioni (–16%). Gli aumenti degli affidati indicano investimenti in ripresa, maggiore attività economica e una maggiore disponibilità di credito da parte del sistema bancario locale.

Export, un affare per pochi

In provincia di Avellino il valore dell’export del primo semestre 2025 (ultimo dato disponibile) è pari a 1.017,7 milioni di euro a fronte di un valore di import pari a 1.173,7 milioni di euro. Il saldo della bilancia commerciale irpina è negativo, -156 milioni di euro. Rispetto al primo semestre del 2024 abbiamo un lieve calo per l’export (-0,1%) e una più sensibile flessione dell’import pari a -8,5%. Nel II trimestre 2025 l’export irpino ha raggiunto quota 590,7 milioni di euro (+38,4%), massimo valore dal 2020. L’impulso principale arriva da alcuni comparti chiave: metalli non ferrosi (rame), il vero motore del rimbalzo. Continua la crescita della filiera grano–farina–pasta (+13,1%). Prodotti farinacei in forte espansione: +21,7 milioni, +44,7% su base trimestrale. In lieve aumento (+2,6%) anche l’automotive. Ottima la performance dell’aerospazio: +10,5% per la filiera tecnologica che continua a mostrare competitività internazionale. Bene anche la farmaceutica che registra una crescita molto significativa: +8,4 milioni di euro (+60% trimestre su trimestre). Bene il comparto pelle e concia (+19,6%). Confermata la solidità della filiera moda-accessori. In lieve calo il settore vitivinicolo che risente della debolezza del mercato USA e delle tensioni daziarie. Trend comunque in linea con la dinamica nazionale dell’export vitivinicolo 2025. L’export si basa su una platea ridotta di imprese, ma con specializzazioni produttive solide e identitarie. Avellino conta 187 imprese esportatrici, pari al 2,5% delle imprese attive. Le imprese irpine, concentrate soprattutto nella manifattura–meccanica, alimentare, automotive, gomma-plastica, aerospazio e conciario, competono con prodotti ad alta qualità, pur operando su mercati esteri meno diversificati rispetto alla media nazionale. Il numero medio di Paesi raggiunti è 4.8, un dato inferiore al resto d’Italia (oltre 7).

Condividi

Cronaca

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti…

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira,…

Convalida dell’arresto e applicazione della misura dell’obbligo di firma per il trentasettenne marocchino residente a Monteforte si è reso, nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ammontano a 2.100 le assunzioni programmate dalle imprese irpine a marzo. Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scenario occupazionale risulta ancora più significativo se si considera l’orizzonte trimestrale: nel periodo marzo-maggio, tra Irpina e Sannio, sono infatti...

Entro la fine di febbraio saranno 2.240 le nuove assunzioni registrate in Irpinia. Il dato emerge dal report dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio Irpinia Sannio sulla base del bollettino Excelsior Informa, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e Camere di Commercio italiane. Complessivamente, nel trimestre febbraio–aprile 2026, nelle province...

Pochi, più poveri e, soprattutto, sempre più anziani. É l’identikit della popolazione irpina che emerge dal Focus “Economia Irpinia Sannio” della Camera di Commercio. Al primo gennaio 2025, la popolazione in provincia di Avellino ammontava a 394.759 abitanti, di cui il 50,7% donne e 49,3% uomini. Nel 2024, in provincia...

“La crescita della ricchezza prodotta in Irpinia, pur distante dalle aree più sviluppate del nostro paese, è più dinamica della media italiana, segnando una performance superiore alle attese, al netto della flessione del manifatturiero”. É l’incipit del “Focus Economia Irpinia Sannio 2025” della locale. Camera di Commercio che registra anche...

Ultimi articoli

Attualità

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Il Comune di Aiello del Sabato ha ospitato una nuova tappa dell’Osservatorio sullo stato della Provincia, il percorso di ascolto…

Alla fine ha gettato la spugna. La ministra Daniela Santanché ha accettato di buon grado, dopo un iniziale rifiuto, la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy