“Il prossimo 2 novembre 2026 sarò davanti al Tribunale di Avellino per affrontare il procedimento nel quale mi viene contestato il reato di procurato allarme, in relazione alle segnalazioni che ho presentato nei primi mesi dell’anno sulle condizioni della scuola dell’infanzia e primaria di Calabritto”. Così Fabio Castagno ex candidato sindaco al Comune di Calabritto.
Desidero ribadire un punto per me fondamentale: le mie segnalazioni riguardavano aspetti che ritenevo meritevoli di attenzione, in particolare le condizioni microclimatiche degli ambienti scolastici e la situazione dei servizi igienici utilizzati dai bambini. Mi sono rivolto alle autorità competenti affinché potessero effettuare le verifiche del caso. Sarà il Tribunale a stabilire se la mia condotta abbia o meno rilevanza penale.
Non ho difficoltà ad affrontare il giudizio, perché sono convinto di aver agito sulla base delle mie valutazioni e nell’intento di richiamare l’attenzione su questioni che riguardano un servizio pubblico e, soprattutto, un ambiente frequentato da minori.
Sarò assistito dall’avvocato Vincenzo Esposito. Il Comune di Calabritto ha scelto di costituirsi parte civile, affidando la propria difesa all’avvocato Giuseppe Palmieri.
Non è la prima volta che mi trovo ad affrontare una vicenda giudiziaria connessa al mio rapporto con il sindaco Gelsomino Centanni. Nell’ottobre 2025 si è concluso con la mia assoluzione perché il fatto non sussiste il procedimento nel quale ero accusato di oltraggio a pubblico ufficiale. Quella sentenza riguarda quel preciso procedimento e non intendo utilizzarla per anticipare l’esito di quello che dovrò affrontare a novembre.
Sindaco Centanni, ci ritroviamo nuovamente davanti a un giudice, per una vicenda diversa. Da parte mia, continuerò a sostenere le mie ragioni nelle sedi competenti, nel rispetto delle istituzioni e del lavoro della magistratura.
Il confronto politico a Calabritto è legittimo e può essere anche duro, ma deve restare distinto dall’accertamento delle eventuali responsabilità penali. La mia attività pubblica e il mio impegno in vista delle prossime elezioni amministrative del 2027 non cambiano questo principio.
Ora attendo che il procedimento faccia il suo corso. Saranno gli atti, le verifiche e le valutazioni del Tribunale a chiarire la vicenda. Fino ad allora, continuerò a difendere le mie ragioni con serenità e fiducia nella giustizia”.

